Il Vero volto di Gesù

                                  Gennaro Anziano: "LA FINE DEL MONDO È VICINA!" - "THE END OF THE WORLD IS NEAR!"

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Il Signore avverte

1. [Jakob Lorber], lo scrivano della presente Opera cercò e trovò. Chiese, e gli fu dato; e per mezzo di lui fu dato anche a tutti coloro che sono di cuore buono e di buona volontà. A coloro, invece, che qui cercano soltanto con la loro presunta pura intelligenza mondana, non sarà dato né sarà aperto.

2. Chi leggerà la presente Opera con cuore umile, riconoscerà il vero Autore. [GFD1.1-2]

3. Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!".

 [SS.c15. §19]

Il Nuovo LIbro della Vita

Il Dizionario della Sapienza

Il Dizionario è tratto dall'Opera La Nuova Rivelazione o Nuovo Libro della Vita, dettata da Gesù a Jakkob Lorber. Di essa Gesù dice: questa è la NUOVA DOTTRINA che Io do dai Cieli! Essa è la Vera, NUOVA GERUSALEMME dai Cieli poichè l'antica, cioè quella terrena, non vi serve più a niente! [GVG.v6.c13.§5]

 

SIRIO

5. E questo periodo della Creazione, rispetto a tutti gli altri, ha il vantaggio, di gran lunga non ancora riconoscibile per voi con sufficiente chiarezza, di essere l’unico, in tutta l’Eternità e Infinità, nel quale Io Stesso Mi sia rivestito perfettamente della natura carnale umana e in cui di tutto il grande Uomo cosmico Io Mi sia scelto questo globo cosmico, e all’interno di questo Io Mi sia scelto la galassia dei soli centrali [degli ammassi stellari] in cui c’è Sirio, dei cui duecento milioni di soli [planetari] che gli ruotano intorno Io abbia scelto proprio questo [vostro] sole, eleggendo – fra i molti corpi mondiali che gravitano intorno ad esso – precisamente questo pianeta sul quale ora ci troviamo, per diventare Io Stesso Uomo su di esso e per allevare da voi uomini dei veri figli Miei per tutta l’Infinità ed Eternità che furono e che saranno.

[GVG.v4.c255.§1-13]   

Costellazione del Cane

. [GTT.40-41]

40.Dunque ascolta, tu grande focolare di fuoco, tu antico Sole1 centrale che nel Cane2 fai spicco come corona di splendore dei tuoi Soli; che cosa, con i tuoi raggi lanciati infinitamente lontano, hai dunque scorto di Me, nei tuoi cosmi, che ti sembra il massimo? Infatti vedi, ti girarono intorno Soli a trilioni, a ciascuno di essi erano annesse Lune, Terre e comete a milioni, cosicché ognuno, come un cosmo, potesse operare nella sua sfera dato che di certo da ognuno si dispiegarono innumerevoli opere assolutamente sublimi; perciò tu, in tutte queste opere che sono infinitamente tante, di certo noterai pure in qualche modo tra queste la Mia più grande!

41.Oh, prenditi tempo, [...]

penetra nel tuo punto centrale dello spirito di fuoco da lì assai presto e velocemente la risposta giusta tu porterai.

1 E' un Sole centrale degli Ammassi stellari intorno al quale orbitano trilioni di Soli.[NdR].
2 Costellazione del 'Gran Cane'. 
 
 

A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

.
Chiesa Romana [Fondazione della] [SS.v1.c67.§1-33] 

Discussione tra un monaco agostiniano della regione spirituale della Sera e il nono spirito sul tema: "È stato Pietro a fondare la Chiesa romana?".

1. [Continua il nono spirito:] «Che cosa vorrà dunque mostrarci e dirci questo agostiniano?

2. Ebbene, egli ci mostrerà nient’altro che quello che è a noi necessario. Eccoci presso di lui; ascoltate dunque quello che dice ed osservate come ci accoglie.

3. Ecco le sue parole: "Siate mille volte i benvenuti, cari amici e fratelli, nel nome della misteriosissima Trinità, in nome della beatissima Vergine Maria, di San Giuseppe e del patrono della nostra Chiesa, Agostino, che è stato un vero apostolo e seguace del Signore Gesù Cristo!

4. Può la mia sottomessa meschinità rivolgere a voi la domanda su quale pio proposito vi ha condotto in questo Tempio, il solo gradito al Signore? Siete voi forse degli appartenenti al mio ordine, arrivati qui da poco, oppure siete venuti qui quali pii penitenti spirituali, per la remissione dei peccati veniali e per evitare, con ciò, il Purgatorio? Cercate forse qui l’eterno riposo e l’eterna luce, oppure il vivente pane degli angeli, veramente spirituale; oppure desiderate venire iniziati perfino negli alti misteri della Trinità?

