Il Vero volto di Gesù

                       Gennaro Anziano: "LA FINE DEL MONDO È VICINA!" - "THE END OF THE WORLD IS NEAR!"

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Il Signore avverte

1. [Jakob Lorber], lo scrivano della presente Opera cercò e trovò. Chiese, e gli fu dato; e per mezzo di lui fu dato anche a tutti coloro che sono di cuore buono e di buona volontà. A coloro, invece, che qui cercano soltanto con la loro presunta pura intelligenza mondana, non sarà dato né sarà aperto.

2. Chi leggerà la presente Opera con cuore umile, riconoscerà il vero Autore. [GFD1.1-2]

3. Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!".

 [SS.c15. §19]

Il Nuovo LIbro della Vita

Il Dizionario della Sapienza

Il Dizionario è tratto dall'Opera La Nuova Rivelazione o Nuovo Libro della Vita, dettata da Gesù a Jakob Lorber. Di essa Gesù dice: questa è la NUOVA DOTTRINA che Io do dai Cieli! Essa è la Vera, NUOVA GERUSALEMME dai Cieli poichè l'antica, cioè quella terrena, non vi serve più a niente! [GVG.v6.c13.§5]

 

SIRIO

5. E questo periodo della Creazione, rispetto a tutti gli altri, ha il vantaggio, di gran lunga non ancora riconoscibile per voi con sufficiente chiarezza, di essere l’unico, in tutta l’Eternità e Infinità, nel quale Io Stesso Mi sia rivestito perfettamente della natura carnale umana e in cui di tutto il grande Uomo cosmico Io Mi sia scelto questo globo cosmico, e all’interno di questo Io Mi sia scelto la galassia dei soli centrali [degli ammassi stellari] in cui c’è Sirio, dei cui duecento milioni di soli [planetari] che gli ruotano intorno Io abbia scelto proprio questo [vostro] sole, eleggendo – fra i molti corpi mondiali che gravitano intorno ad esso – precisamente questo pianeta sul quale ora ci troviamo, per diventare Io Stesso Uomo su di esso e per allevare da voi uomini dei veri figli Miei per tutta l’Infinità ed Eternità che furono e che saranno.

[GVG.v4.c255.§1-13]   

Costellazione del Cane

. [GTT.40-41]

40.Dunque ascolta, tu grande focolare di fuoco, tu antico Sole1 centrale che nel Cane2 fai spicco come corona di splendore dei tuoi Soli; che cosa, con i tuoi raggi lanciati infinitamente lontano, hai dunque scorto di Me, nei tuoi cosmi, che ti sembra il massimo? Infatti vedi, ti girarono intorno Soli a trilioni, a ciascuno di essi erano annesse Lune, Terre e comete a milioni, cosicché ognuno, come un cosmo, potesse operare nella sua sfera dato che di certo da ognuno si dispiegarono innumerevoli opere assolutamente sublimi; perciò tu, in tutte queste opere che sono infinitamente tante, di certo noterai pure in qualche modo tra queste la Mia più grande!

41.Oh, prenditi tempo, [...]

penetra nel tuo punto centrale dello spirito di fuoco da lì assai presto e velocemente la risposta giusta tu porterai.

1 E' un Sole centrale degli Ammassi stellari intorno al quale orbitano trilioni di Soli.[NdR].
2 Costellazione del 'Gran Cane'. 
 
 

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N O P Q R S T U V W X Y Z

RITORNO DEL SIGNORE [GFD.v1.c46.§17-23]

17. «Udite, o figli Miei! Così parla Colui il Quale vi ha dato un’anima immortale ed uno spirito vivente fuori da Sé, affinché possiate riconoscere il Mio grande Amore per voi; ed in virtù del vostro amore per Me e dell’amore Mio per voi, Io vi donerò un giorno la vita eterna, quando il grande debito dell’Amore avrà estinto il debito stesso verso la Santità, cioè in un tempo che Io dovrò creare fuori da Me a questo scopo. E come Io ho creato tutti voi dalla Mia Misericordia, così Io preparerò questo tempo fuori dal Mio Amore.

18. Ma come Io ora sono uno Spirito di Grazia tra voi, così allora Io sarò un Uomo colmo del supremo Amore tra gli uomini. Tuttavia, come voi adesso riconoscete che Io, il Padre vostro, sono venuto a voi quale un alto ed eterno Spirito dotato di ogni potenza e forza, e sapete benissimo che sono veramente Io che ora così vi parlo, ebbene, non in ugual maniera faranno i vostri futuri figli, i quali non Mi riconosceranno subito quando Mi troverò tra di loro nelle vesti di un debole e povero fratello. Essi invece Mi perseguiteranno e Mi maltratteranno crudelmente, e faranno infine a Me quello che Caino ha fatto ad Abele. Però sarà difficile uccidere il Signore della Vita, poiché allora la Mia morte apparente tornerà a vita eterna per tutti coloro i quali crederanno che sarò stato veramente Io a venire fra di loro, quale Salvatore possente e armato cioè di tutta la potenza dell’Amore, per espiare la colpa che la vostra disobbedienza ha riversato sopra di voi, come pure sopra tutta la Terra e sopra tutte le stelle, poiché anche là vi sono dei figli i quali nei primordi sono usciti da te, o Adamo. Tale colpa però trarrà all’eterno Giudizio, e per conseguenza alla morte eterna, coloro che nella loro egoistica perfidia rimarranno increduli e ostinati.

19. E così Io verrò sette volte; però la settima volta verrò nel fuoco della Mia Santità. Guai allora a coloro che saranno trovati impuri! Questi non esisteranno più se non nel fuoco della Mia Ira!

20. Vedete, un tempo Io fui già qua, all’inizio del mondo, per creare tutte le cose per voi e voi per Me. Tra breve Io verrò nuovamente nei grandi flutti delle acque, per lavare la Terra dalla pestilenza, poiché le pianure della Terra Mi sono diventate un abominio colmo di putrida melma e di peste, le quali sono tutte la conseguenza della vostra disobbedienza. Poi Io verrò per causa vostra, affinché tutto il mondo non perisca e possa sussistere una discendenza della quale l’ultimo rampollo sarò Io.

