Il Vero volto di Gesù

             Gennaro Anziano: "LA FINE DEL MONDO È VICINA!" - "THE END OF THE WORLD IS NEAR!"

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Dizionario
 

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Il Signore avverte

1. [Jakob Lorber], lo scrivano della presente Opera cercò e trovò. Chiese, e gli fu dato; e per mezzo di lui fu dato anche a tutti coloro che sono di cuore buono e di buona volontà. A coloro, invece, che qui cercano soltanto con la loro presunta pura intelligenza mondana, non sarà dato né sarà aperto.

2. Chi leggerà la presente Opera con cuore umile, riconoscerà il vero Autore. [GFD1.1-2]

3. Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!". [SS.c15. §19]

Il Nuovo LIbro della Vita

Il Dizionario della Sapienza

Il Dizionario è tratto dall'Opera "La Nuova Rivelazione" [o "Nuovo Libro della Vita"], dettata da Gesù a Jakkob Lorber. Di essa Gesù dice: questa è la "NUOVA DOTTRINA" che Io do dai Cieli! Essa è la VERA, NUOVA GERUSALEMME dai Cieli poichè l'antica, cioè quella terrena, non vi serve più a niente! [GVG.v6.c13.§5]

Sirio 

5. E questo periodo della Creazione, rispetto a tutti gli altri, ha il vantaggio, di gran lunga non ancora riconoscibile per voi con sufficiente chiarezza, di essere l’unico, in tutta l’Eternità e Infinità, nel quale Io Stesso Mi sia rivestito perfettamente della natura carnale umana e in cui di tutto il grande Uomo cosmico Io Mi sia scelto questo globo cosmico, e all’interno di questo Io Mi sia scelto la galassia dei soli centrali [degli ammassi stellari] in cui c’è Sirio, dei cui duecento milioni di soli [planetari] che gli ruotano intorno Io abbia scelto proprio questo [vostro] sole, eleggendo – fra i molti corpi mondiali che gravitano intorno ad esso – precisamente questo pianeta sul quale ora ci troviamo, per diventare Io Stesso Uomo su di esso e per allevare da voi uomini dei veri figli Miei per tutta l’Infinità ed Eternità che furono e che saranno. [GVG.v4.c255.§1-13]   
 

Costellazione del Cane

. [GTT.40-41]

40.Dunque ascolta, tu grande focolare di fuoco, tu antico Sole1 centrale che nel Cane2 fai spicco come corona di splendore dei tuoi Soli; che cosa, con i tuoi raggi lanciati infinitamente lontano, hai dunque scorto di Me, nei tuoi cosmi, che ti sembra il massimo? Infatti vedi, ti girarono intorno Soli a trilioni, a ciascuno di essi erano annesse Lune, Terre e comete a milioni,

cosicché ognuno, come un cosmo, potesse operare nella sua sfera dato che di certo da ognuno si dispiegarono innumerevoli opere assolutamente sublimi; perciò tu, in tutte queste opere che sono infinitamente tante, di certo noterai pure in qualche modo tra queste la Mia più grande!

41.Oh, prenditi tempo, [...]

penetra nel tuo punto centrale dello spirito di fuoco

da lì assai presto e velocemente la risposta giusta tu porterai.

1 E' un Sole centrale degli Ammassi stellari intorno al quale orbitano trilioni di Soli.[NdR]
2 Costellazione del 'Gran Cane'.
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Il Nuovo Libro della Vita

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Sabato [Introduzione del] [GVG.v8.c92.§1-12]

Sull’introduzione del Sabato.

1. (Continua il Signore:) «Vedete, risale già ai primi tempi degli uomini l’uso di dividere la settimana in sette giorni, divisione questa che gli uomini, dal punto di vista naturale, dedussero dai quarti di luna, mentre, dal punto di vista spirituale che venne loro rivelato, ciò sta in relazione con i sette Spiriti in Dio, di cui anche voi avete udito parlare, ma di cui non avete compreso neanche la più piccola parola.