5. In breve, se uno o l’altro di questi scopi vi ha condotto qui, voi potete essere certi che ne otterrete la più completa soddisfazione, poiché voi certamente saprete che fuori di questa Chiesa non vi è salvezza, e in nessun altro luogo si può raggiungere la beatitudine. Infatti, il Cristo Signore ha fondato la Sua Chiesa in modo tale da dare le chiavi del Regno dei Cieli soltanto a Pietro.

6. La nostra Chiesa è edificata sulla roccia di Pietro, dunque fondata da Pietro, ed è stato dato a lui, per tutti i tempi dei tempi, il potere di rendere beati, oppure di condannare.

7. Che poi la Chiesa abbia anche il diritto di condannare, conferitole dal Cristo, questo risulta chiaramente da quei testi in cui è detto: ‘Voi occuperete i seggi dei giudici e giudicherete, insieme a Me, le dodici tribù d’Israele’; ed altrove è detto:

‘Ciò che scioglierete sulla Terra, sarà sciolto anche in Cielo, e quello che legherete sulla Terra, sarà legato anche in Cielo’. Ed ancora è detto: ‘Accogliete lo Spirito Santo: a coloro ai quali rimetterete i peccati, essi saranno rimessi anche in Cielo; ed a coloro che li riterrete, saranno ritenuti anche in Cielo’.

8. E ci sono ancora alcuni di questi testi, in cui il Signore ha dato a Pietro, sulla Terra, ogni potere sul genere umano. E quindi, quale logica conseguenza, non è possibile sollevare alcun dubbio sul fatto che la Chiesa cattolica romana, fondata da Pietro stesso secondo il Decreto immutabile di Dio, sia l’unica beatificante.

9. Se voi, com’è indubbiamente il caso, appartenete a questa Chiesa, allora potete trovare soltanto qui la porta del Cielo; se invece voi non appartenete a questa Chiesa, allora dovrete ben presto giungere alla conclusione di quale sia la sorte che vi attende, poiché nella Scrittura è pure detto: 'Chi non appartiene a questa Chiesa e non viene in essa battezzato, deve venire condannato' ".

10. Ora però io [il nono spirito] dico a lui: “Ascolta, caro amico, tu ci hai fatto diverse domande e ci hai pure comunicato i punti più importanti della Scrittura che stanno in relazione con la vostra Chiesa. Io comunque devo darti, innanzitutto, l’assicurazione che, in primo luogo, noi non siamo venuti qui per le ragioni accennate nelle tue domande, e, in secondo luogo, che i testi da te citati non ci riguardano affatto.

11. Tu ora fai una faccia alquanto turbata e perplessa e pensi fra te che cosa siamo venuti a fare qui se non abbiamo l’intenzione formulata da te poco fa e inoltre, riguardo al nostro proposito che ti abbiamo ora espresso, contestiamo addirittura i testi da te nominati i quali dovrebbero rendere manifesta la Chiesa romana come la sola beatificante.

12. Però, che vuoi farci se le cose stanno proprio così e non altrimenti? E se noi fossimo venuti qui soltanto da un punto di vista esclusivamente scientifico, allo scopo di apprendere da voi qualcosa, e anche per vedere ed esaminare presso di voi pure qualcosa? Non potremo dunque essere per te, sotto questo aspetto, anche dei benvenuti?".

13. Il monaco dice: "Miei pregiatissimi amici, non avete mai udito sulla Terra che, nel mondo spirituale, la scienza non porta più frutto, ma che invece è soltanto la fede cattolico-romana, quando essa era vivente attraverso le buone opere, a portare frutti?".

14. Dico io: "Oh certo, questo lo abbiamo udito dire parecchie volte. Noi però abbiamo anche udito che, nel mondo spirituale, si può venire illuminati su tutti i dubbi terreni, e che una tale luce può venire chiamata anche una scienza spirituale, la quale non è che una chiara penetrazione dei Misteri divini.

15. Ed inoltre, visto che anche nel mondo spirituale, così come prima in quello naturale, ci sono dei monasteri e delle chiese, circondati da muri ed adornati con ogni tipo di oggetti artistici, perché allora nel mondo spirituale non potrebbe esserci anche una scienza, la quale già sulla Terra era evidentemente più spirituale delle muraglie di un monastero e di una chiesa e di tutte le opere dipinte o scolpite che vi si trovano all’interno?”

