Il Vero volto di Gesù

             Gennaro Anziano: "LA FINE DEL MONDO È VICINA!" - "THE END OF THE WORLD IS NEAR!"

Cielo_a3_LNE2_17

  Menu

  

La Nuova Gerusalemme
Prefazione del Signore

Profezie del Signore
La Scrittura e la Parola

Il segno dei Tempi

La fine dei Tempi
La Parusia del Signore
Ritorno del Signore

La Nuova Era
Emanuel Swedenborg
Jakob Lorber 
Bertha Dudde

La Chiesa

Associazione J. Lorber

Libri gratuiti 77

La divulgazione in Italia

La divulgazione nel mondo

Giornalino
Apocalisse
Profezie di Padre Pio
Sopravvivenza

Dizionario
 

.

Il Signore avverte

1. [Jakob Lorber], lo scrivano della presente Opera cercò e trovò. Chiese, e gli fu dato; e per mezzo di lui fu dato anche a tutti coloro che sono di cuore buono e di buona volontà. A coloro, invece, che qui cercano soltanto con la loro presunta pura intelligenza mondana, non sarà dato né sarà aperto.

2. Chi leggerà la presente Opera con cuore umile, riconoscerà il vero Autore. [GFD1.1-2]

3. Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!". [SS.c15. §19]

Il Nuovo LIbro della Vita

Il Dizionario della Sapienza

Il Dizionario è tratto dall'Opera "La Nuova Rivelazione" [o "Nuovo Libro della Vita"], dettata da Gesù a Jakkob Lorber. Di essa Gesù dice: questa è la "NUOVA DOTTRINA" che Io do dai Cieli! Essa è la VERA, NUOVA GERUSALEMME dai Cieli poichè l'antica, cioè quella terrena, non vi serve più a niente! [GVG.v6.c13.§5]

Sirio 

5. E questo periodo della Creazione, rispetto a tutti gli altri, ha il vantaggio, di gran lunga non ancora riconoscibile per voi con sufficiente chiarezza, di essere l’unico, in tutta l’Eternità e Infinità, nel quale Io Stesso Mi sia rivestito perfettamente della natura carnale umana e in cui di tutto il grande Uomo cosmico Io Mi sia scelto questo globo cosmico, e all’interno di questo Io Mi sia scelto la galassia dei soli centrali [degli ammassi stellari] in cui c’è Sirio, dei cui duecento milioni di soli [planetari] che gli ruotano intorno Io abbia scelto proprio questo [vostro] sole, eleggendo – fra i molti corpi mondiali che gravitano intorno ad esso – precisamente questo pianeta sul quale ora ci troviamo, per diventare Io Stesso Uomo su di esso e per allevare da voi uomini dei veri figli Miei per tutta l’Infinità ed Eternità che furono e che saranno. [GVG.v4.c255.§1-13]   
 

Costellazione del Cane

. [GTT.40-41]

40.Dunque ascolta, tu grande focolare di fuoco, tu antico Sole1 centrale che nel Cane2 fai spicco come corona di splendore dei tuoi Soli; che cosa, con i tuoi raggi lanciati infinitamente lontano, hai dunque scorto di Me, nei tuoi cosmi, che ti sembra il massimo? Infatti vedi, ti girarono intorno Soli a trilioni, a ciascuno di essi erano annesse Lune, Terre e comete a milioni,

cosicché ognuno, come un cosmo, potesse operare nella sua sfera dato che di certo da ognuno si dispiegarono innumerevoli opere assolutamente sublimi; perciò tu, in tutte queste opere che sono infinitamente tante, di certo noterai pure in qualche modo tra queste la Mia più grande!

41.Oh, prenditi tempo, [...]

penetra nel tuo punto centrale dello spirito di fuoco

da lì assai presto e velocemente la risposta giusta tu porterai.

1 E' un Sole centrale degli Ammassi stellari intorno al quale orbitano trilioni di Soli.[NdR]
2 Costellazione del 'Gran Cane'.
.
Il Nuovo Libro della Vita

A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

.

Remissione dei peccati [SS.v1.c83.§1-16] Confessione Uno spirito del più alto Cielo può, al primo sguardo, conoscere ogni cosa di uno spirito imperfetto. Sul significato 'dell’annunciare ad alta voce dai tetti'. La Parola è il vero Tribunale di Cristo. La sola Confessione non basta per ottenere la remissione22 dei peccati. 

22. Inteso anche come: Condonare, estinguere, assolvere, perdonare. [NdR]..

1. [Continua il nono spirito:] «Ebbene, essendo ormai arrivato il momento buono per parlare con questa compagnia di monaci, io ora ritengo opportuno riproporre loro le mie domande per poter constatare quale progresso tale compagnia abbia fatto in seguito a quanto esposto precedentemente. Voi però domandate: "Ma ciò, in questo mondo spirituale, deve sempre venire fatto verbalmente, oppure gli spiriti della tua elevatezza hanno la possibilità di riconoscere

al primo sguardo, senza scambiare una parola, come sono nel loro intimo questi spiriti ingannatori?".

2. A questa vostra domanda, io rispondo così: "Ad ogni spirito del più alto Cielo spetta tale possibilità, e perciò egli può compenetrare fino in fondo, al primo sguardo, ogni spirito imperfetto; ma con ciò viene dato poco aiuto allo spirito imperfetto", ed è quasi la stessa cosa come se sulla Terra un delinquente venisse arrestato. Infatti, sulla Terra, il giudice già alla prima udienza è pienamente persuaso, attraverso testimonianze, che l’arrestato sia colpevole di un certo reato, tuttavia, secondo la legge, non si può condannare il criminale fino a quando egli stesso non si sia espresso in merito al suo crimine.

