Il Vero volto di Gesù

             Gennaro Anziano: "LA FINE DEL MONDO È VICINA!" - "THE END OF THE WORLD IS NEAR!"

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       Apocalisse cap. 1  
1 Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere, e che egli manifestò inviando il suo angelo al suo servo Giovanni.  
2 Questi attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. 
3 Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino. 
4 Giovanni alle sette Chiese1 che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene2, dai sette spiriti3 che stanno davanti al suo trono, 
5 e da Gesù Cristo, il testimone fedele4, il primogenito dei morti5 e il principe dei re della terra6. A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue7
6 che ha fatto di noi un regno8 di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. 
7 Ecco, viene sulle nubi9 e ognuno lo vedrà10;anche quelli che lo trafissero11 e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto12. Sì, Amen! 
8 Io sono l'Alfa e l'Omega13, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente! 
9 Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi trovavo nell'isola chiamata Patmos14 a causa della parola di Dio e della testimonianza resa a Gesù.  
10 Rapito in estasi, nel giorno del Signore, udii dietro di me una voce potente, come di tromba15, che diceva: 
11 Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese: a Èfeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Tiàtira, a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa
12 Ora, come mi voltai per vedere chi fosse colui che mi parlava, vidi sette candelabri d'oro16  
13 e in mezzo ai candelabri c'era uno simile a figlio di uomo17 con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d'oro18
14 I capelli della testa erano candidi19, simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come fuoco20
15 i piedi avevano l'aspetto del bronzo splendente purificato nel crogiuolo21. La voce era simile al fragore di grandi acque22.
16 Nella destra teneva sette stelle23, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio24 e il suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza25. 
17 Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto26. Ma egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo.  
18 e il Vivente27. Io ero morto28, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi29
19 Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo. 
20 Questo è il senso recondito delle sette stelle che hai visto nella mia destra e dei sette candelabri d'oro, eccolo: le sette stelle sono gli angeli delle sette Chiese30 e le sette lampade sono le sette Chiese. 
   

continua

 

