Il Vero volto di Gesù

                                  Gennaro Anziano: "LA FINE DEL MONDO È VICINA!" - "THE END OF THE WORLD IS NEAR!"

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Il Signore avverte

1. [Jakob Lorber], lo scrivano della presente Opera cercò e trovò. Chiese, e gli fu dato; e per mezzo di lui fu dato anche a tutti coloro che sono di cuore buono e di buona volontà. A coloro, invece, che qui cercano soltanto con la loro presunta pura intelligenza mondana, non sarà dato né sarà aperto.

2. Chi leggerà la presente Opera con cuore umile, riconoscerà il vero Autore. [GFD1.1-2]

3. Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!".

 [SS.c15. §19]

Il Nuovo LIbro della Vita

Il Dizionario della Sapienza

Il Dizionario è tratto dall'Opera La Nuova Rivelazione o Nuovo Libro della Vita, dettata da Gesù a Jakkob Lorber. Di essa Gesù dice: questa è la NUOVA DOTTRINA che Io do dai Cieli! Essa è la Vera, NUOVA GERUSALEMME dai Cieli poichè l'antica, cioè quella terrena, non vi serve più a niente! [GVG.v6.c13.§5]

 

SIRIO

5. E questo periodo della Creazione, rispetto a tutti gli altri, ha il vantaggio, di gran lunga non ancora riconoscibile per voi con sufficiente chiarezza, di essere l’unico, in tutta l’Eternità e Infinità, nel quale Io Stesso Mi sia rivestito perfettamente della natura carnale umana e in cui di tutto il grande Uomo cosmico Io Mi sia scelto questo globo cosmico, e all’interno di questo Io Mi sia scelto la galassia dei soli centrali [degli ammassi stellari] in cui c’è Sirio, dei cui duecento milioni di soli [planetari] che gli ruotano intorno Io abbia scelto proprio questo [vostro] sole, eleggendo – fra i molti corpi mondiali che gravitano intorno ad esso – precisamente questo pianeta sul quale ora ci troviamo, per diventare Io Stesso Uomo su di esso e per allevare da voi uomini dei veri figli Miei per tutta l’Infinità ed Eternità che furono e che saranno.

[GVG.v4.c255.§1-13]   

Costellazione del Cane

. [GTT.40-41]

40.Dunque ascolta, tu grande focolare di fuoco, tu antico Sole1 centrale che nel Cane2 fai spicco come corona di splendore dei tuoi Soli; che cosa, con i tuoi raggi lanciati infinitamente lontano, hai dunque scorto di Me, nei tuoi cosmi, che ti sembra il massimo? Infatti vedi, ti girarono intorno Soli a trilioni, a ciascuno di essi erano annesse Lune, Terre e comete a milioni, cosicché ognuno, come un cosmo, potesse operare nella sua sfera dato che di certo da ognuno si dispiegarono innumerevoli opere assolutamente sublimi; perciò tu, in tutte queste opere che sono infinitamente tante, di certo noterai pure in qualche modo tra queste la Mia più grande!

41.Oh, prenditi tempo, [...]

penetra nel tuo punto centrale dello spirito di fuoco da lì assai presto e velocemente la risposta giusta tu porterai.

1 E' un Sole centrale degli Ammassi stellari intorno al quale orbitano trilioni di Soli.[NdR].
2 Costellazione del 'Gran Cane'. 
 
 

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Pietro [Fine del trono di]  [GVG.v8.c161.§9-10]

9. Dissi Io: «Ascoltate dunque ancora quello che dice il Giudice, secondo voi ingiusto, il Quale però, nota bene, sono Io Stesso! Questo Giudice dice: “Se dunque, secondo la parabola, un giudice del mondo rende giustizia alla vedova lamentosa, quanto più Dio salverà i Suoi eletti se essi, in certo qual modo, imploreranno notte e giorno che Egli abbia pazienza con loro e li accolga nella Sua Grazia e Misericordia!”. Io vi dico: “Egli li salverà in breve!”. Tuttavia, quando a suo tempo il Figlio dell’uomo ritornerà, credi tu, Simon Giuda, che Egli troverà fede sulla Terra? O no, Egli non troverà quasi nessuna fede sulla Terra, come è proprio il caso attualmente, e coloro che ancora crederanno in Lui, verranno derisi e scherniti!