21. E verrò poi per la terza volta, però in svariate maniere come adesso vengo a voi, senza un preciso numero di volte, in modo ora visibile ed ora nuovamente invisibile, e questo avverrà nella Parola dello Spirito, per preparare le Mie Vie. E poi verrò, per la quarta volta, in grande povertà e corporalmente, e questo accadrà nel grande Tempo dei tempi. Subito dopo verrò, e per la quinta volta, in Spirito d’Amore e di ogni Santità. Verrò quindi, per la sesta volta, interiormente, a chi sentirà nel proprio cuore una brama vera e seria di Me; ed Io sarò di guida a colui che, credente e pieno d’amore, si lascerà attrarre da Me alla vita eterna. E subito poi Io mi allontanerò dal mondo, ma chi mi avrà accolto, quegli vivrà ed il Mio Regno sarà con lui eternamente.

22. E infine, come già detto, Io verrò ancora una volta, però quest’ultima venuta sarà per tutti una venuta permanente, in un modo o nell’altro!».

23. Ascoltate e comprendete bene: «Restate fedeli all’Amore, perché è questo che sarà il vostro Salvatore! AmateMi sopra ogni cosa, perché ciò sarà la vostra vita, in eterno. Amatevi però anche fra di voi, affinché vi venga condonato il Giudizio! La Mia Grazia e il Mio primo Amore siano con voi fino alla fine di ogni tempo! Amen».

Ed a questo punto i loro occhi furono chiusi.

[GFD.v2.c120.§18-22]

18. Perciò sappi ora anche nel tuo cuore che Io non sono soltanto Jehova, l’onnipotente Dio e Creatore di tutte le cose, ma di fronte a voi Io sono piuttosto l’unico vero Padre, santo ed amorosissimo, che non intende mai, in eterno, giudicare nessuno per la rovina, bensì, quale unico vero Padre di tutti voi, vuole invece innalzare ognuno alla vita eterna!

19. Vedi, se Io volessi tenere giudizio, non avrei bisogno di calcare visibilmente il suolo della Terra con i Miei piedi, bensì a tale scopo sarebbe sufficiente il Mio più lieve pensiero, e

in un attimo tutte le opere sparse nell’intera Infinità rientrerebbero nel nulla!

20. Ma siccome Io sono venuto visibilmente a voi, allora Io sono venuto soltanto per cercare quello che si è perduto e per vivificare quello che è morto!

 21. Perciò adesso amaMi ancora di più invece che di meno, perché ora tu Mi hai riconosciuto e sai che soltanto Io sono il Padre amorosissimo!

22. Per questo motivo non vi sia alcuna differenza tra noi, bensì vogliamo essere una cosa sola in eterno nell’amore!

[DC.v3.c532.§2]

Ritorno del Signore

2. [...] Io in Spirito sono ora1 di nuovo venuto su questa Terra, davvero in modo particolarmente percettibile per accogliere e assumere gli ultimi lavoratori nella Mia vigna. E questi lavoratori sono appunto gli intelligenti del mondo e i filosofi sapienti del mondo che proprio in questo tempo, con piena serietà, si prendono la briga di estirpare e sradicare totalmente Me, come sussisto adesso fra le cosiddette sette cristiane, e insieme a Me estirpare e sradicare quei Vangeli che solamente duecento o trecento anni dopo Me, attraverso macchinazioni pagane e giudaiche, sono diventati ciò che sono ancora adesso.

1. La venuta in Spirito del Signore corrisponde al periodo fra il 1840 e il 1864, anni durante i quali Egli ha trasmesso, per tutti noi, a mezzo di Jakob Lorber, questa Nuova Rivelazione. [Nota dell'auto- re GA].

[DC.v3.c533.§18-24]

Sulla seconda Venuta del Signore preceduta da una fase di purificazione della Terra – con guerre, rincari e fame, pestilenze fra gli uomini e gli animali, terremoti, inondazioni e fuoco. Chi verrà salvato da tale tremendo Giudizio.

18. Perciò ora deve avvenire l’ultima e più grande vagliatura e, come ho già osservato prima, la macchina vagliatrice si chiama: la scienza.

19. I Cristi avversari devono andarsene insieme a tutti i loro vani sostenitori affinché l’unico Cristo predicato da Giovanni compaia fra gli uomini e vi possa prendere dimora.

20. Questo comporterà bensì ancora qualche dura e difficile battaglia, da cui però proprio i veri seguaci di Cristo non hanno nulla da temere, perché essi saranno fortificati in tutto in molti modi; da qui poi anche agli altri, finora meno credenti, si accenderà una luce che essi non saranno più in grado di spegnere.

21. Ed Io, il Signore, che per bocca di Giovanni1 avevo detto a voi queste cose, visiterò la Terra in tutti i luoghi e in tutti i punti con ogni genere di giudizi e di calamità, come con guerre violente, con grandi rincari e fame, con ogni tipo di pestilenze fra gli uomini e gli animali, con grandi terremoti e altri sconvolgimenti terrestri, con grandi inondazioni e anche col fuoco. Però i Miei li conserverò nell’amore e non dovranno soffrire di alcuna mancanza.

1. Apocalisse di Giovanni. [NdT].

22. Chi però ora, in questa Mia seconda Venuta, cercherà in qualunque modo e luogo di perseguitarMi, costui Io saprò estirparlo della Terra.

23. Ma per quanto riguarda ancora le altre contraddizioni nei quattro presenti Vangeli, esse si perderanno già da sé in "Giovanni"2, e Io per questo, come ho detto, aggiungerò ancora alla fine una Mia propria Appendice, con cui tutto ciò che è inesatto sarà riconosciuto completamente a fondo.

2. Si intende "Il Grande Vangelo di Giovanni", di 10 volumi, dettato a Jakob Lorber. [NdR].

24. E così accontentatevi per il momento di quello che vi ho dato e lavorate diligentemente al "Giovanni"; poiché in esso giungerete ancora ad una sovrabbondanza di luce interiore. Ma se qualcuno di per sé ha qualcosa che vorrebbe sapere, allora egli può chiedere, e Io così sarò pronto a dargli in merito una breve e chiara luce. Amen.

[GVG.v8.c162.§1-19]

La fine del trono di Pietro a Roma e la grande purificazione. Sul modo di condurre gli uomini alla vera vita.

1. Disse Simon Giuda: «Signore, secondo il tempo, quando avverrà ciò sulla Terra?»

2. Dissi Io: «Simon Giuda, Io ti ho dato, per la tua possente fede, le chiavi del Regno di Dio e ti chiamai una Roccia sulla quale Io costruirò la Mia Chiesa, che non potrà venire sopraffatta dalle porte dell’Inferno. Tu devi essere un nuovo Aronne e sedere sul suo seggio. Certo, tu lo sarai per il fatto che sarai un divulgatore della Mia Parola insieme agli altri fratelli.