3. La parola però è l’unico mezzo per esternare il proprio intimo o, detto in altri termini, tanto l’uomo che lo spirito si espongono alla vista esteriore proprio attraverso la parola, vale a dire essi mostrano com’è fatto il loro intimo. Ecco perché anche qui il solo riconoscimento da parte mia della condizione interiore di questi spiriti, considerata unicamente per se stessa, non serve praticamente a nulla. Ma in seguito a questo riconoscimento, però, posso guidare gli spiriti alla loro manifestazione, in modo che tali spiriti, come spinti dal bisogno, non mi possano sfuggire e debbano perciò esternare il loro intimo sentire per mezzo della parola ed esporlo alla meditazione generale.

4. Con ciò risulta anche evidente, nella pienezza della Verità, quel punto della Scrittura in cui è detto: "Vi sarà annunciato ad alta voce dai tetti!", oppure, come si legge in Paolo: "Noi dobbiamo renderci palesi dinanzi al Tribunale di Cristo"; ciò che, con altre parole, significa: tutto deve essere reso noto e spogliato per mezzo della Parola, perché la Parola è il vero Tribunale di Cristo. E "annunciare ad alta voce dai tetti" significa che ognuno si giudicherà attraverso la propria parola o, meglio detto, che ognuno dovrà spogliare [ed esternare] completamente il suo intimo, poiché, come il tetto abitualmente è il mezzo di protezione della casa, così anche la parola, presa spiritualmente, è quel mezzo – che ama e protegge se stesso – con il quale l’uomo, durante la sua esistenza terrena, si difende il meglio possibile da tutte le burrasche che lo minacciano. Però, mentre da questo punto di vista la propria parola è simile al tetto di una casa, qui, nel mondo spirituale, essa non può offrire più protezione, ed è per questo che è detto: "Annunciare ad alta voce dai tetti", e cioè attraverso la propria parola ci si spoglierà [e si manifesterà] esteriormente la propria intima astuzia. Voi avete già udito un gran numero di queste manifestazioni verbali, tuttavia quella che ora udrete non vi sarà superflua.

Io intendo perciò rivolgere a questa compagnia di monaci, per le ragioni ora esposte, la mia domanda già riferita prima a voi, e voi potrete constatare quale nucleo maligno e tenebroso è ancora celato in questa compagnia.

Fate dunque attenzione! Io pongo la domanda, dicendo: "Dunque, come vedete, sono ritornato qui, dopo aver vinto il vostro 'Cielo'. Ebbene, ditemi: come stanno le cose con il vostro riconoscimento interiore e con la vostra conseguente umiliazione? Vi sentite ancora sinceri servi del Signore o piuttosto degli ostinati ingannatori del popolo, ingannati a vostra volta?"

5. Il priore dice: "Noi ci siamo esaminati e ci siamo trovati completamente meritevoli di venire condannati all’Inferno, poiché abbiamo pienamente riconosciuto, dopo una matura riflessione, che tu sei un vero messaggero della Giustizia divina e, oltre a ciò, dotato di una potenza dinanzi alla quale tutti i nostri muri e le nostre torri si sfasciano come pula.

6. Noi siamo e rimaniamo eterni debitori del Signore ed ognuno di noi porta così tanto di questo debito sulle spalle che, data appunto la Giustizia divina, non potrà venirgli rimesso per tutta l’eternità. Noi perciò non abbiamo alcun argomento di cui discutere con te, ma ti preghiamo, se ciò ti è possibile, di avere tanta Grazia e Misericordia divina per non condannarci, per il nostro peccato, al più atroce e doloroso grado dell’Inferno. Se qui fosse possibile confessarsi, saremmo disposti a farlo per cento anni consecutivi per ottenere l’assoluzione del nostro peccato, secondo il grado di penitenza connesso alla confessione. Dato però che qui ciò non è più possibile e che noi, come dice Paolo, giacciamo così come siamo caduti, non ci resta altro che stare in attesa, pieni di tristezza, della tua sentenza di condanna"

7. Ora dico io: "Voi dunque siete dell’opinione che con la confessione sarebbe possibile liberarsi dei peccati?

8. Se questa è la vostra fede, allora ditemi: "In quale occasione il Signore, sulla Terra, ha istituito la confessione quale mezzo di remissione di peccati?' ".

9. Il priore dice: "Caro amico, tu saprai di sicuro che il Signore ha conferito ai Suoi apostoli il potere di sciogliere e di legare, ed è quindi con ciò che è provato, in una maniera chiara come il sole, che il Signore ha istituito la confessione; e anche l’apostolo Giacomo ne parla formalmente quando dice:

Confessate l’un l’altro i vostri peccati'.

10 Ebbene, se si riflette su ciò come pure su altri testi ancora, è del tutto impossibile mettere in discussione il fatto che il Signore abbia istituito, nel modo più evidente, la confessione quale mezzo di assoluzione dei peccati".

11. Ora dico io: "Ascolta, amico e fratello, se tu comprendi in questo modo la Parola del Signore, allora non devi meravigliarti del fatto che tu qui ti trovi nella disperazione.

