© 2020 HOME PAGE LIBRI DELLA SECONDA EDIZIONE LIBRI DELLA PRIMA E SECONDA EDIZIONE  
 
 
 
 

VEDERE E UDIRE

*Vedere e udire [STB 1/6/1-30] “E quando Lo videro, Lo adorarono; alcuni però du­bitavano”. (Mt 28, 17) 29 dicembre 1843, sera.

STB 1/6/1. Anche qui avete di nuovo la libera scelta di un testo; perciò scegliete, e vogliamo vedere se, esso pure, funge da Sole centrale per la nostra presente causa.

STB 1/6/2. “E quando Lo videro, Lo adorarono; alcuni però dubitavano”.

STB 1/6/3. Avete stabilito questo testo e di nuovo avete centrato il segno

STB 1/6/4. “Quando essi Lo videro, Lo adorarono”. Chi videro dunque, con che cosa Lo videro, e come Lo adorarono?  

STB 1/6/5. Essi videro Me, il Signore. Con che cosa dunque? Con i loro occhi. E come Mi adorarono? Con la loro bocca. Perché dunque Mi adorarono? Poiché essi dal miracolo seppero Chi Io sono; seppero infatti che Io sono il Signore. Da che cosa però lo sapevano? Lo sapevano dal Mio insegnamento e per le Mie azioni, e per il miracolo della Mia Resurrezione.

STB 1/6/6. Ora vogliamo vedere se voi non fate la stessa cosa!

STB 1/6/7. Voi veramente non Mi vedete con i vostri occhi, ma tanto più Mi vedete con le vostre orecchie e con gli occhi dell’anima, che sono il vostro buon intelletto. Infatti, il vedere con gli occhi è il meno, poiché le immagini che cadono in essi sono molto fluide e non prendono consistenza. È giusto il vecchio proverbio: “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore!”

STB 1/6/8. Ma ciò che voi percepite con le orecchie è già più duraturo; infatti una parola sentita potete ripeterla fedelmente in qualsiasi momento così come l’avete sentita. Ma provate a fare lo stesso con un oggetto visto. Perfino ad uno scultore o pittore molto dotato non riuscirà tanto facile riprodurre un oggetto visto, così fedelmente come lo ha visto.

STB 1/6/9. Ma oggetti, immagini e concetti che l’orecchio ha percepito restano fissati, e ciò molto fedelmente; ed è in seguito a questa conformità che potete parlare, e in diverse lingue, e ciò che avete udito o letto, sì, perfino guardato, potete ripeterlo fedelmente così come l’avete udito, letto o guardato, e questo dopo periodi di tempo abbastanza lunghi, senza che l’impressione sia ancora minimamente cancellata, – mentre in conseguenza della vostra vista non siete in grado di riprodurre fedelmente, così come la vedete, neppure un’immagine che sta davanti a voi.

STB 1/6/10. Da ciò, dunque, risulta chiaramente che il guardare con l’orecchio è incomparabilmente superiore al guardare con l’occhio. Dunque, è anche molto meglio u­dire in modo comprensibile il suono di una parola, che guardare la forma esteriore di un’immagine.

STB 1/6/11. Un cieco può essere benissimo un saggio, – ma un muto non ci riuscirà facilmente, poiché il mutismo è di solito la conseguenza della sordità. E tuttavia i muti solitamente hanno una vista molto più acuta di coloro che odono e perciò non sono muti.

STB 1/6/12. Da ciò risulta di nuovo che il guardare con l’orecchio è molto superiore al guardare con l’occhio. Il guardare con l’occhio può bensì incantare e sorprendere quacuno, specialmente se appaiono oggetti di grande rarità, ma l’insegnamento lo riceve solo l’orecchio.

STB 1/6/13. Da ciò risulta di nuovo che è meglio udire che vedere. Poiché ciò che entra dall’udito, illumina e ordina la ragione; ciò che invece entra dall’occhio, non è raro che la confonda enormemente.

STB 1/6/14. Se per esempio il sesso femminile sentisse qualcosa di una nuova moda di abbigliamento solo da lontano, ma non ne vedesse mai nulla, la sua mente resterebbe ordinata, e una femmina non si metterebbe addosso tanto facilmente una nuova stolta moda; se invece ella ottiene di vedere delle immagini, queste confondono la mente buona e semplice, e ben presto fanno della donna un vacuo folle manichino, che Mi è più spiacevole di diecimila ricoverati in manicomio.

STB 1/6/15. Da ciò risulta nuovamente quanto, sotto ogni aspetto, l'udire è meglio che il vedere.

STB 1/6/16. Così però anche voi Mi vedete ogni giorno, e ciò mediante l’orecchio del vostro corpo quando leggete la Mia Parola, mediante l’orecchio dell’anima vostra, che è il vostro intelletto superiore; e perché Mi vedete così, come Io risorgo anche presso di voi, allora Mi riconoscete molto bene ed anche Mi adorate, e ciò con il vostro intelletto e poi anche con la vostra bocca.