Cap. 1

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Dal: "Commento Completo all'Apocalisse" di Karmohaksis - Edizione Era Nuova - Roma 1964 ©
DESCRIZIONE: L'Arcangelo dell'Amore Divino detta a Giovanni le lettere che deve scrivere agli Esseri Celesti di maggior rango preposti ai culti più importanti praticati nelle località di Efeso, Smirne, Pergamo e Tiatira. I seguaci di tali culti hanno sì pregi, ma anche manchevolezze troppo tollerate dall'Entità Angelica cui è diretta la lettera.
Non si allude a scritti da inviare materialmente, ma che, inclusi nelle Sacre Scritture, fossero un giorno conosciuti e perché si sapesse che cosa l'Arcangelo pensava dei culti stessi. Anche il frasario usato è spesso simbolico. Efeso, capitale dell'Asia proconsolare romana, si trovava, sulla costa, nella Lydia (allora provincia romana dell'Asia Minore) a NE di Samo.
Ad Efeso, dove San Paolo vi fondò una Chiesa per la sua predicazione, la religione dominante era il Cristianesimo, che contava il maggior numero di seguaci, e l'Entità Celeste di più alto rango ad essa preposta era Gesù. Dopo San Paolo, Efeso fu governata da San Giovanni Evangelista che [oggi spiega] come l'Arcangelo dell'Amore Divino non volesse ammonire Gesù, ma l'Essere Celeste dello suo stesso piano e cioè l'VIII piano angelico del raggio di Gesù. L'Arcangelo dell'Amore non poteva ordinare a Giovanni di inviare istruzioni a Gesù che è del IX piano.
A Smirne la religione più diffusa era costituita da riti derivanti dal Brahmanesimo. Deità preposta era Brahma, Entità Celeste dell'VIII piano Angelico dell'Arcangelo del Dominio Paterno.
A Pergamo la religione dominante era quella mitica greca. L'Angelo cui si allude nell'Apocalisse è Giove, appartenente al VI piano dell'Arcangelo del Dominio Paterno. 
A Tiatira la religione che vi si professava era prevalentemente quella primitiva, idolatra e animica, in cui l'uomo adorava il sole e la luna, l'acqua, il serpente e la pietra. L'entità preposta a detta forma di credo era Mercurio, Entità Celeste del VI piano Angelico del raggio Uriel.
     NOTE
1 Per le sette Chiese s'intendono le sette principali religioni evolutive allora in vita. Tali religioni facevano capo a Chiese-Templi esistenti nelle località medesime. Giovanni ne cita sette perché il 7 è un numero sacro, corrispondente alle Sette Ere Evolutive del Pianeta, ai sette raggi evolutivi, alle sette razze, alle sette catene planetarie, etc. *Le Ere evolutive per il pianeta sono sette. Tre Ere hanno preceduto le Tre ere del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. L'Era del Padre [la quarta] è stata quella durante la quale l'uomo, uscendo dal suo stadio bestiale di ominide, divenne un essere ragionante. Egli cominciò ad adorare, per istinto, l'acqua, il sole, la luna, il serpente, l'albero. Per gradi si passò al politeismo. L'Era del Figlio  [la quinta] è l'attuale che declina,  è caratterizzata dal monoteismo. [Secondo il calendario dei Maya, l'attuale Età dell'oro (la quinta), terminerà. il 21.12.2012. Credo che sia giusto, aspettarsi per quella data, non la Fine del Mondo, come si vuol credere da certuni, ma la fine della quinta Era e l'inizio della Sesta Era, cioè l'ERA dello Spirito Santo o L'Era dell'Acquario]. L'Era dello Spirito Santo  [la sesta] è la prossima che si annuncia. Seguirà una settima Era, quella del declino totale del Pianeta Terra. Durante la settima Era gli esseri umani concluderanno la loro catarsi materiale, e, prima della conclusione dell'Era, si incarneranno sul pianeta anche i demoni, i quali seguono un ciclo catartico differente da quello degli uomini. I culti praticati nelle diverse località erano maggiori di sette ed avevano in quello di Giovanni il culto  della religione dominante. Anche le religioni differenti dalla cattolica hanno avuto protezione dall'Alto. Ogni forma di Credo ha avuto la propria ragione di essere, perché ha risposto a particolari scopi per il conseguimento dell'evoluzione e del progresso spirituale di determinati popoli nelle varie e differenti epoche. Ecco perché le religioni in genere (eccetto quelle di carattere tellurico) hanno sempre goduto, come ora, del favore