2. Dei sette Spiriti, però, è il settimo che, come operando a ritroso, affina e ammorbidisce i sei precedenti e li completa, e questo settimo Spirito si chiama la Misericordia operante. E vedete, anche per questa ragione Dio ha stabilito attraverso Mosè il settimo giorno come Sabato, affinché in quel giorno gli Ebrei si astenessero da ogni lavoro servile, atto a procurare solo il proprio benessere materiale, e, in occasione dell’adunanza dinanzi alla Capanna nella quale stava l’Arca, rivolgessero il loro sguardo ai fratelli ed alle sorelle poveri, alle vedove ed agli orfani, provando per essi misericordia, così da poter intervenire in loro favore con l’opera. Ed è appunto in ciò che consiste l’intera Legge di Mosè e di tutti i profeti, cioè che voi, in piena fede in Dio e nell’amore per Lui, esercitiate a favore del vostro povero prossimo le opere della misericordia, ed in ciò consiste unicamente il vero servizio divino a Me gradito!

3. Se le cose stanno così e non si può nemmeno pensare che stiano altrimenti, come avrebbe potuto immaginarsi Mosè, neppure in un cattivo sogno, che il Sabato fosse stato stabilito da Dio in modo che in tal giorno nessun Ebreo avrebbe potuto o gli sarebbe stato permesso di prestare al suo prossimo un’opera di misericordia?

4. Provate ad immaginare voi stessi se si può pretendere di rendere onore a Dio se, in primo luogo, l’uomo in generale trascorre tutta la giornata nell’oziosità e, in secondo luogo, se passa il Sabato rinchiuso nel Tempio a Gerusalemme, oppure in qualche sinagoga, o infine in casa, leggendo parecchie volte i dieci Comandamenti e alcuni Salmi di Davide, od altro della Scrittura, però senza mettervi neppure un po’ di attenzione, sia che li mormori per se stesso o li biascichi per gli altri, o se li faccia biascicare da qualche sacerdote tramite un’offerta, dato che egli crede ciecamente che il mormorare ed il biascicare fatto dalla bocca di un sacerdote abbiano più valore e siano più graditi a Dio!

Oh, insensati che non siete altro! Ma pensate un po’ se il saggissimo Dio possa aver avuto qualche compiacimento in tali follie e buffonerie da pazzi, escogitate soltanto da voi, e mai da Mosè e dai profeti, e fatte perfino diventare legge, e che tale compiacimento Egli, che è sempre lo Stesso, eternamente immutabile, possa averlo ora o lo avrà successivamente!

5. Sì, le persone che riconoscono Dio e soprattutto Lo amano dovrebbero anche pregarLo nei loro cuori. Ma come?

Ebbene, in primo luogo sottomettendosi alla Sua santa Volontà, con il praticare le opere dell’amore del prossimo; e in secondo luogo dovrebbero parlare a Dio nel loro cuore, in modo vivo e pieni d’amore, dicendo così:

6. “Padre nostro tutto pieno d’Amore, Tu che abiti nei Tuoi Cieli!

Il Tuo Regno di eterno Amore e Verità venga realmente a noi!

La Tua Volontà, l’unica santa, l’Esistenza di tutti gli esseri, divenga operante anche fra noi, così come lo è in tutti i Tuoi Cieli e in tutti gli spazi della Creazione!

Dà a noi, Tuoi figlioli, il pane della Vita!

Perdonaci le nostre colpe, così come noi perdoniamo ai nostri fratelli che ci hanno offeso!

Non permettere che siamo colti da tentazioni e stimoli al peccato a cui nella nostra debolezza difficilmente o per nulla potremmo

 

resistere, ma liberaci da tutti i mali!

Il Tuo Nome venga sempre santificato, esaltato e lodato sopra ogni cosa; poiché Tuo è tutto l’Amore, la Sapienza, la Forza e la Potenza in eterno!”.

