Il Vero volto di Gesù

                                  Gennaro Anziano: "LA FINE DEL MONDO È VICINA!" - "THE END OF THE WORLD IS NEAR!"

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Il Signore avverte

1. [Jakob Lorber], lo scrivano della presente Opera cercò e trovò. Chiese, e gli fu dato; e per mezzo di lui fu dato anche a tutti coloro che sono di cuore buono e di buona volontà. A coloro, invece, che qui cercano soltanto con la loro presunta pura intelligenza mondana, non sarà dato né sarà aperto.

2. Chi leggerà la presente Opera con cuore umile, riconoscerà il vero Autore. [GFD1.1-2]

3. Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!".

 [SS.c15. §19]

Il Nuovo LIbro della Vita

Il Dizionario della Sapienza

Il Dizionario è tratto dall'Opera La Nuova Rivelazione o Nuovo Libro della Vita, dettata da Gesù a Jakkob Lorber. Di essa Gesù dice: questa è la NUOVA DOTTRINA che Io do dai Cieli! Essa è la Vera, NUOVA GERUSALEMME dai Cieli poichè l'antica, cioè quella terrena, non vi serve più a niente! [GVG.v6.c13.§5]

 

SIRIO

5. E questo periodo della Creazione, rispetto a tutti gli altri, ha il vantaggio, di gran lunga non ancora riconoscibile per voi con sufficiente chiarezza, di essere l’unico, in tutta l’Eternità e Infinità, nel quale Io Stesso Mi sia rivestito perfettamente della natura carnale umana e in cui di tutto il grande Uomo cosmico Io Mi sia scelto questo globo cosmico, e all’interno di questo Io Mi sia scelto la galassia dei soli centrali [degli ammassi stellari] in cui c’è Sirio, dei cui duecento milioni di soli [planetari] che gli ruotano intorno Io abbia scelto proprio questo [vostro] sole, eleggendo – fra i molti corpi mondiali che gravitano intorno ad esso – precisamente questo pianeta sul quale ora ci troviamo, per diventare Io Stesso Uomo su di esso e per allevare da voi uomini dei veri figli Miei per tutta l’Infinità ed Eternità che furono e che saranno.

[GVG.v4.c255.§1-13]   

Costellazione del Cane

. [GTT.40-41]

40.Dunque ascolta, tu grande focolare di fuoco, tu antico Sole1 centrale che nel Cane2 fai spicco come corona di splendore dei tuoi Soli; che cosa, con i tuoi raggi lanciati infinitamente lontano, hai dunque scorto di Me, nei tuoi cosmi, che ti sembra il massimo? Infatti vedi, ti girarono intorno Soli a trilioni, a ciascuno di essi erano annesse Lune, Terre e comete a milioni, cosicché ognuno, come un cosmo, potesse operare nella sua sfera dato che di certo da ognuno si dispiegarono innumerevoli opere assolutamente sublimi; perciò tu, in tutte queste opere che sono infinitamente tante, di certo noterai pure in qualche modo tra queste la Mia più grande!

41.Oh, prenditi tempo, [...]

penetra nel tuo punto centrale dello spirito di fuoco da lì assai presto e velocemente la risposta giusta tu porterai.

1 E' un Sole centrale degli Ammassi stellari intorno al quale orbitano trilioni di Soli.[NdR].
2 Costellazione del 'Gran Cane'. 
 
 

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N O P Q R S T U V W X Y Z

.

Chiesa [Rivelazioni sulla] [GVG.v10.c25.§1-16]

Le condizioni spirituali dai primi secoli dopo Cristo alla seconda metà del 19.mo secolo. La svolta spirituale grazie all’irradiarsi della Luce Divina.

1. Ed ora NOTA BENE qualche chiarimento per questo tempo1!

1 Il Signore ha dettato a Lorber questo "Nota bene" nell’anno 1862. [NdR].

2. Nel trasmettere le notizie di tutto quello che Io ho compiuto e insegnato in tutto il Regno degli Ebrei ai tempi della Mia vita corporale su questa Terra, la maggior parte di tutto ciò specialmente quanto riguarda le spiegazioni delle cose e delle manifestazioni del mondo naturale già dopo cinquecento anni dalla Mia presenza sulla Terra ha avuto questa sorte: In parte è caduta nell’oblìo; per la massima parte però è stata di nuovo mischiata con l’antica assurdità, tanto che nessuno più ha potuto rintracciarvi la verità pura.