STB 1/6/17. Ora però Io chiedo: Questo era anche già sufficiente, da parte di coloro che Mi videro dopo la Resurrezione e Mi adorarono, per ottenere la vita eterna?

STB 1/6/18. Le tre domande che Pietro ricevette da Me, [cioè quando gli chiesi] se Mi amasse, mostrano più che a sufficienza che il solo vedere e successivo adorare non bastano ancora per ricevere il Mio Regno e con esso la vita eterna, – così come non è sufficiente soltanto dire: “Signore, Signore!”

STB 1/6/19. Proprio così però Mi vedete anche voi, quando leggete la Mia Parola, ed anche Mi adorate, per mezzo dell’intelletto e dell’attenzione con cui leggete la Mia Parola. Dunque, anche voi potete dire: “Ti vediamo e Ti adoriamo!”

STB 1/6/20. Ma io appaio ancora una volta e chiedo a voi Pietro non solo tre volte, ma spesse volte: “Mi amate voi?”. – Allora la vostra bocca dice: “Sì!”. – Ma se guardo proprio meglio nel vostro cuore, non raramente lo vedo uguale a una noiosa giornata d’autunno, avvolta in ogni genere di sudicia nebbia mondana, e a causa della tanta nebbia non riesco a scorgere se questo “Sì” è scritto sul serio in fondo al vostro cuore a lettere fiammeggianti. Può ben essere che ci sia scritto dentro; ma perché tante nebbie, che non raramente oscurano a tal punto il cuore, da non poter più distinguere bene quest’iscrizione vivente dell’amore per Me?!

STB 1/6/21. Via dunque queste nebbie! Via il solo vedere e adorare, affinché questa iscrizione, che è opera dell’attività secondo la Parola, divenga visibile in una maniera tutta viva – come Io Stesso alla fine diventi visibile, in conseguenza della luce sempre più chiara di questa iscrizione vivente e santificata nel vostro cuore!

STB 1/6/22. A che serve quindi leggere e capire molto, se manca l’azione? A che serve vedere ed adorare, ma intanto farsi chiedere continuamente: “Pietro, Mi ami tu?”

STB 1/6/23. Anche Maddalena Mi vide, ma Io non le chiesi: “Maddalena, Mi ami tu?” Dovetti anzi fermarla a causa del tanto amore; fin troppo potente infatti si destò subito al primo sguardo il suo amore per Me. “Non toccarMi!” dovetti dire a colei, il cui cuore al primo sguardo avvampò nel­le più chiare fiamme.

STB 1/6/24. Ma a Tommaso dovetti dire: “Metti le tue mani nelle Mie piaghe!” e a Pietro dovetti chiedere se Mi amasse. Qui il “Non toccarMi!” non sarebbe stato usato a proposito; infatti né in Pietro, né tanto meno in Tommaso batteva per Me un cuore di Maddalena.

STB 1/6/25. Così anche a voi non ho bisogno di dire: “Non toccateMi!”, bensì Io dico a voi, più ancora che a un Tommaso: “Mettete per così dire non solo le vostre mani nelle Mie piaghe, ma mettete i vostri occhi, orecchi, mani e piedi in tutto il Mio Creato, in tutti i Miei cieli e in tutte le Mie meraviglie della vita eterna a voi rivelate, e poi credete che sono Io che vi do questo! E in cambio non pretendo nulla, se non che Mi amiate!”

STB 1/6/26. Ma Io vedo poi sempre in voi il Pietro sulla riva del mare, che si fa chiedere continuamente: “Pietro, Mi ami tu?”. Infatti, siete sì dei  Pietro nella vostra fede, ma ben distanti ancora dall’essere delle Maddalene e dei Giovanni, al quale pure Io non domandai se Mi amasse, poiché sapevo bene perché Mi seguiva, anche se non gli dissi come a Pietro: “SeguiMi!”

STB 1/6/27. Pietro Mi seguì perché lo chiamai a seguirMi; ma Giovanni Mi seguì perché a ciò lo spinse il suo cuore. Che cosa sarà meglio qui?

STB 1/6/28. Pietro era geloso di Giovanni, perché lo considerava inferiore a se stesso; Giovanni però fu difeso da Me, e in quel momento gli fu anche assicurato il restare, e ciò è più che il “Seguimi!” Poiché è meglio per colui a cui dico “Resta come sei!”, piuttosto che per colui a cui ordino di seguirMi.

STB 1/6/29. Perciò anche il vero, operoso amore è meglio che credere, vedere e adorare, e meglio che leggere molto di Me, capire molto, ma in compenso amare poco!

STB 1/6/30. Ritengo che anche questo sarà chiaro; tuttavia prossimamente altri soli centrali ancora!



[1] Sole centrale principale: si riferisce a una stella di estrema grandezza, secondo la terminologia astronomica usata in altri libri di J. Lorber. [Nota del traduttore]

www.nuovaera.org  © 2006-2020 di Gennaro Anziano. All rights reserved. Vietato riprodurre contenuti non autorizzati!