10. Ma ci saranno tuttavia ancora parecchi che non si lasceranno accecare dalla sapienza del mondo ed annunceranno apertamente la Mia Parola, e ad essi anche Io verrò di giorno e di notte, Mi manifesterò e li proteggerò dalle persecuzioni del mondo, e darò loro pure il dono miracoloso di aiutare con l’Amore gli angustiati, gli oppressi ed i malati. E così si farà sempre più Luce confortante sulla Terra.

Comprendete questa predizione?».

[GVG.v8.c162.§1-13]

La fine del trono di Pietro a Roma e la grande purificazione. Sul modo di condurre gli uomini alla vera vita.

1. Disse Simon Giuda: «Signore, secondo il tempo, quando avverrà ciò sulla Terra?».

2. Dissi Io: «Simon Giuda, Io ti ho dato, per la tua possente fede, le chiavi del Regno di Dio e ti chiamai una Roccia sulla quale Io costruirò la Mia Chiesa, che non potrà venire sopraffatta dalle porte dell’Inferno. Tu devi essere un nuovo Aronne e sedere sul suo seggio. Certo, tu lo sarai per il fatto che sarai un divulgatore della Mia Parola insieme agli altri fratelli.

3. Dato però che di ciò sarà data notizia fra i pagani quando saranno trascorsi alcuni secoli, si pretenderà a Roma che sia stato tu stesso a fondare là tale Chiesa. Ed i popoli, costrettivi col fuoco e con la spada, crederanno anche ai falsi profeti quando diranno che tu, quale il primo principe della fede, hai posto tale seggio a Roma, reggendo da esso, nel Mio Nome, tutta la Terra ed i rispettivi prìncipi e popoli. Però, vedi, quello sarà un falso seggio, dal quale si diffonderà sulla vasta Terra molto male, cosicché quasi nessuno saprà più dove tu hai eretto il vero Seggio, il Seggio dell’Amore, della Verità, della Fede vivente e della Vita, e chi è il tuo giusto successore.

4. Questo falso seggio si manterrà a lungo, molto più di mille anni, però non raggiungerà i duemila! Ed ora fai tu il conto, se ne sei capace!

5. Quando il falso seggio sarà diventato fradicio e non potrà più reggere, allora Io ritornerò nuovamente, ed il Mio Regno con Me. Anche voi sarete allora Miei testimoni dinanzi a coloro presso i quali noi troveremo ancora la vera e pura fede.

6. Però in quel tempo vi sarà pure la necessità di una grande purificazione, per rendere possibile agli uomini di riconoscerMi e di credere esclusivamente in Me. Di quello però che ora a voi ho rivelato in confidenza, non ne fate parola per il momento! Verrà pure il tempo in cui tutto ciò sarà annunciato a gran voce dai tetti!».

7. Dissero gli altri discepoli: «Signore, non può venire evitato tutto ciò?».

8. Dissi Io: «O certo, però allora gli uomini dovrebbero essere tramutati in vere e proprie macchine! Voi dite anche: “Ma perché sempre questi venti violenti e burrasche sul mare?”. Bene, dico Io, sospendiamoli, e così il mare non solleverà più pericolose ondate e cavalloni, ed i naviganti potranno viaggiare sul mare in piena calma e senza nessun tipo di pericolo. Ma allora il mare troppo tranquillo diventerebbe putrido e riempirebbe di pestilenze tutte le parti della Terra; e non sarebbe più nemmeno possibile pensare ad una vita naturale né sulla terraferma e altrettanto poco nel mare stesso.

9. Allora si dovrebbe tramutare tutta l’acqua in pietra! Se questo dovesse essere il caso, dove prenderebbero tutte le creature viventi, come piante e animali, il loro primo e molto necessario nutrimento? Dunque, affinché il mare rimanga come è e così pure tutte le altre acque, devono rimanere anche i venti ed i temporali, per mezzo dei quali il mare viene costantemente mantenuto in agitazione e, con ciò, anche nella conseguente attività, affinché esso non lasci cadere sul fondo il suo sale della vita e non imputridisca, emanando odore pestilenziale.

10. Quello però che per il mare sono i venti ed i temporali, la stessa cosa lo sono per gli uomini le prove e le lotte spirituali permesse, che ogni uomo sulla Terra deve, più o meno, sostenere e, per mezzo delle stesse, assurgere alla vera vita.