16. Dice il monaco: "Ascoltate, voi, come rilevo dalle vostre parole, mi sembrate pieni di sentimenti eretici e condannabili; infatti chi non considera puramente spirituale tutto quello che appartiene all’altissimo servizio di Dio, ma lo considera soltanto materiale, costui dimostra chiaramente che egli è, nella parola e nell’opera, un eretico sempre condannabile al più profondo Inferno.

17. Dunque, se quanto avete appena detto corrisponde seriamente al vostro modo di sentire, allora si renderà necessario gettarvi fuori da questo purissimo Tempio di Dio, nell’eterna dannazione, poiché è detto: ‘Tu devi fuggire l’eretico’, ed ancora: ‘Un tale eretico lo dovete cacciare dalla comunità, e – secondo Paolo – consegnarlo al diavolo’.

18. Non sapete che colui che se la prende con le disposizioni della Chiesa, l’unica beatificante, commette il peccato più grave contro lo Spirito Santo, peccato che non può venire mai rimesso?

19. Io perciò dichiaro chiaramente – in questo santo luogo, affinché non ti colpisca l’eterna dannazione, poiché in verità a noi puri servitori di Dio è più gradito che tutto il mondo venga dannato piuttosto che la Santità del Cielo venga macchiata dal più piccolo peccatore –, che qui hanno fine ogni grazia e misericordia. A chi non è puro, nel vero senso della Chiesa, come il sole nel cielo, non deve mai essere permesso di entrare nel Regno di Dio".

20. Ora io dico a lui: "Caro amico, tu certamente non hai preso la Parola di Dio dal lato più mite, ma l’hai presa da quello severamente giudicante.

21. Io però vorrei farti una domanda, e tu sei libero di darmi la risposta che vuoi; ma prima ti chiedo di assicurarmi che risponderai alla mia domanda".

22. Il monaco dice: "Io ti risponderò, a patto che questa non sia prettamente diabolica, perché tu saprai certamente che al diavolo non si è obbligati a rispondere".

23. Ed io gli dico: "E sta bene, io ti farò una domanda; se tu potrai provare che sia diabolica, allora puoi pure fare a meno di rispondermi; ma se tu non riesci a dimostrarlo alla perfezione, allora non ti potrai muovere dal tuo posto prima di avermi risposto.

24. Ti avverto però di guadarti bene dal ricorrere alle bugie, perché queste ti potrebbero costare care.

25. Dunque, ecco la mia domanda: 'Come puoi tu provarmi, sulla base della Sacra Scrittura, che sul serio è stato l’apostolo Pietro a fondare la Chiesa cattolico-romana?'.

26. Da quanto ne so io, in tutta l’attuale Sacra Scrittura non se ne trova il minimo accenno.

27. Che un Paolo abbia insegnato a Roma e abbia predicato il Vangelo del Signore, questo è generalmente noto; ma che veramente Pietro abbia fondato a Roma il papato, io non riesco a ricordarne neppure una sillaba in tutta la Sacra Scrittura.

28. Se tu, con il tuo diritto di scomunica ecclesiastico, vuoi appiopparmi la dannazione, devi dapprima provarmi che la Chiesa romana sia stata, senza dubbio, fondata da Pietro, al quale il Signore aveva conferito un tale diritto. Se però tu non puoi provarlo, e precisamente con la Sacra Scrittura, tu dovrai affrontare una dura lotta con me".

29. Guardate, ora il nostro monaco fa una faccia da far pietà, e si lambicca il cervello per trovare una valida risposta, però senza riuscirvi. Allora ricorre ad uno stupido pretesto, che gli servirà ben poco. Egli ci fa cenno di ascoltarlo, e perciò ascoltiamolo.

30. Il monaco dunque così parla: "O voi, detestabili diavoli, questa è la più infernale delle domande, enormemente eretica e talmente contraria allo Spirito Santo che, per un tale eretico, mille dei più orridi e profondi inferni, con una dannazione della durata di mille eternità, sarebbero ancora troppo miti! Dovrei dunque rispondere ad una tale domanda, affinché poi tutti i diavoli in una volta vengano a prendermi?

31. Voi ora ne attenderete di tempo per avere da me una risposta! La Chiesa romana, quindi, non dovrebbe essere stata fondata da Pietro, il quale nella stessa Roma ha insegnato per tre anni, ha stabilito il suo seggio ed ha pure subìto il suo martirio su una croce capovolta?