Celeste. Vi sono sempre state Entità Angeliche che, di volta in volta, hanno assolto, nell'ambito di ciascuna religione, il compito di guida per facilitare il perfezionamento, lo sviluppo e l'espansione. Di mano in mano che una religione ultimava il suo compito, lasciava gradualmente il posto ad un'altra più progredita. Si sono così avute, inizialmente, le religioni primitive, idolatre, in cui l'uomo adorava la pietra e il sole, il serpente e la pianta. Tali sono le religioni del Padre. Esse a poco a poco sono tramontate per essere sostituite da forme di devozioni più evolute, come quelle dei pagani, dei babilonesi, dei caldei, degli egiziani, dei  greci, dei tedeschi, in ciascuna delle quali l'uomo venerava molteplici Deità. Le Deità erano Entità celesti che si presentavano in veste diversa da quella con cui si manifestano ora.  Col trascorrere dei secoli le varie Entità finivano generalmente coll'essere considerate dipendenti o derivanti tutte da una Deità unica di più alto rango. Si passò così dal politeismo al monoteismo, ossia dalla religione del Padre, a quella del Figlio, la religione di un Dio unico. Quest'ultima lascerà il posto, alla sesta Era, l'Era di Pace, d'amore e di giustizia del Paraclito, dello Spirito Santo. Il credo che caratterizzerà La Nuova ERA sboccerà dalla Religione Cristiana con dogmi più perfetti, ad opera dei Pontefici che saliranno al Soglio al termine della Fine dei tempi.
2 Si sottintende Dio Uno-Trino, Colui che è sempre stato, come Padre [Colui che era], dominante nella Prima Era, come Figlio [Colui che è], dominante nella attuale Seconda Era, come Spirito Santo [Colui che viene], destinato a tenere lo Scettro della veniente Terza Era
3 Con i sette Spiriti s'intendono i sette Arcangeli Maggiori a più stretto contatto con l'umanità operanti nel piano manifestato. Tre sono del Padre: Arcangelo della Legge, Arcangelo della Forza della Sapienza e della Giustizia e l'Arcangelo del Dominio Paterno, Uno del Figlio, l'Arcangelo dell'Amore Divino e Tre dello Spirito Santo e cioè Mickael, Gabriel e Raffael.
4 Gesù è il fedele testimone dell'esistenza di Dio e dei suoi attributi quale Creatore Sommo.
5 Cioè il primo essere divino, generato dal Padre fra gli esseri umani, che è poi morto.
6 La Grande Potenza di Gesù, quale Capo dei Re della Terra, è stata tuttavia impiegata soltanto per operare il bene, e non per dominare.
7 Il sacrificio del sangue fa comprendere come dobbiamo comportarci per progredire spiritualmente, e cioè: amare, perdonare, soffrire; anche a costo del supremo sacrificio della vita.
8 Il regno di Israele, prototipo del Regno Celeste.
9 Gesù fa la sua comparsa togliendo i veli al mistero e alle nebbie del materialismo.
10 Tolti i veli al mistero ognuno sarà in grado di vederlo e di riconoscerlo.
11 Quelli che lo trafissero, oggi o domani reincarnati, potranno anch'essi avere l'aiuto dell'apertura dei misteri e quindi vedere il vero, e riconoscere Gesù.
12 Riconosciuta e compresa la verità, le Nazioni saranno addolorate dal sacrificio di Gesù per non aver visto prima.
13 Io sono il principio e la fine della Grande Opera della Creazione.
14 L'isola di Patmos è all'incirca 40 Km a Sud-Ovest della più grande isola di Samo e 60 Km a occidente della costa dell'Asia Minore. Giovanni vi era stato relegato dai romani a causa del fervore con cui predicava il Vangelo, e racconta come una domenica andò in estasi ed iniziò la stesura dell'Apocalisse. Giovanni scriveva in aramaico, in stato di quasi insensibilità totale, ciò che vedeva e sentiva nelle sue visioni. Solo dopo poteva rendersi conto di ciò che aveva visto e udito. Le sue preziose pergamene sono, col tempo, andate perdute e ne esistono soltanto dei frammenti in Vaticano. Ivi si trovano le traduzioni dell'Apocalisse fatte in greco. L'Apocalisse fu tradotta in latino dall'aramaico e dal greco; poi dal latino in italiano.
15 La tonante voce dell'Arcangelo del Dominio Paterno di cui parla la Bibbia.
16 Le sette Chiese.