11. Ma quello che vale su questa Terra per ogni singolo uomo, in piccole proporzioni, per la durata di una vita, vale pure, naturalmente per periodi di tempo molto più estesi, per intere nazioni.

12. Un ruscelletto scorre soltanto per un breve tratto prima di unirsi con un ruscello più grande, il quale poi a sua volta deve percorrere un tratto più lungo fino a quando si riversa in un grosso fiume; il fiume, poi, deve attraversare delle vaste regioni prima di unirsi con il grande oceano. E l’oceano circonda tutta la Terra, spazzandola ed inondandola con i suoi venti ed i suoi uragani, e ravviva con il suo sale, che nella sua finissima, vaporosa soluzione riempie tutta l’aria della Terra, anche la terraferma e tutte le creature naturali in essa e sopra di essa.

13. Nel grande oceano, naturalmente, finiscono migliaia di diverse qualità di acqua: pure ed impure, dolci, acide ed amare, salutari e malsane, ma nel mare diventano un’unica acqua ed hanno un sale dal quale una vita naturale organica di varietà innumerevole prende la sua sostanza fondamentale, elaborandola poi in sé, secondo la propria costituzione.

14. E come il grande oceano si comporta di fronte all’insieme delle creature di tutta la Terra, nello stesso modo si comporta il grande regno degli spiriti di fronte alle varie condizioni di vita terrene degli uomini su questa Terra. Ogni singolo uomo è simile ad un piccolo ruscelletto; una comunità è un ruscello più grande, ed una nazione un ruscello ancora più grande. Il fiume è un popolo, ed il mare rappresenta, innanzitutto e specialmente nelle rive, tutti i popoli della Terra, che in esso passano in un uguale elemento; l’oceano principale, e in sé privo di rive, indica invece gli uomini nel regno degli spiriti, il quale cela un’infinità di cose, e di conseguenza, grazie alla sua universale e vivente costituzione, è l’origine prima di ogni essere.

15. Dal continuo moto dell’oceano dipende, come già mostrato, ogni vita naturale delle creature; quanto più il mare, in seguito a forti uragani e correnti, perviene ad una maggiore attività, tanto più attività vitale esso genera anche in ogni creatura della terraferma, e perciò anche una migliore prosperità.

16. Se dunque, in perfetta corrispondenza con ciò, gli uomini diventano tiepidi, pigri, sonnolenti ed ottenebrati nella loro interiore attività di vita, allora vi sono immediatamente, nell’infinitamente grande mondo degli spiriti, dei forti movimenti, e questi movimenti causano poi, con il loro influsso, anche ogni tipo di moti e ondeggiamenti fra gli uomini ancora viventi su questa Terra. Allora un popolo si solleva contro l’altro, una dottrina combatte contro l’altra, e devono trascorrere dei lunghi periodi di tempo prima che gli uomini, in seguito a ciò, possano passare ad una attività di vita il più grande possibile.

17. Ed allora si fa anche più limpido e luminoso fra loro, e la necessità apparente li rende ingegnosi e, in tal modo, li costringe ad un’attività sempre maggiore e più ordinata, in seguito a ciò i popoli, che prima sapevano ben poco l’uno dell’altro, cominciano a conoscersi e con il tempo diventano anche di utilità reciproca, e la luce aumenta via via sempre più fra loro e, quale prima cosa, genera un maggior bisogno di una Verità di vita quasi da toccare con mano.

18. Quando questo bisogno diventa alla fine sempre più generale e gli uomini non si

 

sentono più soddisfatti della pura e semplice fede imposta d’autorità, che è continuamente causa di idolatria tenebrosa ed indolente, allora è anche giunto il tempo di dare loro una grande ed afferrabile Luce della Vita, piena di Chiarezza e Verità!

19. E vedete, proprio così devono ora venire messi in un grande e tempestoso movimento su tutta la Terra i molti uomini affetti da ogni tipo di pigrizia e di tenebre, come immersi in un profondo sonno, riguardo alla vita stessa, e ciò finché, dopo lunghi periodi di tempo, si desteranno, in modo da poter sentire, in tale stato di veglia, finalmente quello che manca loro».

[GVG.v8.c163.§1-13]

Sul Ritorno del Signore.