32. Non solo, ma io allora non dovrei più credere al fatto che il suo corpo incorruttibile si trova tuttora nella Santa Cripta della Chiesa a Roma, ed il suo seggio è, ancora oggi, il potente trono del Papa!? E tu, o diavolo infernale, mi vuoi sottoporre una simile domanda e ti permetti di presentarti con tanta insolenza davanti a me, un puro servo di Dio, un sacerdote consacrato? Ebbene, io ti impongo, nel nome del Dio trino, della beata Vergine Maria, di San Giuseppe ed in nome di tutti i Santi apostoli, discepoli, martiri, in nome di tutti gli altri Santi ed in nome di tutta la Chiesa cattolico-romana, unica beatificante, che tu, orrendo diavolo, insieme alla tua infernale compagnia, fugga da questo santo luogo! E se non lo fai, allora chiamo qui tutti i miei fratelli che riposano qui nel [cosiddetto] 'Paradiso' e quelli che sono nel [cosiddetto] 'Cielo', affinché, con tre altamente consacrati crocifissi e con altre insegne ecclesiastiche benedette, vi perseguitino e vi tormentino tanto a lungo, finché questo diventi per voi un lungo martirio, peggiore del più profondo Inferno.

33. O tu, maledetto ed orribile diavolo, diavolo anticristiano, ingannatore di tutti gli uomini, rifiuto del settimo giorno della Creazione, o tu, creatura di Dio eternamente dannata, via, via, via di qui!"».

[SS.v1.c68.§1-38] 

Continua la discussione tra un monaco agostiniano della regione spirituale della Sera e il nono spirito sul tema: "Come può essere stato Pietro a fondare la Chiesa romana se non è mai stato a Roma?". Il Signore ha forse detto: "CostruiteMi dei templi"? Come ha potuto la Chiesa giudicare e condannare a morte, nonostante l’insegnamento di Cristo?

1. [Continua il nono spirito:] «A questo punto io [il nono spirito] gli dico: "Ascolta, mio caro amico, il tuo esorcismo, straordinariamente spietato, non ha certamente nessun potere ecclesiastico. Infatti, come puoi vedere, noi, tutti e tre9, che secondo te siamo dei diavoli del più profondo Inferno, siamo qui dinanzi a te completamente illesi. Non solo, ma già da ora ti assicuriamo che noi non fuggiremo nemmeno dinanzi a tutta la tua adunata [di monaci], né dinanzi a mille crocefissi, né a cento secchie d’acqua benedetta, poiché fino a quando, da parte tua, noi non apprenderemo la vera ragione, documentata dalla [Sacra] Scrittura, per cui la tua Chiesa, che sola può rendere beati, è stata fondata da Pietro, noi non ci allontaneremo da qui nemmeno di un passo.

2. Anzi, al contrario, noi abbiamo tutta l’intenzione di penetrare ancora più profondamente nel tuo monastero, senza permettere che alcun esorcismo venga a trattenerci. Anzi, a questo proposito, ti invito perfino a renderci un servizio, e cioè di condurci nelle stanze dei tuoi fratelli, che sono altrettanto insensati quanto lo sei tu".

3. Il monaco risponde, dopo essersi prima fatto tre segni di croce: "Che Dio mi assista! Io ho spesso udito dire che le tentazioni del diavolo, nel mondo spirituale, sono mille volte peggiori di quelle del mondo naturale, e che solo nel mondo spirituale ci si può fare un esatto concetto della grande attività malvagia del diavolo; quello che io ho letto, a tale riguardo, nei santi libri scritti da uomini devoti e timorati di Dio, sta ora, nel vero senso della parola, dinanzi a me! Io però ti chiedo, o diavolo eternamente orrendo e costante ingannatore di Dio e di tutto il genere umano: 'Credi tu che Dio si lasci ingannare?'.

 

4. Ebbene, se tu credi questo, allora sei tu ad ingannarti; e inoltre aggiungo che così come Dio non si lascia ingannare, così neppure io, quale fedele servitore in ogni tempo di Dio, mi lascio ingannare da te. Non solo, ma prima che io ceda davanti a te, voglio tenerti testa, con l’aiuto di Dio e della beatissima Vergine Maria, affinché tu perda la pazienza di lottare ulteriormente con me.

5. Tu puoi quindi fare quello che vuoi, ma non riuscirai a farmi rinnegare la mia Chiesa! Ma tu non hai mai udito quanto richiede la Chiesa in seguito al potere conferitole da Cristo, e cioè che si deve credere incondizionatamente a tutto quello che essa dispone, tanto per iscritto che a voce, e che tutto ciò è una legittimissima prerogativa della Chiesa?