7. Vedete, questa è una giusta preghiera a Dio quando essa viene pronunciata nel cuore, in modo vero e vivo, in piena serietà e umiltà. Però anche questa preghiera non ha alcun valore se viene pronunciata, anche mille volte, soltanto con la bocca, ma essa deve esprimersi viva nel cuore, e piena di seria volontà, dimostrando poi con l’opera ciò che esprime il discorso del suo cuore, altrimenti tutta la preghiera non è che un obbrobrio dinanzi a Dio. Infatti, l’eternamente vivente Dio, quale l’Amore, la Sapienza, la Potenza e la Forza, non può venire onorato con parole morte e vuote, pronunciate soltanto con le labbra e con offerte e cerimonie senza senso, ma può venire onorato soltanto con opere secondo la Sua Volontà. Ma l’uomo può e deve fare le opere tutti i giorni, e non soltanto di Sabato. Se egli si comporta così, allora ogni giorno è un vero Sabato, e non occorre perciò che egli attenda il settimo giorno della settimana il quale, come giorno, dinanzi a Me non ha maggior valore di qualsiasi altro! Vedete, questa è la Mia opinione! E tu, templare ed esperto nelle Scritture, puoi ora replicare se ne hai qualche motivo»

8. Disse il dottore della Legge: «O Signore e Maestro! Ciò non lo faccio più ora, e neppure in futuro, poiché solo adesso ho chiaramente riconosciuto che Tu sei veramente l’Unto di Dio! O certo, Tu hai ragione in tutto ed il rimprovero che Tu fai a noi templari è vero e carico di giustizia. Noi però, purtroppo, siamo prigionieri del Tempio, e non possiamo far nulla per questa Tua verissima Causa divina.

9. Però Tu, o Signore, sei Onnipotente; fa Tu, secondo la Tua Grazia, il Tuo Amore e la Tua Sapienza, quello che a Te è gradito! Se noi rimaniamo nel Tempio, in verità non diremo mai più una parola contro di Te in nessun consiglio, ma all’opportuna occasione noi indicheremo ai gran sacerdoti di che cosa realmente si tratta! Se Tu invece vuoi indicarci espressamente quello che dovremmo fare, lo faremo senz’altro per venire accolti nella Tua Grazia. Signore e Maestro, qual è la Tua Volontà nei nostri riguardi

10. Dissi Io: «Eppure Io vi ho già detto qualcosa dalla quale la vostra intelligenza sarà stata in grado di riconoscere la Mia Volontà. Regolatevi conformemente ad essa, perché così riceverete anche la Vita! Il Tempio non potrà impedirvi di credere in Me nel cuore, e di agire secondo la Mia Volontà e, dove è necessario, anche di riconoscerMi dinanzi al mondo, poiché anche questo vi dico: "Chi Mi riconoscerà dinanzi al mondo, anch’Io lo riconoscerò dinanzi al Padre Mio in Cielo".

Ed ora potete ritornare a Gerusalemme, e se i templari vi chiederanno di Me, non dite niente! La Mia Benedizione sia con voi. Amen».

11. A queste parole, i templari, molto commossi, si alzarono, Mi ringraziarono per l’insegnamento e per averli liberati della loro confusione, e siccome si era fatto abbastanza buio si accinsero alla partenza, e Lazzaro diede loro alcuni accompagnatori muniti di fiaccole, ciò che fu loro molto gradito. Noi invece ritornammo nella nostra sala e sedemmo al nostro tavolo. Solo qui i romani esternarono la loro piena e grandissima gioia per tutto quello che Io avevo detto ai templari, in maniera così aperta e divinamente vera.

12. Tutti però Mi pregarono di poter avere la vera preghiera che era stata indicata ai templari. Allora Raffaele si presentò ad Agricola e gliela consegnò scritta su pergamena, per il qual fatto i romani non finivano più di ringraziarMi.

13. Io invece dissi a Lazzaro: «Fratello, nuovamente noi abbiamo lavorato, perciò, prima della cena, fa portare del pane e del vino, affinché possiamo rinforzarci!».

     

ATTENZIONE

Il Signore ti chiama

4. In verità, coloro che si alzano quando Io li chiamo, quelli anche risorgeranno alla vita, e non assaporeranno mai la morte, mai in eterno! 

5. Ma coloro che non seguiranno la Mia chiamata, quelli continueranno a giacere per molto e molto tempo! Dunque, alzatevi ora, liberi e lieti! Amen». [GFD.1.180.4-5] 

Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!". [SS.c15.§19]

Fiumi d'acqua viva sgorgheranno da chi crede in Me!