12. Dimmi: quale follia potrebbe essere maggiore di quella di due uomini, reciprocamente nemici, ossia di due peccatori o debitori l’uno verso l’altro, ad ognuno dei quali, con il tempo, venisse a pesare sulla coscienza questo stato peccaminoso e che per liberarsi da questo fardello andassero da un uomo qualunque e volessero che questo estraneo ai loro fatti, al quale non riguarda affatto la reciproca inimicizia dei due, ne cancellasse la loro colpa? Dimmi: se questo estraneo dovesse aderire alla loro richiesta ed accordasse l’assoluzione ad entrambi, come si potrebbe qualificare costui? Non sarebbe egli un grandissimo ingannatore?

13. Vedo che tu, nel tuo animo, confermi quanto io ho detto ora.

14. Bene. Io comunque desidero chiarirti la questione in un modo ancora migliore con il seguente esempio.

Mettiamo il caso che un certo A, invece di restituire fedelmente tutti i mille talenti a B, si lasci indurre da un certo ingannatore di nome C, al quale A non ha mai dovuto restituire alcun denaro, a pagargli soltanto cento talenti, considerando così saldato il suo debito di mille talenti verso B. Che cosa direbbe B di questo modo di estinguere il debito? Ed A, da parte sua, cesserebbe con ciò di essere debitore di B?

15. Io ritengo che neppure gli spiriti più infernali potrebbero sostenere una cosa simile; ragione per cui lo si può tanto meno asserire riguardo al Signore, dato che Egli è, in Sé, il massimo Amore e la massima Sapienza.

16. Risulta perciò necessario sottoporre i testi da te citati sul potere della assoluzione dei peccati ad un’altra chiarificazione, poiché

quella data da te ora non corrisponde a verità. Io perciò ti concedo un breve termine, affinché tu possa scrutare te stesso e possa poi comunicarmi su come consideri la cosa dopo tale esempio; però non devi indugiare più di sette minuti. Dunque, scruta te stesso nello spirito e nella verità. Amen!"».

[SS.v1.c84.§1-27] 

Confessione vera - Paradiso illusorio - Conventuali [Destino dei] [Regione Spirituale della Sera] - [Sfera IX Spirito]. Perché sulla Terra ci devono essere ogni tipo di stimolazioni, in particolare quella del sesso, per guidare l’uomo verso il falso. Sul profondo significato delle parole: "Ricevete lo Spirito Santo" e "Rimettere e ritenere23 i peccati". Solo Dio può assolvere i peccati commessi contro di Lui. Sull’errata interpretazione della Chiesa di assolvere i peccati con la Confessione e penitenza.

23. Inteso anche come: Condonare, estinguere, assolvere, perdonare. [N.d.R.]

1. [Continua il nono spirito:] «Ed ecco che il nostro priore ha già scrutato in se stesso e comincia ad esprimersi al riguardo. Ascoltate dunque che cosa dice: "Caro amico, io ho ben esaminato nel mio intimo tanto i tuoi esempi quanto la tua domanda, e a tale riguardo non posso dirti altro se non che tu hai perfettamente ragione. Infatti io vedo per la prima volta, nella mia duplice vita, che la confessione è un’enorme interferenza, tanto nei diritti divini quanto in quelli reciproci dei fratelli. Perciò, come io scorgo ora, non si può immaginare nulla di più insensato della pretesa che si possa mettere d’accordo, per la loro soddisfazione, due reciproci debitori, in modo che entrambi risultino reciprocamente soddisfatti se un terzo, completamente estraneo alla cosa, dica al debitore che il suo debito è da considerarsi estinto e dica al creditore che il suo credito è da considerarsi nullo; oppure se un terzo, dopo aver accettato una piccola somma [dal debitore] – ciò che naturalmente è la cosa più ingiusta del mondo riesce poi a convincere il debitore che con ciò ha saldato completamente il grosso debito verso il suo creditore.

2. O amico, ciò mi è ora tanto limpido quanto quest’aria trasparente.

3. Ora però sorge quest’altra domanda: 'Se le cose stanno così indubbiamente e in modo più che convincente, qual è allora la sorte che aspetta gli stolti confessori e quale sorte aspetta i penitenti?’.

4. Se io rifletto che nella mia Chiesa è proprio questa la principale 'conditio sine qua non' 'condizione senza la quale non [può esserci il perdono]', allora mi sento attraversare alternativamente da un freddo glaciale e da un caldo infernale

5. Ma come è stato dunque possibile, per

amore di Di nostro Signore, che questa spaventosa insensatezza abbia potuto mettere delle radici tanto profonde e inestirpabili?

6. O amico, io voglio volentieri espiare la mia follia nell’Inferno, però prima fammi ritonare sulla Terra per tre anniin un corpo immortale. Ti chedo questo perché voglio accendere alla Chiesa una luce tanto forte che dovrebbe

rappresentare, per l’insensatezza della stessa Chiesa, un pericolo maggiore di quanto lo sia un ferro rovente per una goccia d’acqua. Io so infatti con quanta ostinazione le alte gerarchie sacerdotali insistono su questo insensato inganno e vedo pure che non ci rinunceranno mai attraverso le consuete vie naturali. Per questo motivo, come ho già detto, sarei disposto a scendere sulla Terra, certamente con un corpo immortale e indistruttibile, per farla finita con questa insensatezza della Chiesa, nonché con parecchie altre non meno importanti”.