6. Infatti, se la Chiesa è in possesso dello Spirito Santo, il quale parla attraverso di essa, quale vero e sincero cristiano dubiterebbe di crederle?

7. Se invece si volessero fare delle domande, come fai tu ad ogni decisione della Chiesa, allora si potrebbe anche domandare dove stava scritto prima quello che Mosè ed i profeti hanno detto come proveniente da Dio!?

8. Vedi, o diavolo immondo, quello che essi hanno detto proveniva dallo Spirito Santo, e perciò è rimasto e rimarrà come una Verità eterna.

9. Nello stesso modo, anche la Chiesa ha lo Spirito Santo, ma esso non è limitato soltanto a ciò che è già stato scritto prima, ma può sempre parlare ed istruire liberamente; ed i figli della Chiesa sono tenuti a riconoscere ciò come una verità indiscutibile, in ogni tempo.

10. Dunque, se la Chiesa afferma che Pietro ha insegnato davvero a Roma e che egli ha eretto là la sua sede e vi è morto crocifisso, ebbene, questa è una verità garantita per il fatto che è stata annunciata dalla Chiesa, la quale è in pieno possesso dello Spirito Santo.

11. Ecco, qui hai la prova da te richiesta, e perciò allontanati come ti sei impegnato a fare!

12. A dire il vero, io non ero affatto obbligato ad impartirti questo insegnamento, tuttavia l’ho fatto per preparare a te una dannazione tanto maggiore".

13. Ora io dico: "Bene, amico mio, e fratello davvero immerso nella più profonda oscurità! Io ti chiedo, dal momento che mi hai esposto in modo così evidente lo Spirito Santo della Chiesa, come è possibile che questo Spirito Santo si sia potuto ingannare così tanto riguardo alle notizie riguardanti la presenza di Pietro a Roma, notizie date dai diversi profeti della storia della Chiesa, i quali, secondo le tue affermazioni, hanno sempre parlato e scritto sotto l’influsso dello Spirito Santo!? Infatti tu poco fa hai parlato della presenza di Pietro a Roma per un periodo di tre anni; io però posso assicurarti che non mi è sconosciuta nemmeno una sillaba di ciò che, storicamente, è stato scritto su Pietro.

14. Dunque, per quanto poco tu sia informato sulla storia della Chiesa, ti sarai certamente accorto delle informazioni che variano di molto su questa presenza di Pietro a Roma: si va dai ventiquattro anni scendendo via via fino ai tuoi tre anni. Anche l’anno della morte di questo apostolo a Roma viene indicato molto diversamente, e ci si può dire fortunati quando la differenza in questa indicazione non supera un anno. Comunque, che quanto io dica sia esatto, questo lo puoi constatare dai diversi storici, dato che la vostra biblioteca è fortunatamente in possesso di tutte queste testimonianze. Ora dimmi: a quale tu presti completamente la tua fede?".

15. Il monaco dice: "Questa è di nuovo una domanda indiavolata allo scopo di intrappolarmi; che cosa devo risponderti?

16. Ecco che cosa ti dico: 'Il vero credente cristiano è ubbidiente, non dubita di nulla e non fa domande su date inesatte; chi si arrovella, però, è un eretico che si arrovella su tutto’. Anche nella Sacra Scrittura si trovano simili contraddizioni; dovremmo per questo forse rigettarla?

17. Se tu non sai come lo Spirito Santo parli, allora ti dico che esso parla sempre a seconda della sapienza interiore; e tali enunciazioni hanno un significato del tutto diverso, che nessun diavolo comprende, mentre noi, illuminati dalla Grazia santificante di Dio, conosciamo questo significato e conosciamo quello in cui crediamo. Ecco, questa è la mia risposta alla tua domanda, e ti ho risposto affinché con ciò aumenti sempre più la tua dannazione!".

18. Ora io dico: "Bene, amico caro, se ciò è giusto, allora io non vedo proprio per quale ragione allo Spirito Santo sia piaciuto riferire tanto fedelmente ciò che riguarda l’apostolo Paolo negli Atti degli Apostoli, e non abbia invece ritenuto di dire qualcosa su colui che tu chiami San Pietro, dal momento che era chiamato personalmente a fondare la Chiesa di Cristo.