1. (Continua il Signore:) «Quando fra gli uomini comincia a farsi vivo un tale stato d’animo, allora è anche il momento di dar loro quello che ad essi manca; oppure, solo in tale epoca Io verrò nuovamente agli uomini di questo mondo e farò, in generale, quello che adesso faccio, in particolare, solo dinanzi a pochi testimoni. Io però, ora, pongo il seme nel terreno, e con ciò non porto agli uomini la pace, ma soltanto la spada per conflitti e grandi lotte e guerre.

2. Solo l’uomo che per se stesso accoglierà la Mia Dottrina e vivrà a seconda di essa, troverà in sé la Luce, la Verità e la vera Pace della vita, per quanto avrà da sostenere con il mondo molte lotte e persecuzioni per amore del Mio Nome, cosa che del resto voi sperimenterete su voi stessi. Quando invece verrò in questo mondo per la seconda volta, allora avrà fine fra i popoli della Terra ogni fermento, lotta e persecuzione, ed il rapporto primordiale degli uomini con i puri spiriti dei Cieli diventerà normale e imperituro.

3. Da quanto dettovi ed indicatovi, ora potrete riconoscere e scorgere facilmente il motivo per cui sarà permesso che, con il tempo, accanto al piccolo e vero seggio di Aronne, sul quale Io vi pongo, ne sorgerà uno falso e di lunga durata in mezzo ai pagani, e potrete pure riconoscere e scorgere facilmente come e perché verranno permessi anche i falsi profeti e maestri nel Mio Nome.

4. Voi, però, ed i vostri veri successori non dovete porre attenzione, anche se udrete il richiamo dalla bocca dei falsi, che il Cristo si trova o qui o là! E ciò per il motivo che Io non prenderò mai più dimora in un Tempio fabbricato dalla mano dell’uomo, ma soltanto nello Spirito e nella Verità in coloro che Mi cercheranno, Mi pregheranno, crederanno soltanto in Me e perciò Mi ameranno anche sopra ogni cosa. Il loro cuore diventerà il vero Tempio nel quale Io dimorerò, e in esso Io parlerò loro, li istruirò, educherò e guiderò. Di questo prendete nota ora, in modo del tutto particolare, affinché quando tutto ciò avverrà, non vi scandalizziate e vi rammentiate che Io vi ho indicato tutto ciò in anticipo, compresa la causa!».

5. E Simon Giuda al riguardo disse: «Signore, noi riconosciamo da ciò molto bene il Tuo Ordine, il quale, accanto alla pienissima libertà di volontà degli uomini della Terra, non può prendere nessun’altra direzione da quella che Tu ci hai ora ed anche già altre volte esposta, se anche non tanto apertamente. Però, per gli uomini in generale non ci saranno in vista per lungo tempo dei frutti d’oro della vita! Dato però che la cosa deve essere così per poter una buona volta tramutare questa Terra in una vera scuola della vita dei Tuoi figli, che le cose vadano come la Tua Sapienza lo permetterà!

6. Noi tutti però faremo del nostro meglio per spargere il più possibile e abbondantemente la semente della Parola nel terreno dei cuori degli uomini, affinché se ne possano sviluppare al più presto le massime lotte fra la Luce e le tenebre. Tutte le tombe devono aprirsi e perfino ai morti deve essere predicato il Tuo Vangelo, ed il mare deve pure restituire alla grande Luce tutti i morti che ha inghiottito! Io non intendo con ciò riferirmi alle ossa o alla carne già da lungo tempo imputridita, ma alle anime; anche a queste la Tua Parola deve venire annunciata in Spirito!»

7. Dissi Io: «Tu hai parlato bene e giustamente; quello che avviene ora qui, sul mondo materiale, in verità non verrà nascosto a quel mondo degli spiriti, fino ad ora ancora molto atrofizzato; però vi sono ora moltissimi uomini che, malgrado il loro corpo viva, sono seppelliti nelle tombe della notte, nel più profondo del gran mare dell’errore e dell’illusione. A costoro voi predicherete il Vangelo, e ci saranno poi anche molti che sorgeranno dalle loro vecchie tombe alla Luce della Vita, e quel certo mare lascerà andare liberi i suoi prigionieri.