3. Dato però che di ciò sarà data notizia fra i pagani quando saranno trascorsi alcuni secoli, si pretenderà a Roma che sia stato tu stesso a fondare là tale Chiesa. Ed i popoli, costrettivi col fuoco e con la spada, crederanno anche ai falsi profeti quando diranno che tu, quale il primo principe della fede, hai posto a Roma tale seggio , reggendo da esso, nel Mio Nome, tutta la Terra ed i rispettivi prìncipi e popoli. Però, vedi, quello sarà un falso seggio, dal quale si diffonderà sulla vasta Terra molto male, cosicché quasi nessuno saprà più dove tu hai eretto il vero Seggio, il Seggio dell’Amore, della Verità, della Fede vivente e della Vita, e chi è il tuo giusto successore.

4. Questo falso seggio si manterrà a lungo, molto più di mille anni, però non raggiungerà i duemila! Ed ora fai tu il conto, se ne sei capace!

5. Quando il falso seggio sarà diventato fradicio e non potrà più reggere, allora Io ritornerò nuovamente, ed il Mio Regno con Me. Anche voi sarete allora Miei testimoni dinanzi a coloro presso i quali noi troveremo ancora la vera e pura fede.

6. Però in quel tempo vi sarà pure la necessità di una grande purificazione, per rendere possibile agli uomini di riconoscerMi e di credere esclusivamente in Me. Di quello però che ora a voi ho rivelato in confidenza, non ne fate parola per il momento! Verrà pure il tempo in cui tutto ciò sarà annunciato a gran voce dai tetti!»

7. Dissero gli altri discepoli: «Signore, non può venire evitato tutto ciò?»

8. Dissi Io: «O certo, però allora gli uomini dovrebbero essere tramutati in vere e proprie macchine! Voi dite anche: "Ma perché sempre questi venti violenti e burrasche sul mare?". Bene, dico Io, sospendiamoli, e così il mare non solleverà più pericolose ondate e cavalloni, ed i naviganti potranno viaggiare sul mare in piena calma e senza nessun tipo di pericolo. Ma allora il mare troppo tranquillo diventerebbe putrido e riempirebbe di pestilenze tutte le parti della Terra; e non sarebbe più nemmeno possibile pensare ad una vita naturale né sulla terraferma e altrettanto poco nel mare stesso.

9. Allora si dovrebbe tramutare tutta l’acqua in pietra! Se questo dovesse essere il caso, dove prenderebbero tutte le creature viventi, come piante e animali, il loro primo e molto necessario nutrimento? Dunque, affinché il mare rimanga come è e così pure tutte le altre acque, devono rimanere anche i venti ed i temporali, per mezzo dei quali il mare viene costantemente mantenuto in agitazione e, con ciò, anche nella conseguente attività, affinché esso non lasci cadere sul fondo il suo sale della vita e non imputridisca, emanando odore pestilenziale.

10. Quello però che per il mare sono i venti ed i temporali, la stessa cosa lo sono per gli uomini le prove e le lotte spirituali permesse, che ogni uomo sulla Terra deve, più o meno, sostenere e, per mezzo delle stesse, assurgere alla vera vita.

11. Ma quello che vale su questa Terra per ogni singolo uomo, in piccole proporzioni, per la durata di una vita, vale pure, naturalmente per periodi di tempo molto più estesi, per intere nazioni.

12. Un ruscelletto scorre soltanto per un breve tratto prima di unirsi con un ruscello più grande, il quale poi a sua volta deve

percorrere un tratto più lungo fino a quando  si riversa in un grosso fiume; il fiume, poi, deve attraversare delle vaste regioni prima di unirsi con il grande oceano. E l’oceano circonda tutta la Terra, spazzandola ed inondandola con i suoi venti ed i suoi uragani, e ravviva con il suo sale, che nella sua finissima, vaporosa soluzione riempie tutta l’atmosfera terrestre, anche la terraferma e tutte le creature naturali in essa e sopra di essa.

13. Nel grande oceano, naturalmente, finiscono migliaia di diverse qualità di acqua: pure ed impure, dolci, acide ed amare, salutari e malsane, ma nel mare diventano un’unica acqua ed hanno un sale dal quale una vita naturale organica di varietà innumerevole prende la sua sostanza fondamentale, elaborandola poi in sé, secondo la propria costituzione.

14. E come il grande oceano si comporta di fronte all’insieme delle creature di tutta la Terra, nello stesso modo si comporta il grande regno degli spiriti di fronte alle varie condizioni di vita terrene degli uomini su questa Terra. Ogni singolo uomo è simile ad un piccolo ruscelletto; una comunità è un ruscello più grande, ed una nazione un ruscello ancora più grande. Il fiume è un popolo, ed il mare rappresenta, innanzitutto e specialmente nelle rive, tutti i popoli della Terra, che in esso passano in un uguale elemento; l’oceano principale, e in sé privo di rive, indica invece gli uomini nel regno degli spiriti, il quale cela un’infinità di cose, e di conseguenza, grazie alla sua universale e vivente costituzione, è l’origine prima di ogni essere.

15. Dal continuo moto dell’oceano dipende, come già mostrato, ogni vita naturale delle creature; quanto più il mare, in seguito a forti uragani e correnti, perviene ad una maggiore attività, tanto più attività vitale esso genera anche in ogni creatura della terraferma, e perciò anche una migliore prosperità.

16. Se dunque, in perfetta corrispondenza con ciò, gli uomini diventano tiepidi, pigri, sonnolenti ed ottenebrati nella loro interiore attività di vita, allora vi sono immediatamente, nell’infinitamente grande mondo degli spiriti, dei forti movimenti, e questi movimenti causano poi, con il loro influsso, anche ogni tipo di moti e ondeggiamenti fra gli uomini ancora viventi su questa Terra. Allora un popolo si solleva contro l’altro, una dottrina combatte contro l’altra, e devono trascorrere dei lunghi periodi di tempo prima che gli uomini, in seguito a ciò, possano passare ad una attività di vita il più grande possibile.