19. Soltanto Paolo era chiamato ad essere un apostolo per i pagani, mentre non è scritto da nessuna parte che il Signore abbia chiamato anche Pietro per tale incarico. Oltre a ciò, Pietro sapeva che l’apostolo Paolo aveva raggiunto il massimo grado e quindi non vedeva alcuna necessità di fare da subalterno dove Paolo aveva già fondato una comunità. Si sa inoltre dalla Scrittura, e cioè da Paolo stesso, che egli, una volta, aveva ammonito Pietro, ma in nessun luogo si fa menzione del contrario.

20. Dato dunque che Pietro, quale il primo capo supremo visibile della Chiesa, era già stato trovato in errore da Paolo, e perciò chiamato a giustificarsi per il fatto che lo Spirito Santo non gli aveva concesso il necessario aiuto, o, meglio detto, per il fatto che egli si era un po’ dimenticato dello Spirito Santo, si potrebbe anche concludere o che tutti questi dati storici, tanto contraddittori, siano frutto della fantasia o, altrimenti, si dovrebbe accusare lo Spirito Santo di infedeltà. Io so invece che Cristo, il Signore, ha dato a tutti gli apostoli lo stesso potere. Anzi, a quanto dice Giovanni, quando Egli, dopo la Sua Risurrezione, disse a Pietro di seguirLo, Lo seguì anche l’apostolo Giovanni. E quando Pietro espresse la sua disapprovazione riguardo a questo, il Signore lo rimproverò dicendogli: 'Che importa a te, se Io voglio che egli rimanga?’.

21. Questo equivale a dire: 'Se egli Mi segue al pari di te?'. E perché il Signore ha detto questo? Ecco, con queste parole Egli ha voluto indicare con decisione il fatto che questo discepolo doveva seguire il Signore, al pari di Pietro, in uno stato d’animo immutabile e costante. Dunque, nonostante la disapprovazione di Pietro, egli doveva continuare a restare in questo stato d’animo che lo predisponeva a seguire il Signore. Inoltre io so pure che il Signore, in seguito a delle lagnanze presentate dai Suoi apostoli, prese le difese di un certo Giovanni, un eretico che non seguiva Gesù, e ricondusse la calma negli animi gelosi dei Suoi apostoli.

22. E inoltre non sappiamo proprio nulla sull’eventuale edificazione di qualche tempio che Cristo abbia ordinato a qualche apostolo, e di una disposizione successiva a tale riguardo, da parte dello Spirito Santo, non ne sappiamo proprio nulla.

23. È vero che il Cristo ha detto: 'Predicate questo Mio Vangelo dappertutto!',

ma che Egli abbia detto: 'CostruiteMi dei templi' ebbene questo non si menziona in alcun luogo.

24. Noi sappiamo invece che Egli, al pozzo di Giacobbe, ha detto alla samaritana:

'E viene il tempo, anzi è già venuto, in cui i veri adoratori di Dio Lo adoreranno in spirito e in verità, e per questo non sarà necessario né il Tempio di Gerusalemme né il monte Garizim, ma lo si potrà fare dappertutto in spirito e in verità'.

Noi sappiamo pure che il Signore ha raccomandato a coloro che pregano di ritirarsi nella propria cameretta10; però agli apostoli non disse mai di rinchiudersi nei monasteri, ma disse: 'Andate nel mondo e predicate il Vangelo a tutte le creature!'.

25. Dunque, se la tua manifestazione di potenza ecclesiastica vuoi renderla autorevole per mezzo dello Spirito Santo, allora così facendo tu fai apparire Cristo come un evidente mentitore, o come un maestro imperfetto, il quale, durante la Sua attività di insegnamento, non sapeva ciò che era necessario alla Sua Dottrina; ed ha dovuto perciò migliorarla successivamente, in modo per così dire sospetto, a causa di parecchi dati storici contraddittori. Egli non ha dunque considerato che, per la diffusione della Sua Dottrina, si sarebbero resi necessari monasteri e templi, non ha previsto che Pietro, a Roma, avrebbe dovuto fondare la Sua Chiesa e, con il tempo, edificare un enorme luogo di preghiera, ed una abitazione ancora più enorme per i Suoi successori

10. Con 'cameretta' viene quasi sempre inteso 'la cameretta vitale del proprio cuore'. Cfr. Governo della Famiglia di Dio, Vol.1, Prefazione del Signore, ecc. [NdR] 

26. E, nello stesso modo, Cristo non ha potuto nemmeno prevedere che, con il tempo, alla Sua Chiesa sarebbero state necessarie delle grandi gerarchie nel sacerdozio, per la diffusione della Sua Dottrina, poiché se avesse scorto ciò durante il Suo pellegrinaggio terreno, nell’occasione in cui gli apostoli Gli facevano delle domande su chi doveva avere la preminenza, non avrebbe potuto dar loro quella risposta che sta in pieno contrasto con il presente ordinamento ecclesiastico, e cioè: 'Soltanto Uno è il Maestro, mentre voi siete tutti fratelli!'.