7. Ora dico io: "Caro amico e fratello, vedi, di tutto quello che tu vorresti fare, il Signore non ne ha bisogno; cerca invece di comprendere qui, dove ora ti trovi, ciò che significa dal vero punto di vista la remissione dei peccati, e così ti verranno offerte migliaia di occasioni per impiegare questa conoscenza in modo migliore, più utile e fruttuoso chenon se ti fosse permesso di operare sulla Terra con ogni tipo di miracoli per un migliaio di anni La Terra infatti non è un luogo di purificazione, ma è solo un luogo di prova della libera volontà, ed è per questo che là tutto è anche libero. Là infatti possono camminare accanto, di pari passo, sia il buonsenso e l’insensatezza, sia Satana e gli angeli.

8. E affinché la volontà dello spirito si possa esercitare nella sua libertà, su un corpo mondiale devono essere presenti ogni tipo di stimolazioni, le quali operano senza sosta per sottrarre l’uomo alla Verità e guidarlo verso il falso, in modo che ogni uomo come pure intere comunità devono sostenere una continua lotta, attraverso la quale la forza vitale viene esercitata e la libera volontà deve prendere una qualche precisa direzione.

9. Se tu dunque volessi mettere in pratica questa tua intenzione di portare una attività che operi in modo illuminante su un corpo mondiale come pure in una compagnia ecclesiastica, tu dovresti, quale prima cosa, eliminare tutte le stimolazioni della carne, in particolare quella del sesso, e poi di tutti i sensi vivi in generale, e oltre a ciò dovresti distruggere tutte le necessità corporee dell’uomo. Se tu facessi ciò, o meglio, se tu lo potessi fare, che cosa sarebbe allora l’uomo su un corpo mondiale?

10. Vedi, da queste stimolazioni viventi derivano innanzitutto il genere umano e poi anche tutti gli altri stimoli all’attività propria del genere umano da essi risultante. Io dunque ritengo che ora ti sarà certamente chiaro che sui corpi mondiali, presso gliuomini, l’estirpazione di ciò che è falso e del maligno che ne consegue, preso nel suo insieme, non è pensabile se non come l’estirpazione del genere umano stesso. Tu perciò dovrai pure ammettere che la tua ipotizzata presenza di tre anni sulla Terra con la tua attività miracolosa sarebbe ancora meno fruttuosa, sia per il presente che per l’avvenire, di quanto abbia fruttato, per ilpieno capovolgimento di tutto ciò che era falso e maligno, la Presenza del Signore Stesso sulla Terra e la vita di molti Suoi apostoli e discepoli ricolmi del Suo Spirito. Io però ti voglio dire il vero motivo per cui tu vorresti andare sulla Terra. Ecco, tu vorresti andare sulla Terra per due ragioni: la principale si chiama vendetta, e la secondaper dare al Signore, in modo completamente sbagliato e attraverso un mezzo falso ederroneo, una soddisfazione di gran lunga più insensata della tua stessa stoltezza!Rinuncia perciò al tuo proposito, in modo vivente, e lascia che nel tuo cuore, al posto dellavendetta, germogli il vero amore per il prossimo e per il fratello, perché soltanto così ti sarà possibile vedere in te nel modo più chiaro in quale maniera – molto più conforme allo scopo, qui dove ora siamo e cioè propriosul posto dell’effettiva purificazione  si possono affrontare le insensatezze del mondo, conformemente all’altissimo saggio Piano d’Amore del Signore. E dato che tu, come sto ora constatando, insieme a tutta la tua compagnia, comprendi e riconosci tutto ciò, devo farti notare che tu mi devi ancorauna risposta riguardo ai testi della Scrittura che parlano della remissione dei peccati, e noi non possiamo fare nessun ulteriore passoa vanti finché ciò non sia stato messo in piena luce in modo vivente. Preparati perciò a rispondere in primo luogo a ciò che riguarda 'lo sciogliere ed il legare' in Matteo 18,18 e in Giovanni 20,23; e quando avrai risposto a ciò, allora soltanto passeremo a commentare Giacomo. Parla dunque!".

11. Ed il priore dice: "O caro ed elevato amico! A questo riguardo mi andrà indicibilmente male, e spero che tu non ti arrabbierai con me se io ti prego con la massima umiltà [di permettermi di esimermi da un tale compito], perché, a tale riguardo, difficilmente potresti avere da me una risposta soddisfacente, poiché nemmeno la morte può prendere qualcosa dove non c’è nulla".

12. Ora dico io: "Vedi, io sapevo già che sarebbe finita così; e pensare che tu volevi andare sulla Terra per migliorare la tua Chiesa! Dimmi un po', in quale modo te la saresti cavata, dal momento che a te, per una simile impresa, manca proprio tutto ciò che è necessario ed essenziale?".

13. Il priore dice: "O elevato amico, in verità, la mia insensatezza cresce come la gramigna su un terreno concimato. Soltanto ora vedo, alla luce di questa tua domanda e della tua esposizione, che non sono idoneo nemmeno a fare il guardiano di porci; figurarsi poi il miracoloso miglioratore di Chiese. Oh, dimmi: quanta enorme insensatezza si cela ancora in me?".

14. Dico io: "Ebbene, ce n’è ancora una parte cospicua in te, ma è la risposta alla mia domanda che farà dei miracoli in te. Perciò fa’ attenzione a come ti risponderò ora; ascolta dunque!

15. Anzitutto voglio spiegarti quello che dice Giovanni, dato che egli vi antepone l’illuminazione dello Spirito Santo, con le parole: 'Ricevete lo Spirito Santo. A chi

 

rimetterete i peccati, saranno rimessi anche in Cielo, e a chi li avrete ritenuti, saranno ritenuti anche in Cielo'.