17. Ed allora si fa anche più limpido e luminoso fra loro, e la necessità apparente li rende ingegnosi e, in tal modo, li costringe ad un’attività sempre maggiore e più ordinata, in seguito a ciò i popoli, che prima sapevano ben poco l’uno dell’altro, cominciano a conoscersi e con il tempo diventano anche di utilità reciproca, e la luce aumenta via via sempre più fra loro e, quale prima cosa, genera un maggior bisogno di una Verità di vita quasi da toccare con mano.

18. Quando questo bisogno diventa alla fine sempre più generale e gli uomini non si sentono più soddisfatti della pura e semplice fede imposta d’autorità, che è continuamente causa di idolatria tenebrosa ed indolente, allora è anche giunto il tempo di dare loro una grande ed afferrabile Luce della Vita, piena di Chiarezza e Verità!

19. E vedete, proprio così devono ora venire messi in un grande e tempestoso movimento su tutta la Terra i molti uomini affetti da ogni tipo di pigrizia e di tenebre, come immersi in un profondo sonno, riguardo alla vita stessa, e ciò finché, dopo lunghi periodi di tempo, si desteranno, in modo da poter sentire, in tale stato di veglia, finalmente quello che manca loro».

[GVG.v8.c163. §1-14]

Sul Ritorno del Signore.

1. (Continua il Signore:) «Quando fra gli uomini comincia a farsi vivo un tale stato d’animo, allora è anche il momento di dar loro quello che ad essi manca; oppure, solo in tale epoca Io verrò nuovamente agli uomini di questo mondo e farò, in generale, quello che adesso faccio, in particolare, solo dinanzi a pochi testimoni. Io però, ora, pongo il seme nel terreno, e con ciò non porto agli uomini la pace, ma soltanto la spada per conflitti e grandi lotte e guerre.

2. Solo l’uomo che per se stesso accoglierà la Mia Dottrina e vivrà a seconda di essa, troverà in sé la Luce, la Verità e la vera Pace della vita, per quanto avrà da sostenere con il mondo molte lotte e persecuzioni per amore del Mio Nome, cosa che del resto voi sperimenterete su voi stessi. Quando invece verrò in questo mondo per la seconda volta, allora avrà fine fra i popoli della Terra ogni fermento, lotta e persecuzione, ed il rapporto primordiale degli uomini con i puri spiriti dei Cieli diventerà normale e imperituro.

3. Da quanto dettovi ed indicatovi, ora potrete riconoscere e scorgere facilmente il motivo per cui sarà permesso che, con il tempo, accanto al piccolo e vero seggio di Aronne, sul quale Io vi pongo, ne sorgerà uno falso e di lunga durata in mezzo ai pagani, e potrete pure riconoscere e scorgere facilmente come e perché verranno permessi anche i falsi profeti e maestri nel Mio Nome.

4. Voi, però, ed i vostri veri successori non dovete porre attenzione, anche se udrete il richiamo dalla bocca dei falsi, che il Cristo si trova o qui o là! E ciò per il motivo che Io non prenderò mai più dimora in un Tempio fabbricato dalla mano dell’uomo, ma soltanto nello Spirito e nella Verità in coloro che Mi cercheranno, Mi pregheranno, crederanno soltanto in Me e perciò Mi ameranno anche sopra ogni cosa. Il loro cuore diventerà il vero Tempio nel quale Io dimorerò, e in esso Io parlerò loro, li istruirò, educherò e guiderò. Di questo prendete nota ora, in modo del tutto particolare, affinché quando tutto ciò avverrà, non vi scandalizziate e vi rammentiate che Io vi ho indicato tutto ciò in anticipo, compresa la causa!»

5. E Simon Giuda al riguardo disse: «Signore, noi riconosciamo da ciò molto bene il Tuo Ordine, il quale, accanto alla pienissima libertà di volontà degli uomini della Terra, non può prendere nessun’altra direzione da quella che Tu ci hai ora ed anche già altre volte esposta, se anche non tanto apertamente. Però, per gli uomini in generale non ci saranno in vista per lungo tempo dei frutti d’oro della vita! Dato però che la cosa deve essere così per poter una buona volta tramutare questa Terra in una vera scuola della vita dei Tuoi figli, che le cose vadano come la Tua Sapienza lo permetterà!

6. Noi tutti però faremo del nostro meglio per spargere il più possibile e abbondantemente la semente della Parola nel terreno dei cuori degli uomini, affinché se ne possano sviluppare al più presto le massime lotte fra la Luce e le tenebre. Tutte le tombe devono aprirsi e perfino ai morti deve essere predicato il Tuo Vangelo, ed il mare deve pure restituire alla grande Luce tutti i morti che ha inghiottito! Io non intendo con ciò riferirmi alle ossa o alla carne già da lungo tempo imputridita, ma alle anime; anche a queste la Tua Parola deve venire annunciata in Spirito!»

7. Dissi Io: «Tu hai parlato bene e giustamente; quello che avviene ora qui, sul mondo materiale, in verità non verrà nascosto a quel mondo degli spiriti, fino ad ora ancora molto atrofizzato; però vi sono ora moltissimi uomini che, malgrado il loro corpo viva, sono seppelliti nelle tombe della notte, nel più profondo del gran mare dell’errore e dell’illusione. A costoro voi predicherete il Vangelo, e ci saranno poi anche molti che sorgeranno dalle loro vecchie tombe alla Luce della Vita, e quel certo mare lascerà andare liberi i suoi prigionieri.

8. Quando ciò avverrà quasi dappertutto, allora anche il grande e generale giorno della Redenzione comincerà a sorgere limpido per tutti gli abitanti della Terra. Però il lavoro è grande e difficile, e lavoratori idonei ve ne sono ancora pochi; perciò concentrate le vostre forze innanzitutto per far sì che in breve il loro numero diventi grande! Ogni lavoratore nella Mia Vigna potrà aspettarsi una grande ricompensa in rapporto alla sua

 

diligenza e zelo. Qui, su questa Terra, tale ricompensa sarà sempre soltanto magra per il vostro corpo, come è stata finora, invece tanto più grande e ricca sarà per l’anima e lo spirito!

9. Infatti, i beni di questa Terra sono soltanto una apparenza, ed assomigliano esattamente a quelli che qualche uomo possiede in sogno: la piccola differenza consiste solo nel fatto che, nel sogno, il possesso inganna l’anima dell’uomo per un tempo più breve rispetto al possesso di beni esteriori di questo mondo materiale il cui tempo è più lungo. Però entrambi svaniscono prima o poi, e, dopo la sparizione, di tutto ciò non resta che soltanto un’apparenza dinanzi agli occhi aperti dello spirito vivente, il quale solo allora è veramente in grado di dare una realtà ad ogni apparenza.