27. La Sua ignoranza va anzi ancora più lontano; chi non sa infatti che Egli ha detto: ‘Nessuno è buono, tranne Dio; e non dovete chiamare nessuno padre, poiché solamente Uno, in Cielo, è vostro Padre. Così pure, nessuno è santo, se non Dio solo'.

28. Ora invece ogni apostolo è Santo, ed il successore di Pietro è addirittura un 'Santo Padre'!

29. Se tu, mio caro amico, rifletti bene su ciò, allora tu, con la generale approvazione del tuo ordine ecclesiastico, devi incolpare necessariamente Cristo di tali debolezze che ora ti ho esposto; e caso mai tu creda alla Sua Divinità, allora devi anche dire: "Dio scorge solo un po' alla volta, come un debole uomo, qual è la cosa migliore; ed è anche obbligato a piegarsi dinanzi alle Sue creature mettendo a rischio, in questo modo, la Sua eterna Verità ed infinita Sapienza".

30. Noi invece sappiamo benissimo che il Signore, per mezzo di Mosè e dei profeti, ha fondato la Chiesa ebraica, intesa a rappresentare la Sua Chiesa, che aveva, in tutte le sue parti, Lui come riferimento. Questo però Egli lo rese noto alla lettera per mezzo di Mosè.

31. Il fatto però che il Signore, al Suo apparire nella somma Persona di Cristo, abbia voluto nuovamente fondare una Chiesa ricca di cerimonie e di immagini di ogni tipo, di questo Egli non ne ha fatto il minimo accenno, bensì Egli pose, quale solido fondamento della Sua Dottrina, nient’altro se non il solo amore del prossimo, e a tale amore del prossimo Egli ha posto, quale inevitabile fondamento preliminare, l’amore per Dio, poiché Egli disse espressamente: Amatevi gli uni gli altri, così come Io vi ho amato e tuttora vi amo, perché soltanto così si riconoscerà che voi siete veramente Miei discepoli’.

32. E così pure Egli disse che i Suoi apostoli e discepoli non dovevano condannare e giudicare nessuno, affinché non venissero a loro volta giudicati e condannati.

33. Anzi il Signore, parlando di Se Stesso, disse perfino che Egli non era venuto sulla Terra per giudicarla, ma per farla beata e per cercare quello che in essa era perduto.

34. Dunque, come avete potuto voi ergervi a giudici – nonostante questo nobile, chiaro e preciso insegnamento di Cristo – e attribuirvi il diritto di emettere delle sentenze di condanna e di morte, tanto nel tempo che per l’eternità?

35. Non potrebbe allora essere questo il caso di applicare a voi quel testo di Cristo in cui Egli – in uno stato di eccitazione interiore e rivolgendosi a coloro che avrebbero voluto dirGli: 'Noi abbiamo predicato nel Tuo Nome, profetizzato e scacciato diavoli' – li apostrofò così:

36. Via da Me, o voi operatori del male, Io non vi ho mai conosciuti, poiché

siete voi che in ogni tempo vi siete opposti allo Spirito Santo!'.

37. Io perciò ti dico di riflettere accuratamente in te su queste mie parole e poi darmi una risposta. Guardati bene, però, da ricorrere nuovamente a degli esorcismi, perché altrimenti ti farò vedere io la potenza di un altro esorcismo, che aprirà i tuoi occhi ciechi e così scorgerai l’abisso che ti attende, se tu insisti ostinatamente nella tua follia. Vedi, il Signore ha avuto Misericordia di voi e mi ha inviato qui per la vostra salvezza; se voi volete ascoltarmi, potete venire salvati; se però non lo volete, allora io ho il potere di gettarvi immediatamente nel luogo adatto a voi, stabilito dal Signore".

38. Ebbene, come ora potete vedere, il monaco comincia a stupirsi sempre di più e non sa cosa pensare, né come cavarsela; perciò si volta e ritorna spaventato dai suoi compagni. Andiamogli dietro e vediamo un po' quale piega prendano simili errori nel mondo spirituale».