3. Sono state bensì conservate molte annotazioni alquanto conformi, che sono state effettuate per lo più dai Greci e dai Romani. Esse sono state conservate in parte nelle dieci città della lunga ed ampia valle del Giordano. (Con queste però si devono intendere ben sessanta città all’incirca, che erano tutte abitate per lo più da greci e romani al Mio tempo, e anche già prima di Me, e ancora dopo di Me, fin oltre il tempo della distruzione di Gerusalemme e dei suoi dintorni). In parte [questi Scritti] sono stati conservati ad Essea (di cui però ormai non era più possibile trovare alcuna traccia già milleduecento anni fa, poiché questo ordine venne troppo perseguitato dai paganeggianti cristiani-romani). E la maggior parte [degli Scritti] però fu conservata nella grande biblioteca di Alessandria.

4. Considera però tutte le guerre molto devastanti e le grandi migrazioni di popoli da cui furono funestate oltre metà dell’Asia, il nord dell’Africa e quasi tutta l’Europa, e considera ciò precisamente per il motivo che come ha indicato già il profeta Daniele e, poco dopo di Me, il Mio discepolo Giovanni sull’isola di Patmos nella Rivelazione [L'Apocalisse. NdR] datagli da Me dopo di Me fin troppo presto gli uomini, e particolarmente i capi delle comunità, cominciarono a distorcere la Mia Dottrina e a mischiarla con l’antica assurdità, perché [la Mia Dottrina], la purissima Verità dai Cieli, fruttava loro degli introiti troppo scarsi.

5. E allora fu come dire, da parte Mia: 'Bene, dunque, poiché l’antico e tenebroso sudiciume mondano lo preferite al Mio purissimo oro dai Cieli e somigliate sempre più ai cani in quanto essi ritornano a ciò che hanno risputato, ed anche ai maiali i quali ritornano anch’essi, con ogni precipitazione, di nuovo alla pozzanghera in cui già spesso si sono insudiciati oltre ogni misura –, così vi dovrà essere tolto per molto tempo l’oro dei Cieli e dovrete languirMi in ogni tribolazione, tenebra e bisogno, e la morte dovrà diventare di nuovo per voi un grandissimo spavento sulla Terra!

6. E così avvenne dunque fino a questo tempo. Quasi tutte le città e le località, dove frequentemente si trovavano annotazioni del Mio molto agire e insegnare, sono state distrutte e devastate. Solo i piccoli Vangeli di Giovanni e di Matteo sono stati ancora conservati fino ad ora, con parole più o meno esatte, quali autentici documenti sul Mio agire e insegnare, ad istruzione morale per gli uomini di buona volontà. Così pure sono stati conservati gli Scritti di Luca, e quelli di Marco, quel tanto che egli aveva scritto molto brevemente per sé di ciò che aveva sentito da Paolo. E ugualmente sono state conservate anche parecchie lettere degli apostoli delle quali però molte sono anche andate perdute –, e la Rivelazione   [L'Apocalisse. NdR] di Giovanni, ma ovviamente anch’essa con alcune inesattezze di linguaggio, il che non pregiudica la questione principale per colui che viene da Me guidato.

7. Degli altri insegnamenti, per quanto riguarda le cose e i fenomeni e la loro natura, fino a questo tempo è rimasto solo poco, qua e là, interamente nascosto. E dove fu trovato ancora qualcosa, dal tempo dei Romani e dei Greci, ciò fu raccolto dai conventi, ma non ne fu mai resa nota neppure una virgola all’umanità languente nelle tenebre.

8. Le eclissi di sole e di luna, le comete ed altri fenomeni ancora del tutto naturali, descritti nella loro verità non hanno reso nulla ai sacerdoti. Fin troppo presto li si è fatti diventare, di nuovo, dei precursori e annunciatori dei castighi inflitti da Me agli uomini. Questo affinché gli uomini, così impauriti, andassero poi in pellegrinaggio a grandi schiere nei templi, che presto sono cresciuti dalla terra come i funghi, e là deponessero ricche e numerose offerte ai piedi dei sacerdoti.