10. Perciò ognuno deve cercare prima di tutto di conquistare la proprietà dello spirito, poiché esso è la Luce, la Verità e la vita nell’anima! Quello di cui ha bisogno il corpo nella giusta misura, verrà comunque aggiunto, come da sé, su questa Terra, a tutti i fedeli lavoratori della Mia Vigna, poiché Io conosco certamente molto bene quello di cui l’uomo necessita anche da ogni punto di vista corporale. Mi avete compreso tutti bene ora?»

11. Disse Simon Giuda: «Signore, io Ti ho compreso e certamente anche gli altri fratelli, cosicché ci è pienamente chiaro anche il motivo per cui Tu poco fa non hai esaudito gli abitanti della località da noi attraversata, quantunque essi Ti abbiano esposto la loro necessità, però ricorrendo a Te per aiuto come se Tu fossi solo un medico mondano! Ora però noi camminiamo già da un bel po', il sole comincia già a declinare sensibilmente verso sera ed io non riesco a scorgere in nessun luogo qualcosa che assomigli ad una casa. Da quando noi, una mezz’ora fa, abbiamo imboccato questa strada che conduce a Gerico, tutt’intorno sembra un deserto. Di boschi e cespugli ce ne sono in abbondanza, però non c’è altro, e allora è comprensibile che una tale zona sia infestata da ladri e briganti! Signore, durerà ancora molto questa strada così poco accogliente?»

12. Dissi Io: «Lascia la strada così com’è; per noi è la strada più sicura! Voi avete camminato con Me in regioni molto più deserte, lungo l’Eufrate, ed esse sono state per noi sicure e perfio molto fruttuose. E questo sarà il caso anche per questa strada. Non appena noi ci troveremo sull’altura che ci sta dinanzi, che è considerevolmente estesa, ci troveremo in un luogo che ai tempi di Lot era una delle dieci città, ma ora è soltanto un posto veramente miserabile; là potremo scorgere se c’è qualcosa che fa per noi. Partendo da lì, ci sono ancora parecchie località del genere, e vedremo dove ci sarà un albergo che ci accoglierà»

13. Disse il discepolo Andrea: «Signore, Tu lo sai in anticipo con certezza, ora; non ci vuoi informare più esattamente di quale luogo si tratta e come sarà l’albergo?»

14. Dissi Io: «E se anche così fosse, perché ciò dovrebbe sconcertarti? Però Io ora voglio per una volta, a causa vostra, non prevedere nulla, ma voglio prendere la cosa come viene, al pari di un uomo qualunque! Comunque, nella prima località troveremo ogni tipo di gente: farisei, vecchi dottori della Legge ed anche dei tali che si ritengono molto pii e se ne vantano. Passando, avremo a che fare con costoro!».

[GVG.v8.c186.§1-9]

Il terzo e quarto tipo di fuoco di purificazione che precederanno il Ritorno del Signore. 

1. (Continua il Signore:) «Un terzo tipo di fuoco consisterà nel fatto che Io già parecchi secoli prima risveglierò veggenti, profeti e servitori sempre più illuminati, i quali, nel Mio Nome, istruiranno su tutto, in modo chiaro e vero, i popoli di ogni luogo. In tal modo essi li libereranno da ogni specie di inganno e menzogna che si faranno strada perfino nel Mio Nome, attraverso i falsi profeti e sacerdoti, per la loro rovina, avviando con ciò, di lì a non molto, il cattivo inizio che qua e là è già cominciato in questa Mia epoca.

2. Questi falsi profeti e sacerdoti faranno falsi segni e miracoli, come li fanno i sacerdoti pagani, ed essi sedurranno molti uomini, procurandosi così dei grandi tesori, ricchezze, potere e grande stima. Ma attraverso il terzo fuoco e la sua chiarissima luce essi perderanno tutto e verranno del tutto rovinati. I re ed i principi che vorranno aiutarli, perderanno in tale occasione tutto il loro potere, il loro patrimonio ed il loro trono, poiché Io risveglierò i Miei re e condottieri contro di essi e conferirò loro la vittoria, e così tra gli uomini avrà fine sulla Terra la vecchia notte dell’Inferno e dei suoi messaggeri.

3. E come adesso tale notte consiste nelle cerimonie pagane, cieche e vuote di significato, che vengono chiamate servizio divino, così tale notte consisterà nelle stesse cerimonie anche in quei tempi, però detta notte verrà allora completamente distrutta ed annientata da questo terzo tipo di fuoco dai Cieli! Infatti la menzogna non sarà altrettanto poco in grado di riportare la vittoria nella battaglia contro la Luce della Verità dai Cieli, come la notte naturale non può opporsi al Sole nascente! Perciò essa deve fuggire nelle sue caverne e abissi oscuri, e coloro che un giorno si troveranno nella Luce non andranno più a cercare la notte.

4. Ora Io ti ho mostrato il terzo tipo di fuoco che agirà con potente forza distruttiva sulle tenebre degli uomini, e così Io voglio anche mostrarti ancora un quarto tipo di fuoco, tramite il quale alla Mia seconda Venuta dovranno essere purificati la Terra, gli uomini e tutto l’insieme delle creature. Questo tipo di fuoco consisterà in grandi rivoluzioni naturali della Terra, di ogni genere e specie, e questo specialmente in quei punti della Terra dove gli uomini si saranno costruiti delle grandi e troppo splendide città, poiché là regnerà la più grande superbia, insensibilità, malcostume, falsi giudizi, potere, stima, pigrizia e la più grande povertà, ogni tipo di penuria e di miseria, provocati dall’epicureismo troppo spinto dei grandi e dei potenti.

5. In tali città, per eccessiva avidità di guadagno, verranno anche costruite, in grande misura, fabbriche di ogni genere, dove, anziché le mani umane, saranno il fuoco e l’acqua a lavorare, collegati a migliaia di macchine artificiali fatte di metallo. La combustione avverrà per mezzo dell’antico e primordiale carbone che gli uomini di quell’epoca si procureranno in grandissime quantità dalle profondità della Terra.