16. Questo dunque è il testo; ma qual è peròla sua interpretazione?

17. Vediamola: 'Ricevete lo Spirito Santo',significa: 'Siate illuminati con la Mia Verità', e più profondamente ancora significa:'SeguiteMi in tutto!', e nel significato assolutamente più profondo:

'Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amati!.

18. Infatti da ciò si riconoscerà che voi siete Miei veri discepoli, e cioè se vi amate gli uni gli altri!'.

19. Vedi, questo è il significato vero e proprio di 'Ricevete lo Spirito Santo!', poiché il Signore non ha dato nessun altro comandamento all’infuori di quello dell’Amore; per conseguenza Egli non può offrire e dare nessun altro Spirito che non sia quello dellAmore. Comprendi ora questo testo?

20. Tu adesso me lo confermi nel tuo cuore; bene, allora procediamo.

21. 'A coloro ai quali rimetterete i peccati, saranno rimessi anche in Cielo'. Questo significa: 'Quando chiunque di voi, secondo il Mio Spirito di Amore e di Sapienza, ha condonato al fratello il debito che quest’ultimo ha verso di lui, allora anch’Io voglio condonare non soltanto il debito al fratello debitore, ma anche ogni debito che ha verso di Me colui che ha condonato il debito. Se invece qualcuno, come detto nella seconda parte del testo, condonerà il debito al fratello, Io da parte Mia condonerò il debitoche costui ha verso il suo creditore. E se il creditore vuole riconciliarsi con colui che ha peccato contro di lui, ma il debitore non vuole riconciliarsi, allora anch’Io sarò irriconciliabile verso il debitore fino quando non si sarà riconciliato con il suo avversario’.

22. Vedi, questa è l’unica spiegazione di tale testo valida in Cielo. Ma per quanto riguarda però i peccati che l’uomo commette contro Dio e poi contro il proprio spirito, nessuno può rimettere il primo, all’infuori di Colui contro il cui Santo Ordine è stato commesso.Ed il secondo peccato, cioè quello contro il proprio spirito, non può, com’è naturale,venire rimesso da nessun altro se non appunto dal proprio spirito, cioè con la più seria volontà e con l’abnegazione di se stessi per amore del Signore, e con il proposito di non commettere mai più tale peccato.

23. Riguardo poi ad un peccato commesso direttamente contro lo Spirito Divino, che in sé e per se stesso è l’Amore operante del Signore, risulterà certamente chiaro che, se qualcuno si mette volontariamente contro il sommo e più operante Mezzo di Grazia, sorge allora la domanda molto significativa: 'Con quale mezzo sarà salvabile, se si mette sacrilegamente in lotta contro l’Altissimo, al di sopra del Quale non c’è nessuno?'.

24. Vedi, questa perciò è la spiegazione nel suo pieno significato dei testi che parlano della remissione dei peccati, che si trovano esposti in breve nell’elevatissima preghiera del Signore, in cui viene irrevocabilmente detto: 'Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori', mentre non si dice affatto: 'Perdonaci la nostra colpa secondo il grado della nostra penitenza, dato che ci siamo confessati e poi comunicati, e che il nostro confessore ha assolto i nostri peccati".

25. E ancora in un altro punto si parla di unaassoluzione generale dei peccati,

dove cioè è detto: 'Siate misericordiosi, allora troverete misericordia'. Anche qui non si dice: 'Confessatevi, e allora i peccati vi verranno condonati'.

26. E nella parabola del figliol prodigo, il Signore indica, per così dire con il dito, qual è il mezzo più idoneo per ottenere laremissione dei propri peccati, e precisamente il vero ritorno  attivo nell’amore in umiltà e colmo d’amore  a Dio, che è il più amoroso e il migliore Padre di tutti gli uomini!". Ebbene, comprendi ciò?

27. Tu ora me lo confermi, e allora possiamo passare avanti ed esaminare il testo di Giacomo».

[DC.v.3.c.384.§1-10] 9

La remissione dei peccati da parte della Chiesa non è mai stata ordinata da Dio. Gli unici mezzi attraverso i quali si può ottenere il perdono dei peccati senza alcuna confessione. Un rinato nello spirito sa bene come comportarsi con gli impostori.

1. Scrivi pure!

Tra una confessione con la quale vengono rimessi i peccati nella chiesa romana – ed una confessione nella quale un uomo purificato – attraverso la Mia viva Parola e battezzato con lo Spirito Santo – si mostra a qualche prete solo a causa del culto esteriore, vi è una differenza ampia quanto un cielo.

2. Infatti nel primo caso viene commessa un’azione che nella Scrittura non viene ordinata in nessuna parte per la presunta remissione dei peccati. Nel secondo caso invece il peccatore è già da tempo completamente purificato ed ha da mostrarsi solo a qualche prete ragionevole; questo mostrarsi può anche proprio consistere in una specie di confessione, nella quale colui che si è presentato può indicare al prete in cosa, come e quando egli ha peccato e da quando ha abbandonato completamente questi peccati attraverso la Mia Grazia e non li ha più commessi.

3. Il prete ragionevole gli impartirà poi anche la solita assoluzione esteriore, secondo la quale colui che si mostra in questo modo può ricevere la comunione secondo il culto, per soddisfare le richieste esteriori della chiesa nella quale egli si trova.

4. Ma si intende da sé che se qualcuno si imbattesse in un prete sciocco che gli volesse rifiutare l’assoluzione, ci si deve allontanare da lui e precisamente con la migliore coscienza. Infatti a chi Io Stesso rimetto i peccati, a costui essi sono già rimessi, anche se dovessero trattenerglieli mille preti!