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La Terra

[GVG.v4.c105.§8] Estratto conciso
8. La Terra non ha avuto origine da questo sole, contrariamente a tutti gli altri pianeti - ad eccezione di quello fra Marte e Giove, distrutto 6.000 anni fa per opera dei suoi abitanti. La Terra è stata oroginata dal sole centrale primordiale ed è più vecchia rispetto a questo sole di un periodo di tempo per noi infinito. La Terra ha cominciato a diventare corporea dopo che questo sole, già da molto tempo, aveva iniziato la sua prima rivoluzione intorno al suo sole centrale; ha attratto poi a sé, da questo sole, il proprio elemento corporeo.
  [SN.c2.§2]         Il Sole
2. Sui pianeti imperfetti, tutto evolve fino all’uomo, quale ultimo e più perfetto gradino delle cose e degli esseri. Sul Sole, quale pianeta perfetto, è l’uomo, con la sua volontà, che origina gli esseri. Tali entità atomiche, insieme alle muffe eteriche, sono trasferite, sugli altri pianeti mediante la luce solare, e progrediscono poi fino all’uomo. [Estratto conciso]
 

Costellazione del Leone

Regolo - Sole Centrale Primordiale

[GVG.v4.c254.§4-10] 

4. Tu, o Mataele, conosci bene le costellazioni degli antichi egiziani, e anche la stella Regolo nel gran Leone ti è perfettamente nota! Come appare essa ai tuoi occhi? Ecco: un punticino scintillante; e tuttavia là dove essa si trova nello spazio, è un corpo solare così grande che un fulmine, il quale pure in quattro istanti percorre una lunghezza di 400.000 Feldwege1, per coprire la distanza tra il suo polo settentrionale e quello meridionale impiegherebbe più di un trilione di anni terrestri secondo il sistema di calcolo arabo antico che ti è noto! Il suo nome vero e proprio è Urka, o meglio Ouriza, (il primo, ovvero il principio della creazione di eoni volte eoni (10120 x 10120) di soli inclusi in un globo cosmico di una estensione quasi infinita). Esso è l’anima, ossia il punto centrale di gravità di un globo cosmico, il quale però in sé e di per sé non costituisce che un nervo dell’immenso Uomo cosmico. Ora un tale Uomo cosmico di nervi simili ne ha certamente all’incirca tanti quanti sono i granelli di sabbia e i fili d’erba sulla Terra. Tutto intero questo immenso Uomo cosmico però non costituisce infine che un periodo della Creazione, dal suo inizio fino al termine del suo completamento spirituale.

La Terra è figlia del Sole Primordiale

[DC.v3.c530.§3]

3. Vedete, tutti gli altri pianeti, che con i loro corpi minori orbitano attorno al sole, sono, ad eccezione di un’unica cometa, figli proprio di questo sole, ma non questa Terra insieme alla sua luna. Questa Terra è una figlia proveniente dal sole primordiale, fu lanciata fuori dal grandioso interno di questo sole nel vasto spazio del globo cosmico, con forza indicibile, come corpo già piuttosto compatto, naturalmente da un numero di anni terrestri per voi inimmaginabile. Di una simile provenienza ebbe da rallegrarsi anche quel pianeta1 più grande, di cui sapete che è stato distrutto a partire dall’interno. Per questa ragione però questa Terra è anche così estremamente varia e complicata che in essa, su di essa e sopra di essa compaiono tutti quei materiali originari che, ovviamente in scala grandissima, compaiono soltanto nel sole centrale primordiale; e in esso debbono comparire perché è la [stella] nutrice e la direttrice dei molti, innumerevoli soli centrali secondari e dei soli planetari e dei loro pianeti.

1. Si tratta del grande pianeta Mallona  che si trovava nell’orbita tra Marte e Giove, i cui resti sono gli attuali asteroidi o fascia dei pianetini. [NdR]

"Chi vuole giungere alla Mia Parola vivente dentro di sé costui sia perfettamente attivo nel praticare la Mia Parola"

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