17 Arcangelo dell'Amore Divino, il quale si presenta tuttora con aspetto umano, ma totalmente diverso da quello mostratosi a Giovanni. Appare cioè vestito con tunica rossa o bianca e cappa rossa aperta davanti; cuore visibile, fiammeggiante, che irraggia luce,; sandali bianchi, carnagione chiara, capelli biondo oro, ondulati, alla nazzarena, lunghi fino alle spalle, barba anch'essa ondulata dello stesso colore dei capelli, non lunga, ad una punta. E' sempre circondato da un'aureola di luce dorata. Viene generalmente identificato con Gesù, ma quest'ultimo è invece uno dei componenti della Trinità dell'Arcangelo, ha carnagione scura e barba e capelli neri. [Non è così per Maria Valtorta, che lo ha visto biondo e occhi azzurri coma sua Madre, e che ha scritto Il Poema dell'UOMO-DIO, in dieci volumi, per aver parlato e rivissuto, con Gesù,  si potrebbe dire, i tre anni di insegnamento di quest'ultimo sulla terra fino alla Resurrezione di lui prima, e fino alla morte e Assunzione di Maria in Cielo poi] GA.
18 L'oro è simbolo di ricchezza ma anche di sacrificio.
19 Il capo e i capelli bianchi costituiscono l'emblema del candore immacolato e della purezza assoluta. 
20 Vuol dire che aveva occhi ardenti e penetranti
21  I piedi luminosi, così come le mani luminose o irraggianti luce, stanno a raffigurare la potenza.
22 Significa che aveva una voce potente.
23 Le sette stelle sono l'emblema degli Angeli delle sette Chiese.
24 I due tagli della spada rappresentano la potenza e la sapienza della Sua Parola.
25 Aveva volto d'imperio, radioso e luminoso.
26 In quel momento ha inizio la vera estasi, l'estasi completa, giacché prima di allora si trovava in una specie di trance lucida.
27 Colui che è sempre stato e sempre sarà, cioè il Vivente. 
28 In realtà però chi morì, fu una delle Sue tre manifestazioni. L'Arcangelo dell'amore Divino è Trino come tutte le Entità Angeliche. Uno degli elementi della Sua Trinità  (ossia una delle sue manifestazioni) assunse il corpo di Gesù, che materialmente morì crocifisso, ma il cui spirito ed il ricordo che tutti ne serbano è eterno e quindi vivente per i secoli dei secoli). I componenti della Trinità di un'Entità Celeste non sono che manifestazioni dell'Entità stessa, infatti il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono manifestazioni di Dio. Qualsiasi Entità Angelica può quindi attribuire a Se Stessa ciò che è accaduto ad uno qualsiasi dei componenti della Sua Trinità, così come ciascuno di tali componenti può parlare in nome dell'Entità medesima.
29 Qualche testo riporta la versione: 'tengo la chiave della morte e dell'Ades'. Quest'ultima è la versione esatta. L'Ades è il mondo invisibile, il mondo astrale che ospita i trapassati, i morti, fino a quando ha luogo la loro reincarnazione. Col dire tengo la chiave della morte e dell'Ades, l'Arcangelo sancisce che soltanto chi regna nel mondo Celeste, e non coloro che regnano negli inferi (come molti credono) ha il governo dell'Ades (il regno dei morti). La morte è indispensabile per permettere all'uomo (il quale è un Angelo caduto*) di compiere la sua catarsi o purificazione nella materia attraverso molteplici reincarnazioni e conseguire l'ascesa che lo ricondurrà alla Luce di Dio. In altri termini, la morte dell'uomo ha luogo per volontà di Dio e non degli inferi. Devesi altresì tenere presente che L'Arcangelo dell'Amore sarà Colui che, molto tempo dopo l'inizio della Nuova Era, pronunzierà il giudizio finale per stabilire quali saranno, in definitiva, gli esseri umani degni di proseguire la loro catarsi nella materia e quali invece, non essendone meritevoli, dovranno interromperla. E' per questo che afferma: ho potere sopra la morte e sopra gli inferi (cioè su l'Ades). * Non è così per Emanuel Swedenborg, il quale afferma che il Cielo è formato dagli uomini che vi salgono e diventano, per tal motivo Angeli. Egli dice che Cielo e Inferno sono alimentati dall'uomo.
30 Sono le Entità Celesti di più alto rango preposte a ciascuna delle varie forme di credo. Nei tempi andati, queste si manifestavano come Entità Mitiche sotto un aspetto diverso da come avviene oggi in occidente.
   
 

continua

   
 

   
 

"Chi vuole giungere alla Mia Parola vivente dentro di sé costui sia perfettamente attivo nel praticare la Mia Parola"

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