6. Quando un tale agire e attività, con la potenza del fuoco, avrà un giorno raggiunto il suo punto massimo, allora in tali punti l’aria della Terra diventerà troppo potentemente colma di varie specie di eteri infiammabili che poi presto si incendieranno qua e là e trasformeranno in macerie e cenere tali città e regioni assieme a molti dei loro abitanti; e questa sarà anche una grande ed efficace depurazione! Quello però che non farà il fuoco prodotto in questo modo, lo compiranno altri grandi uragani terrestri di ogni genere e specie, naturalmente dove ciò si renderà necessario, poiché senza necessità non verrà bruciato né distrutto nulla.

7. In tal modo, però, verrà anche liberata l’aria della Terra dalle sue cattive esalazioni e spiriti naturali, cosa questa che eserciterà poi un influsso benefico su tutte le altre creature della Terra. Ciò sarà anche di utilità per la salute naturale degli uomini, nel senso che tutte le numerose e cattive malattie del corpo cesseranno e gli uomini potranno raggiungere un’età avanzata, in salute e forza.

8. Dato che gli uomini, così purificati, si troveranno nella Mia Luce ed osserveranno per sempre, in modo vivo e vero, i comandamenti dell’Amore, allora la proprietà terriera sarà suddivisa tra gli uomini in modo tale che ognuno abbia così tanto da non

essere mai in miseria se è rettamente laborioso. I capi delle comunità, nonché i re, stando completamente sotto la Mia Volontà e la Mia Luce, avranno ogni cura affinché nel loro Paese, tra il popolo, non ci sia mai una carestia. Ed Io Stesso visiterò ben presto qua e là gli uomini, e li fortificherò e li rinfrancherò

ogni volta che avranno grandissimo desiderio ed il più grande amore verso di Me.

9. E con ciò tu hai avuto anche una risposta alla tua domanda, ben comprensibile per voi greci. Questa è certamente una profezia destinata ad un futuro ancora abbastanza lontano, la quale però non resterà inadempiuta. Infatti tutto potrà passare, perfino questa Terra e l’intero cielo visibile, ma mai una delle Mie parole e promesse resterà inadempiuta! Hai tu, ora, ben compreso ciò?».

[GVG.v8.c187.§1-10]

Il Ritorno del Signore: da chi andrà e in che luogo scenderà. 

1. Disse il vecchio oste: «Sì, oh Signore e Maestro, questo lo abbiamo ben compreso noi tutti! Quello che riguarda i quattro tipi di fuochi per la purificazione degli uomini e dell’insieme della Terra, è tutt’altro che rallegrante e piacevole, e si potrebbe proprio chiedere perché un Dio sommamente Saggio e sommamente Buono possa permettere una cosa simile. Dato però che Dio, come già detto, è sommamente Saggio e sommamente Buono, allora Egli saprà certamente molto bene perché permette che tutto ciò avvenga. Noi tuttavia Ti ringraziamo per la Rivelazione sul futuro e Ti siamo infinitamente grati perché siamo molto lieti di vivere già adesso su questa Terra, in occasione di questa Tua prima Venuta, poiché, da quanto mi risulta molto chiaramente, in quest’epoca le cose vanno su questa Terra, fra gli uomini, considerevolmente meglio di quanto sarà il caso con la Tua seconda Venuta.

2. È più che certo che io ora non posso raffigurarmi dove gli uomini con il tempo costruiranno tali grandi città e come essi riusciranno a regolare e ad imbrigliare la forza degli elementi, e perfino quella del fulmine, per il proprio uso; solamente dico che io, e con me sicuramente tutti gli altri, siamo lieti di non comprendere ciò e di vedere la forza degli elementi ancora guidata dalla Tua Sapienza e Potenza, poiché, se noi comprendessimo ciò già adesso, allora il cattivo tempo della depurazione per mezzo dei quattro tipi di fuoco comincerebbe sicuramente ancora prima di quanto Tu, o Signore e Maestro, ci hai ora annunciato.

3. Dato però che Tu sei stato già tanto clemente e ci hai indicato in anticipo,come pienamente stabilito, che Tu ritornerai una seconda volta, personalmente, dagli uomini di questa Terra per rimanervi, allora potresti dirci anche ora dove ritornerai dagli uomini di questa Terra! Come si chiamerà il Paese, il luogo e il fortunato popolo dove Tu scenderai?».

4. Dissi Io: «Amico, a questa tua domanda non posso darti ora una risposta per voi

comprensibile, dato che fino ad allora

sorgeranno moltissimi nuovi luoghi, Paesi e popoli che ora non hanno ancora un nome. Che Io però verrò nuovamente sulla Terra soltanto in un Paese e in un luogo dove tra gli uomini esisterà ancora la più grande e viva fede ed il massimo e il più vero amore per Dio e per il prossimo, questo lo puoi accettare come una cosa certa e verissima.

5. Ma quando Io ritornerò, non verrò solo, ma tutti i Miei, che già da lungo tempo si trovano presso di Me nel Mio Regno celeste, verranno con Me in grandissime schiere e fortificheranno i loro fratelli che ancora camminano sulla Terra nella carne, e così verrà stabilita una vera comunità tra gli spiriti già beati dei Cieli e gli uomini di questa Terra, ciò che sarà certamente di grandissimo conforto agli uomini viventi di quel tempo.

6. Ed ora voi sapete tutto ciò che vi era necessario sapere. Agite conformemente a ciò, e così raccoglierete la vita eterna, poiché Io vi risveglierò nell’ultimo giorno1.

1.Per "Ultimo giorno" (spesso tradotto simbolicamente come "Giorno del giudizio") oppure "Giorno più avanzato" o "Giorno imminente" o "Giorno più recente" ecc., si devono intendere i due seguenti concetti: "Ultimo giorno della vita dell’anima nella Terra nel suo corpo di carne" oppure "Primo e nuovo giorno della vita dell’anima nell’Aldilà”. Cfr. GVG/6/8/20; GVG/8/187/6-8; GVG/10/9/9; GVG/11/68/21. [NdR].

7. A questo punto, Cado osservò: «Oh Signore e Maestro, ciò avverrà dunque già domani, poiché ogni giorno è per noi un ultimo giorno!»

8. Dissi Io: «Io, in questo caso, non intendo un giorno terreno, ma un giorno spirituale nell’Aldilà. Quando tu avrai abbandonato il corpo ed entrerai nel regno degli spiriti, quello sarà per te l’ultimo giorno ed Io allora ti libererò dal giudizio della materia; questo è veramente il risveglio nell’ultimo giorno.

9. Ma dato che ora siamo giunti a metà della notte e domani ci attende un lungo viaggio, ci recheremo perciò a riposare!».