8. Quando ciò avverrà quasi dappertutto, allora anche il grande e generale giorno della Redenzione comincerà a sorgere limpido per tutti gli abitanti della Terra. Però il lavoro è grande e difficile, e lavoratori idonei ve ne sono ancora pochi; perciò concentrate le vostre forze innanzitutto per far sì che in breve il loro numero diventi grande! Ogni lavoratore nella Mia Vigna potrà aspettarsi una grande ricompensa in rapporto alla sua diligenza e zelo. Qui, su questa Terra, tale ricompensa sarà sempre soltanto magra per il vostro corpo, come è stata finora, invece tanto più grande e ricca sarà per l’anima e lo spirito!

9. Infatti, i beni di questa Terra sono soltanto una apparenza, ed assomigliano esattamente a quelli che qualche uomo possiede in sogno: la piccola differenza consiste solo nel fatto che, nel sogno, il possesso inganna l’anima dell’uomo per un tempo più breve rispetto al possesso di beni esteriori di questo mondo materiale il cui tempo è più lungo. Però entrambi svaniscono prima o poi, e, dopo la sparizione, di tutto ciò non resta che soltanto un’apparenza dinanzi agli occhi aperti dello spirito vivente, il quale solo allora è veramente in grado di dare una realtà ad ogni apparenza.

10. Perciò ognuno deve cercare prima di tutto di conquistare la proprietà dello spirito, poiché esso è la Luce, la Verità e la vita nell’anima! Quello di cui ha bisogno il corpo nella giusta misura, verrà comunque aggiunto, come da sé, su questa Terra, a tutti i fedeli lavoratori della Mia Vigna, poiché Io conosco certamente molto bene quello di cui l’uomo necessita anche da ogni punto di vista corporale. Mi avete compreso tutti bene ora?»

11. Disse Simon Giuda: «Signore, io Ti ho compreso e certamente anche gli altri fratelli, cosicché ci è pienamente chiaro anche il motivo per cui Tu poco fa non hai esaudito gli abitanti della località da noi attraversata, quantunque essi Ti abbiano esposto la loro necessità, però ricorrendo a Te per aiuto come se Tu fossi solo un medico mondano! Ora però noi camminiamo già da un bel po’, il sole comincia già a declinare sensibilmente verso sera ed io non riesco a scorgere in nessun luogo qualcosa che assomigli ad una casa. Da quando noi, una mezz’ora fa, abbiamo imboccato questa strada che conduce a Gerico, tutt’intorno sembra un deserto. Di boschi e cespugli ce ne sono in abbondanza, però non c’è altro, e allora è comprensibile che una tale zona sia infestata da ladri e briganti! Signore, durerà ancora molto questa strada così poco accogliente?»

12. Dissi Io: «Lascia la strada così com’è; per noi è la strada più sicura! Voi avete camminato con Me in regioni molto più deserte, lungo l’Eufrate, ed esse sono state per noi sicure e perfino molto fruttuose. E questo sarà il caso anche per questa strada. Non appena noi ci troveremo sull’altura che ci sta dinanzi, che è considerevolmente estesa, ci troveremo in un luogo che ai tempi di Lot era una delle dieci città, ma ora è soltanto un posto veramente miserabile; là potremo scorgere se c’è qualcosa che fa per noi. Partendo da lì, ci sono ancora parecchie località del genere, e vedremo dove ci sarà un albergo che ci accoglierà»

13. Disse il discepolo Andrea: «Signore, Tu lo sai in anticipo con certezza, ora; non ci vuoi informare più esattamente di quale luogo si tratta e come sarà l’albergo?»

14. Dissi Io: «E se anche così fosse, perché ciò dovrebbe sconcertarti? Però Io ora voglio per una volta, a causa vostra, non prevedere nulla, ma voglio prendere la cosa come viene, al pari di un uomo qualunque! Comunque, nella prima località troveremo ogni tipo di gente: farisei, vecchi dottori della Legge ed anche dei tali che si ritengono molto pii e se ne vantano. Passando, avremo a che fare con costoro!».

     

ATTENZIONE

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ATTENZIONE

 

4. In verità, coloro che si alzano quando Io li chiamo, quelli anche risorgeranno alla vita, e non assaporeranno mai la morte, mai in eterno! 

5. Ma coloro che non seguiranno la Mia chiamata, quelli continueranno a giacere per molto e molto tempo! Dunque, alzatevi ora, liberi e lieti! Amen». [GFD.1.180.4-5] 

Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!".