5. Colui al quale è stata negata l’assoluzione non deve farsi nessuno scrupolo a causa della Comunione! Perché chi porta Me Stesso nello spirito dell’Amore, Grazia e Misericordia nel cuore, costui può pienamente rinunciare con facilità al culto della Comunione prettamente esteriore!

6. Il mezzo migliore però per la remissione dei peccati è di non commetterli più, ma di quelli commessi pentirsene veramente, dare in compenso l’elemosina ai poveri per amore per Me e perdonare di cuore tutti i propri nemici e pregare per loro nello spirito e nella verità.

Infatti se uno si pente di aver peccato, allora spiace anche a Me il fatto di averlo voluto punire per questo.

Ma l’elemosina copre lo stesso la maggior parte dei peccati.

E a colui che perdona, sarà anche perdonato, avesse egli tanti peccati quanti granelli di sabbia vi sono nel mare e fili d’erba sulla terra!

7. Questi sono dunque gli unici mezzi attraverso i quali ogni peccatore senza alcuna confessione può ottenere la remissione dei peccati, e del resto non ne esistono altri!

8. Ma se qualcuno in questo modo ha ottenuto da Me la giusta e l’unica valida remissione dei peccati, avendo soddisfatto le prescritte condizioni evangeliche attivamente nello spirito e nella verità, allora egli si può mostrare se lo vuole, per amore del culto esteriore, ad un prete ragionevole.

Come "condizione per la beatitudine" questo Consiglio, però, non ha alcun valore! Ma esso vi è dato unicamente affinché voi, attraverso la sua osservanza completamente innocua, possiate cavarvela tanto più incontestati nelle vostre relazioni terrene!

9. Voi potete fare tutto ciò che richiede il culto esteriore, per non dare a nessuno un qualsiasi scandalo. Infatti questi sono i segni della rinascita del vostro spirito, in modo che anche voi potete attaccare i serpenti e scorpioni di questo tempo ed essi non vi danneggeranno, e se anche doveste bere il calice avvelenato (cioè ascoltare la dottrina di Babele) il veleno non vi turberà.

10. Io penso che questo sarà abbastanza chiaro!? Fate e vivete in modo conforme a ciò! Amen.

[GVG .v8.c43.§1-20] 

Sulla remissione dei peccati. 

1. Dissi Io: «Appunto perciò voi dovete predicare agli uomini soltanto la Verità; coloro che l’accettano, diverranno liberi e beati, coloro che invece non l’accettano, rimarranno nei loro peccati, nel giudizio e nella morte spirituale che ne conseguono.

2. Io non vi faccio un dovere di portare queste Verità vitali a tutti gli uomini in brevissimo tempo, cosicché essi debbano vivere già pienamente, a seconda delle stesse; ma Io ho fatto capire qual è il vero mistero del Regno di Dio soltanto a voi e, per il momento, non anche a tutti gli uomini, che in questo tempo sono molto malvagi e ciechi. Con il tempo, però, troverete senz’altro un gran numero di uomini che si uniranno a voi con molto impegno e opereranno con voi per il prosperare delle verità da Me annunciatevi.

3. Per quanto poi si riferisce direttamente alla confessione dei peccati dinanzi al sacerdote alla quale avete accennato, il modo in cui attualmente viene effettuata è cattivo, e quindi riprovevole, dato che non migliora gli uomini, ma li fa soltanto persistere nei loro peccati per tutta la vita. Ma d’altra parte Io non ne sono neppure contrario al caso in cui un uomo debole ed ammalato interiormente, animato di buona volontà, riconosce fedelmente dinanzi ad un uomo saggio e forte le sue debolezze e mancanze, affinché l’uomo in buona salute e maggiormente illuminato, per vero amore del prossimo, gli possa indicare i veri mezzi grazie ai quali la sua anima possa rinforzarsi e risanare. Infatti in questo modo un uomo diventa per l’altro un vero salvatore delle anime. Anche di ciò, però, non faccio una legge, ma vi do nuovamente soltanto un buon consiglio, e quello che faccio Io con voi, fatelo altrettanto voi ed insegnate a ciascuno la Verità!

4. La sola confessione purifica altrettanto poco dai peccati l’uomo quanto ad un corpo ammalato serve la sola esposizione delle sofferenze e delle sue supposte cause, mentre per sanare sono necessari invece i saggi consigli del medico esperto, bisogna metterli in pratica esattamente ed evitare in futuro tutto ciò che ha causato la malattia.

5. Quindi è anche un bene che, in una comunità, ogni fratello conosca l’altro, tanto dai suoi lati forti che da quelli deboli, affinché ognuno possa essere d’appoggio all’altro, nella piena Verità, tanto spiritualmente quanto corporalmente; a chi però volesse rimanere chiuso in sé, essendo dell’opinione che con la sua confessione potrebbe sollevare l’ira di qualcuno, allora nessuno pretenda che costui esterni le sue debolezze!

6. Però quando fra voi c’è un saggio ed il suo spirito gli rivela le debolezze del fratello debole e timoroso, allora il saggio cerchi a quattr’occhi di dare qualche buon consiglio, e lo aiuti, con suggerimenti e con l’opera, ad uscire dalla sua segreta difficoltà e la sua ricompensa non rimarrà a mezza strada.

7. Tuttavia lasciate ad ognuno la libera volontà, e non esercitate su nessuno una coercizione, poiché voi ora sapete che ogni costrizione morale è pienamente contraria al Mio eterno Ordine! Quello che non faccio Io, non fatelo neppure voi!