10. Non appena ebbi espresso questo desiderio, tutti si alzarono, Mi ringraziarono ancora una volta di tutto e lo stesso oste ci condusse in una grande camera da letto bene arredata, dove potemmo godere fino al mattino di un riposo ristoratore. Che invece i greci parlarono fra loro ancora a lungo su quanto appreso, questo lo si comprende facilmente da sé.

[GVG.v9.c93.§10-12]

10. Disse lo scriba: [...] Non mi è tutto chiaro quello che Tu hai detto sul Tuo ritorno.

11. Vedi, si tratta ora principalmente, con questa mia domanda, di sapere se Tu ritornerai di nuovo come Uomo con carne e sangue, come adesso, nato da una pura donna, oppure senza nascere, piuttosto come Spirito, eppure anche come Uomo visibile, e dove, e fra quale popolo!

12. Questa è sicuramente, di fronte alla Tua imperscrutabile Sapienza, una domanda molto irragionevole da parte mia; ma io sono soltanto da un paio d’ore un uomo convertito, e non c’è da prendersela con me se Ti importuno ancora con ogni tipo di domande irragionevoli».

[GVG.v9.c94.§1-17] 

1. Dissi Io: «Proprio irragionevoli le tue domande non lo sono, e tu hai il pieno diritto di domandare quello che non conosci; e a Me spetta evidentemente il diritto di risponderti in questo e quel modo, come lo trovo opportuno per te e per gli altri. Dal momento però che ora hai domandato, Io voglio anche risponderti, e così ascolta dunque!

2. Alla Mia seconda Venuta Io non nascerò più di nuovo in qualche luogo da una donna, come bambino. Infatti questo corpo rimane trasfigurato, così come Io rimango quale Spirito per l’eternità; e così non Mi è mai più necessario un secondo corpo, nel modo che tu hai pensato.

3. Ma Io verrò dapprima invisibilmente nelle nuvole del cielo, il che equivale a dire: "Comincerò anzitutto ad avvicinarMi agli uomini attraverso veri veggenti, saggi e profeti di nuovo suscitati, e in quel tempo anche le fanciulle profeteranno, e i giovanetti avranno sogni lucidi, dai quali essi annunceranno agli uomini la Mia Venuta, e molti li ascolteranno e si correggeranno. Il mondo invece li tratterà da pazzi sognatori e non crederà a loro, così come è stato il caso anche per i profeti.

4. Ugualmente susciterò di quando in quando delle persone, alle quali detterò nella penna, attraverso il loro cuore, tutto quello che c’è, succede e viene detto adesso, durante questa Mia Presenza. E allora, in una maniera molto ingegnosa, ben nota agli uomini di quei tempi, ciò che viene scritto una volta potrà essere moltiplicato in molte migliaia di esemplari uguali, nel brevissimo tempo di alcune settimane, e così essere divulgato fra gli uomini. E poiché gli uomini di quel tempo saranno quasi tutti ben capaci di leggere e scrivere, così leggeranno bene anche da sé i nuovi Libri e li potranno capire".

5. E sotto questa forma la Mia Dottrina, ridata in modo nuovo e puro dai Cieli, potrà allora essere portata a tutti gli uomini sull’intera Terra molto più velocemente ed efficacemente di come avviene adesso, di bocca in bocca, tramite i messaggeri nel Mio Nome.

6. Quando, in questa forma, la Mia Dottrina sarà divulgata fra gli uomini che saranno di buona volontà e di fede praticata, e per lo meno un terzo degli uomini ne avranno notizia, Io verrò qua e là personalmente e corporalmente visibile a coloro che Mi ameranno di più e avranno la maggiore nostalgia del Mio ritorno, e avranno anche la fede piena e viva in questo.

7. E Io Stesso farò di loro delle comunità, alle quali nessuna potenza del mondo sarà mai più in grado di fare opposizione e resistenza. Infatti, Io sarò il loro Condottiero e il loro Eroe eternamente invincibile, e giudicherò tutti i morti e ciechi uomini mondani. E così purificherò la Terra dalla sua antica sozzura.

8. Al tempo dei nuovi veggenti e profeti, però, ci sarà una grande tribolazione e afflizione fra gli uomini, come non ce ne fu mai una uguale su questa Terra; ma durerà solo per breve tempo, a motivo dei Miei eletti di allora, affinché essi non debbano subire un danno che impedisca loro la via della beatitudine.

9. Però Io non comparirò di nuovo, personalmente, a istruire e consolare i deboli, prima in questo Paese dove ora vengo inseguito da un luogo all’altro come un malfattore dai giudici del Tempio, e che in quel tempo sarà calpestato dai più ottenebrati pagani; ma è nei Paesi di un’altra parte del mondo, che ora sono abitati dai pagani, che Io fonderò un nuovo regno, un regno di pace, di concordia, di amore e di fede sempre viva, e non ci sarà più la paura della morte del corpo fra gli uomini che cammineranno nella Mia Luce e che staranno in costante comunicazione e rapporto con gli angeli del Cielo. Eccoti ora una giusta risposta alla tua domanda».

10. Disse lo scriba: «L’Asia, l’antica culla degli uomini e delle molte benedizioni di Dio, non avrà dunque più la fortuna di vederTi e di udirTi al Tuo ritorno su questa Terra? Questa in verità non è una notizia allegra per questa parte del mondo»

11. Dissi Io: «La Terra è Mia dappertutto e Io so in quale luogo il Mio ritorno sarà assolutamente più efficace per tutta la Terra! Ma in quel tempo gli uomini comunicheranno fra loro da un capo all’altro della Terra tanto velocemente, quanto scende un lampo da una nuvola; e gli uomini potranno percorrere su strade di ferro, utilizzando gli spiriti vincolati nel fuoco e nell’acqua, le distanze più vaste della Terra, e ciò lo faranno più velocemente di quanto sia spinta da un capo all’altro della Terra la tempesta più impetuosa; e le navi, con l’ausilio di quelle stesse forze, navigheranno il grande Oceano in un tempo molto più breve di quello che ora impiegano i Romani per andare da Roma fino all’Egitto. Allora anche la notizia del Mio personale ritorno potrà essere diffusa facilmente, in un tempo brevissimo, su tutta la Terra, e così anche in Asia.

12. Ma qui la questione è di nuovo: "Tale notizia troverà anche credibilità fra i ciechi e sordi pagani di questa parte del mondo?"