 [SS.c15.§19]

Fiumi d'acqua viva sgorgheranno

 da chi crede in Me!

LA TERRA

Figlia del Sole primordiale

[GVG.v4.c106.§8] Estratto conciso

8. La Terra non ha avuto origine da questo sole, contrariamente a tutti gli altri pianeti - ad eccezione di quello fra Marte e Giove, distrutto 6.000 anni fa per opera dei suoi abitanti. La Terra è stata originata dal sole centrale primordiale ed è più vecchia rispetto a questo sole di un periodo di tempo per noi infinito. La Terra ha cominciato a diventare corporea dopo che questo sole, già da molto tempo, aveva iniziato la sua prima rivoluzione intorno al suo sole centrale; ha attratto poi a sé, da questo sole, il proprio elemento corporeo.

DC.v3.c530.§3]

3. Vedete, tutti gli altri pianeti, che con i loro corpi minori orbitano attorno al sole, sono, ad eccezione di un’unica cometa, figli proprio di questo sole, ma non questa Terra insieme alla sua luna. Questa Terra è una figlia proveniente dal sole primordiale, fu lanciata fuori dal grandioso interno di questo sole nel vasto spazio del globo cosmico, con forza indicibile, come corpo già piuttosto compatto, naturalmente da un numero di anni terrestri per voi inimmaginabile. Di una simile provenienza ebbe da rallegrarsi anche quel pianeta1 più grande, di cui sapete che è stato distrutto a partire dall’interno. Per questa ragione però questa Terra è anche così estremamente varia e complicata che in essa, su di essa e sopra di essa compaiono tutti quei materiali originari che, ovviamente in scala grandissima, compaiono soltanto nel sole centrale primordiale; e in esso debbono comparire perché è la [stella] nutrice e la direttrice dei molti, innumerevoli soli centrali secondari e dei soli planetari e dei loro pianeti.

1. Si tratta del grande pianeta Mallona  che si trovava nell’orbita tra Marte e Giove, i cui resti sono gli attuali asteroidi o fascia dei pianetini. [NdR].

SUL SOLE

 L'uomo origina gli esseri

SN.c2.§2]

2. Sui pianeti imperfetti, tutto evolve fino all’uomo, quale ultimo e più perfetto gradino delle cose e degli esseri. Sul Sole, quale pianeta perfetto, è l’uomo, con la sua volontà, che origina gli esseri. Tali entità atomiche, insieme alle muffe eteriche, sono trasferite, sugli altri pianeti mediante la luce solare, e progrediscono poi fino all’uomo. [Estratto conciso].

COSTELLAZIONE DEL LEONE

 

REGOLO

Sole Centrale Primordiale

[GVG.v4.c254.§4-10] 

4. Tu, o Mataele, conosci bene le costellazioni degli antichi egiziani, e anche la stella Regolo nel gran Leone ti è perfettamente nota! Come appare essa ai tuoi occhi? Ecco: un punticino scintillante; e tuttavia là dove essa si trova nello spazio, è un corpo solare così grande che un fulmine, il quale pure in quattro istanti percorre una lunghezza di 400.000 Feldwege1, per coprire la  distanza tra il suo polo settentrionale e quello meridionale impiegherebbe più di un trilione di anni terrestri secondo il sistema di calcolo arabo antico che ti è noto! Il suo nome vero e proprio è Urka, o meglio Ouriza, (il primo, ovvero il principio della creazione di eoni volte eoni (10120 x 10120) di soli inclusi in un globo cosmico di una estensione quasi infinita). Esso è l’anima, ossia il punto centrale di gravità di un globo cosmico, il quale però in sé e di per sé non costituisce che un nervo dell’immenso Uomo cosmico. Ora un tale Uomo cosmico di nervi simili ne ha certamente all’incirca tanti quanti sono i granelli di sabbia e i fili d’erba sulla Terra. Tutto intero questo immenso Uomo cosmico però non costituisce infine che un periodo della Creazione, dal suo inizio fino al termine del suo completamento spirituale.

1. 300.000 km. [NdR].

 

"Chi vuole giungere alla Mia Parola vivente dentro di sé costui sia perfettamente attivo nel praticare la Mia Parola"

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