8. E così noi avremmo pronunciato anche le giuste parole riguardo la pubblica, come pure la privata, confessione delle debolezze e dei peccati segreti; tutto ciò che è più o tutto ciò che è di meno a tale riguardo, è contrario al Mio Ordine, e perciò dannoso.

9. Quando però un fratello debole si è confidato con un fratello più forte, non dovete nei suoi confronti tenere un contegno che indichi un giudizio da parte vostra, ma dovete rivelargli sempre la Verità, apertamente, con amore ed affabilità, procurandogli anche i mezzi, grazie ai quali egli possa guarire con facilità e certezza. In questo modo egli non si perderà di coraggio, e diventerà un discepolo riconoscente della libera Verità. Ma se voi lo opprimete con ogni tipo di prediche punitive, non soltanto non avrete nessun risultato con lui, ma lo renderete ancora più misero di quanto era prima.

10. Ma nei tempi futuri succederà purtroppo che le confessioni dei peccati nel Mio Nome, davanti ai falsi profeti, saranno ancora più in voga di come non lo sono mai state sotto i farisei e gli ebrei fanatici; e questo condurrà alla caduta e al giudizio dei falsi profeti sotto il Mio Nome. Infatti costoro diranno agli uomini, al pari dei pagani, che essi sono i soli ad avere il diritto, conferitogli da Dio, di rimettere i peccati a tutti i peccatori, oppure anche di non assolverli; inoltre essi, in cambio di grosse offerte, dichiareranno beati e santi per tutti i Cieli i loro ciechi favoriti.

11. Quando ciò avverrà, sarà vicino quel tempo in cui il grande Giudizio sul nuovo paganesimo avrà il suo inizio; perciò siate prudenti con le confessioni pubbliche, affinché i falsi profeti non vi imitino in un senso ancora peggiore di quello attualmente in vigore presso i farisei e gli ebrei fanatici!

12. Una volta Io ho detto a voi, specialmente ai Miei vecchi discepoli, di rimettere i peccati di coloro che hanno peccato contro di voi, e ho detto che a coloro a cui voi li avrete rimessi in Terra dovrebbero venire rimessi anche in Cielo, inoltre ho detto che in caso di mancanza di un miglioramento morale da parte dei peccatori, voi avete una buona ragione per non rimettere loro i peccati commessi contro di voi, nel qual caso la stessa cosa avverrà anche in Cielo.

13. Noi però abbiamo già stabilito che voi avete il diritto di non rimettere ai peccatori i loro peccati contro di voi, soltanto se voi prima glieli avrete perdonati settanta volte sette.

14. Ma se a voi, quali Miei discepoli più prossimi, proviene da Me a queste condizioni il diritto di rimettere, come anche non di rimettere, ai peccatori i peccati da loro commessi contro di voi, risulta chiaro che mai un sacerdote può avere da Dio il diritto di rimettere, oppure no, anche dei peccati che non lo riguardano affatto.

15. Chi ad esempio ha peccato contro Caifa, può anche venire assolto da Caifa, oppure, in base all’andamento delle cose, Caifa può anche negargli l’assoluzione; chi invece ha peccato contro Erode, non ha nulla a che fare con Caifa, né Caifa con lui, ma deve vedersela soltanto con Erode! Infatti chi ha peccato contro il Tempio, deve sbrigarsela con il Tempio.

16. Però, in questo caso, Io non intendo riferirMi al Tempio così come esso è ora, ma com’era a suo tempo; infatti, attualmente, Io Stesso sarei un peccatore contro il Tempio, così come tutti voi lo siete; però noi non dobbiamo fare una confessione dinanzi al Tempio, poiché ora siamo noi il verissimo Tempio di Dio, mentre quello laggiù è diventato una spelonca di assassini. Questa è la ragione per cui verrà per esso, fra breve, il momento di raccogliere i cattivi frutti di ciò che ha seminato nei suoi campi. Dalle spine e dai cardi non saranno certo cresciuti né uva né fichi!

17. Ma come è ora costituito il Tempio, diciamo, nel Nome di Jehova, nello stesso modo ed ancora peggio sarà costituito nei tempi futuri il nuovo paganesimo nel Mio Nome, ma il raccolto dei suoi frutti sarà ancora molto peggiore di quello di questo Tempio!

18. Voi ovviamente non avrete nessuna colpa del sorgere del nuovo paganesimo, così come i profeti non hanno nessuna colpa se il Tempio è diventato quello che non doveva mai diventare, ma tutta la colpa sarà di quegli uomini la cui comoda pigrizia non ha permesso loro di percorrere, con impegno e attivamente, le vie della Verità, e lasciando invece che per loro vi procedessero piuttosto gli altri, vale a dire i cosiddetti sacerdoti, dietro il compenso delle loro sudice offerte. Però i sacerdoti non percorsero le vie della Verità, ma soltanto le vie dell’inganno e della menzogna. Ed è a questo punto che si giunge quando un cieco fa da guida ad un altro cieco: tutti e due giungono ad una fossa in cui cadono entrambi.

19. Ora che voi avete appreso ciò dalla Mia bocca, comprendetelo anche secondo la piena Verità, e non lasciatevi mai sedurre dalla pigrizia degli uomini di potere! Infatti chi non vuole lavorare lui stesso, non deve neppure mangiare dalla scodella della Vita!».