     

ATTENZIONE

 
 

4. In verità, coloro che si alzano quando Io li chiamo, quelli anche risorgeranno alla vita, e non assaporeranno mai la morte, mai in eterno! 

5. Ma coloro che non seguiranno la Mia chiamata, quelli continueranno a giacere per molto e molto tempo! Dunque, alzatevi ora, liberi e lieti! Amen». [GFD.1.180.4-5] 

Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!".

 [SS.c15.§19]

Fiumi d'acqua viva sgorgheranno

 da chi crede in Me!

LA TERRA

Figlia del Sole primordiale

[GVG.v4.c106.§8] Estratto conciso

8. La Terra non ha avuto origine da questo sole, contrariamente a tutti gli altri pianeti - ad eccezione di quello fra Marte e Giove, distrutto 6.000 anni fa per opera dei suoi abitanti. La Terra è stata originata dal sole centrale primordiale ed è più vecchia rispetto a questo sole di un periodo di tempo per noi infinito. La Terra ha cominciato a diventare corporea dopo che questo sole, già da molto tempo, aveva iniziato la sua prima rivoluzione intorno al suo sole centrale; ha attratto poi a sé, da questo sole, il proprio elemento corporeo.

DC.v3.c530.§3]

3. Vedete, tutti gli altri pianeti, che con i loro corpi minori orbitano attorno al sole, sono, ad eccezione di un’unica cometa, figli proprio di questo sole, ma non questa Terra insieme alla sua luna. Questa Terra è una figlia proveniente dal sole primordiale, fu lanciata fuori dal grandioso interno di questo sole nel vasto spazio del globo cosmico, con forza indicibile, come corpo già piuttosto compatto, naturalmente da un numero di anni terrestri per voi inimmaginabile. Di una simile provenienza ebbe da rallegrarsi anche quel pianeta1 più grande, di cui sapete che è stato distrutto a partire dall’interno. Per questa ragione però questa Terra è anche così estremamente varia e complicata che in essa, su di essa e sopra di essa compaiono tutti quei materiali originari che, ovviamente in scala grandissima, compaiono soltanto nel sole centrale primordiale; e in esso debbono comparire perché è la [stella] nutrice e la direttrice dei molti, innumerevoli soli centrali secondari e dei soli planetari e dei loro pianeti.

1. Si tratta del grande pianeta Mallona  che si trovava nell’orbita tra Marte e Giove, i cui resti sono gli attuali asteroidi o fascia dei pianetini. [NdR].

SUL SOLE

 L'uomo origina gli esseri

SN.c2.§2]

2. Sui pianeti imperfetti, tutto evolve fino all’uomo, quale ultimo e più perfetto gradino delle cose e degli esseri. Sul Sole, quale pianeta perfetto, è l’uomo, con la sua volontà, che origina gli esseri. Tali entità atomiche, insieme alle muffe eteriche, sono trasferite, sugli altri pianeti mediante la luce solare, e progrediscono poi fino all’uomo. [Estratto conciso].

COSTELLAZIONE DEL LEONE

 

REGOLO

Sole Centrale Primordiale

[GVG.v4.c254.§4-10] 

4. Tu, o Mataele, conosci bene le costellazioni degli antichi egiziani, e anche la stella Regolo nel gran Leone ti è perfettamente nota! Come appare essa ai tuoi occhi? Ecco: un punticino scintillante; e tuttavia là dove essa si trova nello spazio, è un corpo solare così grande che un fulmine, il quale pure in quattro istanti percorre una lunghezza di 400.000 Feldwege1, per coprire la  distanza tra il suo polo settentrionale e quello meridionale impiegherebbe più di un trilione di anni terrestri secondo il sistema di calcolo arabo antico che ti è noto! Il suo nome vero e proprio è Urka, o meglio Ouriza, (il primo, ovvero il principio della creazione di eoni volte eoni (10120 x 10120) di soli inclusi in un globo cosmico di una estensione quasi infinita). Esso è l’anima, ossia il punto centrale di gravità di un globo cosmico, il quale però in sé e di per sé non costituisce che un nervo dell’immenso Uomo cosmico. Ora un tale Uomo cosmico di nervi simili ne ha certamente all’incirca tanti quanti sono i granelli di sabbia e i fili d’erba sulla Terra. Tutto intero questo immenso Uomo cosmico però non costituisce infine che un periodo della Creazione, dal suo inizio fino al termine del suo completamento spirituale.

1. 300.000 km. [NdR].

 

"Chi vuole giungere alla Mia Parola vivente dentro di sé costui sia perfettamente attivo nel praticare la Mia Parola"

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