13. Io ritengo e dico: "Difficilmente, prima che essa sia stata purificata mediante un grosso giudizio mondiale!"

14. Nel lontano Occidente c’è un Paese grandissimo, che è circondato da ogni parte dal grande Oceano mondiale, e in nessuna sua parte è unito col mondo antico al di sopra del mare. A partire da quel Paese, gli uomini sentiranno dapprima grandi cose, e queste emergeranno anche nell’Europa occidentale, e ne deriverà un chiaro irraggiamento e controirraggiamento. Le luci dei Cieli si incontreranno, si riconosceranno e si sosterranno.

15. Da queste luci prenderà forma il sole di Vita, dunque la nuova e perfetta Gerusalemme, e in questo sole Io ritornerò su questa Terra. Ed ora ne abbiamo parlato più che a sufficienza di ciò che accadrà un giorno!».

16. A questo punto perfino i Miei discepoli sbarrarono gli occhi e dissero fra loro: «In modo così chiaro e particolareggiato Egli non ha mai parlato finora del Suo futuro ritorno! Felici saranno gli uomini che, in quel tempo, vivranno là dove Egli ritornerà con tutta la pienezza della Sua Grazia, ma ultrainfelici saranno coloro che non crederanno in Lui e magari, come ora i farisei, insorgono contro di Lui e attentano alla Sua vita, Gli fanno opposizione e vogliono difendere il loro paganesimo. Egli andrà incontro a costoro come un Giudice inesorabile, come ha già detto spesse volte, e come sul monte degli Ulivi ha mostrato con segni nel cielo, e darà loro la paga nell’Inferno»

17. Dissi Io: «Sì, sì, qui avete detto ora la verità! E Io vi dico: "In verità, in verità, anche questo cielo visibile e questa Terra, nel giusto volgere dei tempi, passeranno, ma le Mie Parole, che Io ho detto a voi, non passeranno!"».

continua

 
 

4. In verità, coloro che si alzano quando Io li chiamo, quelli anche risorgeranno alla vita, e non assaporeranno mai la morte, mai in eterno! 

5. Ma coloro che non seguiranno la Mia chiamata, quelli continueranno a giacere per molto e molto tempo! Dunque, alzatevi ora, liberi e lieti! Amen». [GFD.1.180.4-5] 

Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!".

 [SS.c15.§19]

Fiumi d'acqua viva sgorgheranno

 da chi crede in Me!

LA TERRA

Figlia del Sole primordiale

[GVG.v4.c106.§8] Estratto conciso

8. La Terra non ha avuto origine da questo sole, contrariamente a tutti gli altri pianeti - ad eccezione di quello fra Marte e Giove, distrutto 6.000 anni fa per opera dei suoi abitanti. La Terra è stata originata dal sole centrale primordiale ed è più vecchia rispetto a questo sole di un periodo di tempo per noi infinito. La Terra ha cominciato a diventare corporea dopo che questo sole, già da molto tempo, aveva iniziato la sua prima rivoluzione intorno al suo sole centrale; ha attratto poi a sé, da questo sole, il proprio elemento corporeo.

DC.v3.c530.§3]

3. Vedete, tutti gli altri pianeti, che con i loro corpi minori orbitano attorno al sole, sono, ad eccezione di un’unica cometa, figli proprio di questo sole, ma non questa Terra insieme alla sua luna. Questa Terra è una figlia proveniente dal sole primordiale, fu lanciata fuori dal grandioso interno di questo sole nel vasto spazio del globo cosmico, con forza indicibile, come corpo già piuttosto compatto, naturalmente da un numero di anni terrestri per voi inimmaginabile. Di una simile provenienza ebbe da rallegrarsi anche quel pianeta1 più grande, di cui sapete che è stato distrutto a partire dall’interno. Per questa ragione però questa Terra è anche così estremamente varia e complicata che in essa, su di essa e sopra di essa compaiono tutti quei materiali originari che, ovviamente in scala grandissima, compaiono soltanto nel sole centrale primordiale; e in esso debbono comparire perché è la [stella] nutrice e la direttrice dei molti, innumerevoli soli centrali secondari e dei soli planetari e dei loro pianeti.

1. Si tratta del grande pianeta Mallona  che si trovava nell’orbita tra Marte e Giove, i cui resti sono gli attuali asteroidi o fascia dei pianetini. [NdR].

SUL SOLE

 L'uomo origina gli esseri

SN.c2.§2]

2. Sui pianeti imperfetti, tutto evolve fino all’uomo, quale ultimo e più perfetto gradino delle cose e degli esseri. Sul Sole, quale pianeta perfetto, è l’uomo, con la sua volontà, che origina gli esseri. Tali entità atomiche, insieme alle muffe eteriche, sono trasferite, sugli altri pianeti mediante la luce solare, e progrediscono poi fino all’uomo. [Estratto conciso].

COSTELLAZIONE DEL LEONE

 

REGOLO

Sole Centrale Primordiale

[GVG.v4.c254.§4-10] 

4. Tu, o Mataele, conosci bene le costellazioni degli antichi egiziani, e anche la stella Regolo nel gran Leone ti è perfettamente nota! Come appare essa ai tuoi occhi? Ecco: un punticino scintillante; e tuttavia là dove essa si trova nello spazio, è un corpo solare così grande che un fulmine, il quale pure in quattro istanti percorre una lunghezza di 400.000 Feldwege1, per coprire la  distanza tra il suo polo settentrionale e quello meridionale impiegherebbe più di un trilione di anni terrestri secondo il sistema di calcolo arabo antico che ti è noto! Il suo nome vero e proprio è Urka, o meglio Ouriza, (il primo, ovvero il principio della creazione di eoni volte eoni (10120 x 10120) di soli inclusi in un globo cosmico di una estensione quasi infinita). Esso è l’anima, ossia il punto centrale di gravità di un globo cosmico, il quale però in sé e di per sé non costituisce che un nervo dell’immenso Uomo cosmico. Ora un tale Uomo cosmico di nervi simili ne ha certamente all’incirca tanti quanti sono i granelli di sabbia e i fili d’erba sulla Terra. Tutto intero questo immenso Uomo cosmico però non costituisce infine che un periodo della Creazione, dal suo inizio fino al termine del suo completamento spirituale.

1. 300.000 km. [NdR].

 

"Chi vuole giungere alla Mia Parola vivente dentro di sé costui sia perfettamente attivo nel praticare la Mia Parola"

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