20. Disse il dottore della Legge: «Quanto ora da Te detto, è stato espresso in termini chiari oltre ogni dire, cosicché si può toccare con mano la Verità! Se Mosè ed i profeti avessero parlato così chiaro al popolo come Tu, o Signore e Maestro, ora hai parlato con noi, tutto il Giudaismo starebbe su una posizione del tutto diversa da quella in cui si trova in questa malvagia epoca attuale! Quando questa Tua Dottrina si diffonderà fra il popolo, produrrà certamente, per tutti i tempi, dei frutti ben diversi! Infatti da parte nostra questa Dottrina verrà tramandata agli altri uomini in verità tanto poco cambiata, quanto poco cambiano le stelle in cielo fra il sorgere ed il tramontare. Noi Ti preghiamo soltanto, o Signore e Maestro, di non abbandonarci mai, con la Tua Grazia ed il Tuo aiuto, e di non abbandonare neppure coloro che, dopo di noi, saranno alla guida dei Tuoi popoli!».

     

ATTENZIONE

Il Signore ti chiama

4. In verità, coloro che si alzano quando Io li chiamo, quelli anche risorgeranno alla vita, e non assaporeranno mai la morte, mai in eterno! 

5. Ma coloro che non seguiranno la Mia chiamata, quelli continueranno a giacere per molto e molto tempo! Dunque, alzatevi ora, liberi e lieti! Amen». [GFD.1.180.4-5] 

Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!". [SS.c15.§19]

Fiumi d'acqua viva sgorgheranno da chi crede in Me!

.

La Terra

[GVG.v4.c105.§8] Estratto conciso
8. La Terra non ha avuto origine da questo sole, contrariamente a tutti gli altri pianeti - ad eccezione di quello fra Marte e Giove, distrutto 6.000 anni fa per opera dei suoi abitanti. La Terra è stata oroginata dal sole centrale primordiale ed è più vecchia rispetto a questo sole di un periodo di tempo per noi infinito. La Terra ha cominciato a diventare corporea dopo che questo sole, già da molto tempo, aveva iniziato la sua prima rivoluzione intorno al suo sole centrale; ha attratto poi a sé, da questo sole, il proprio elemento corporeo.
  [SN.c2.§2]         Il Sole
2. Sui pianeti imperfetti, tutto evolve fino all’uomo, quale ultimo e più perfetto gradino delle cose e degli esseri. Sul Sole, quale pianeta perfetto, è l’uomo, con la sua volontà, che origina gli esseri. Tali entità atomiche, insieme alle muffe eteriche, sono trasferite, sugli altri pianeti mediante la luce solare, e progrediscono poi fino all’uomo. [Estratto conciso]
 

Costellazione del Leone

Regolo - Sole Centrale Primordiale

[GVG.v4.c254.§4-10] 

4. Tu, o Mataele, conosci bene le costellazioni degli antichi egiziani, e anche la stella Regolo nel gran Leone ti è perfettamente nota! Come appare essa ai tuoi occhi? Ecco: un punticino scintillante; e tuttavia là dove essa si trova nello spazio, è un corpo solare così grande che un fulmine, il quale pure in quattro istanti percorre una lunghezza di 400.000 Feldwege1, per coprire la distanza tra il suo polo settentrionale e quello meridionale impiegherebbe più di un trilione di anni terrestri secondo il sistema di calcolo arabo antico che ti è noto! Il suo nome vero e proprio è Urka, o meglio Ouriza, (il primo, ovvero il principio della creazione di eoni volte eoni (10120 x 10120) di soli inclusi in un globo cosmico di una estensione quasi infinita). Esso è l’anima, ossia il punto centrale di gravità di un globo cosmico, il quale però in sé e di per sé non costituisce che un nervo dell’immenso Uomo cosmico. Ora un tale Uomo cosmico di nervi simili ne ha certamente all’incirca tanti quanti sono i granelli di sabbia e i fili d’erba sulla Terra. Tutto intero questo immenso Uomo cosmico però non costituisce infine che un periodo della Creazione, dal suo inizio fino al termine del suo completamento spirituale.

La Terra è figlia del Sole Primordiale

[DC.v3.c530.§3]

3. Vedete, tutti gli altri pianeti, che con i loro corpi minori orbitano attorno al sole, sono, ad eccezione di un’unica cometa, figli proprio di questo sole, ma non questa Terra insieme alla sua luna. Questa Terra è una figlia proveniente dal sole primordiale, fu lanciata fuori dal grandioso interno di questo sole nel vasto spazio del globo cosmico, con forza indicibile, come corpo già piuttosto compatto, naturalmente da un numero di anni terrestri per voi inimmaginabile. Di una simile provenienza ebbe da rallegrarsi anche quel pianeta1 più grande, di cui sapete che è stato distrutto a partire dall’interno. Per questa ragione però questa Terra è anche così estremamente varia e complicata che in essa, su di essa e sopra di essa compaiono tutti quei materiali originari che, ovviamente in scala grandissima, compaiono soltanto nel sole centrale primordiale; e in esso debbono comparire perché è la [stella] nutrice e la direttrice dei molti, innumerevoli soli centrali secondari e dei soli planetari e dei loro pianeti.

1. Si tratta del grande pianeta Mallona  che si trovava nell’orbita tra Marte e Giove, i cui resti sono gli attuali asteroidi o fascia dei pianetini. [NdR]

"Chi vuole giungere alla Mia Parola vivente dentro di sé costui sia perfettamente attivo nel praticare la Mia Parola"

© 2006-2014 www.new-era.org e www.nuovaera.org  di Gennaro Anziano. All rights reserved. Vietato riprodurre contenuti non autorizzati