9. Nelle catacombe di Roma e nei castelli degli ecclesiastici di Spagna e d’Italia,

e qua e là anche del Regno tedesco, si trovano ancora parecchie annotazioni molto importanti che risalgono al Mio tempo. Ma la sete di averi, di lustro e di ambizione2 della prostituta di Babele3, non ne lascia certo arrivare nulla fra gli uomini, e ciò per la paura e la grande preoccupazione di tradirsi ora enormemente e di essere poi chiamata da tutto il mondo, con molta severità, a rendere conto del motivo per cui essa per così tanti secoli ha rifiutato agli uomini la verità. Infatti tale infame motivo è ora lampante da se stesso per chiunque pensi, così in verità non è poi neanche necessario chiarirlo qui ulteriormente.

2 Brama sfrenata di successo, potere e onori. [NdR]. 3 La Chiesa romana. [NdR]

10. Quanto tempo è poi passato da quando, con grandissimo rigore, sono stati rifiutati al popolo i quattro Vangeli e gli Atti degli Apostoli di Luca, le Lettere degli Apostoli e la Rivelazione [Apocalisse. N.d.T.] di Giovanni, e in parecchi Paesi gli vengono tuttora rifiutati?

11. Come ci si oppose contro la luce del Mio chiaro lampo di scienza! Essa da Levante a Ponente cominciò a illuminare di nuovo con chiarezza tutto ciò che è sulla Terra, e questo già trecento anni fa. E la luce di questo lampo ora brilla sempre più chiara e in modo tale che in questo tempo perfino le stanze più segrete e più nascoste della prostituta di Babele, un tempo così grande e potente, stanno aperte come in chiarissimo giorno!

12. Con diritto ci si interroga e si dice: "Già, per quanto tempo questa prostituta di Babele sarà ancora in azione?"

13. E Io dico: "Che domanda piccolina!”. Guarda come, in tutto il mondo, la luce del Mio lampo diventa di giorno in giorno sempre più chiara e potente! Accanto alle mille verità, da tutti i rami delle scienze e delle arti4, ora fin troppo matematicamente dimostrate e disponibili liberamente e apertamente ad uso di tutti gli uomini, come può reggersi ancora il vecchio e tenebroso agglomerato miracolistico babilonese-pagano, il cui inganno è illuminato fin nelle più piccole fessure e pieghe?

4 Tecnologie. [NdR]

14. Essa si reggerà fin quando vivono ancora alcune vecchie donne superstiziose e ancora molto rincretinite in qualche modo dal tempo precedente, e alcuni ipocriti, cosiddetti bigotti, che si lasciano ancora abbindolare dai preti, e si reggerà fin quando quei dominatori possiedono ancora qualche mezzo per proteggere il trono della prostituta di Babele, il che però può durare e durerà ancora solo per brevissimo tempo. Infatti si sta già provvedendo affinché a simili dominatori siano tolti i mezzi, come già sono stati tolti a molti, ed ora costoro devono stare a vedere, senza terra e senza popolo, come le loro vecchie occupazioni, fatiche e tenebrose opere vanno in fumo e vapore!

15. Di': "Può mai la notte esercitare il suo dominio sulla Terra, dove il sole sta già alto sopra l’orizzonte?". Ora così è anche già sulla Terra! La luce è diventata troppo potente, e i detentori del potere, prima tanto ossequiosi verso ogni tenebra e ciò a motivo dei loro troni e della loro vita indescrivibilmente agiata nella potenza invincibile di questa luce cominciano a scorgere la loro grande impotenza, e adesso, se vogliono sussistere, devono iniziare a far buon viso alla luce un tempo così odiata. E se, completamente inosservati, vogliono rientrare nell’antica tenebra, il popolo lo riconosce e nega loro l’ubbidienza, e presto li mette in grande imbarazzo e come ormai molti esempi lo dimostrano li scaccia anche dai loro troni di potere.

16. La Mia Volontà non tollera alcuna sfida! Io lasciò bensì sempre agli uomini, nel caso singolare, la loro volontà completamente libera; ma nel caso generale sono Io il Signore, e non Mi faccio riguardi davanti ai potenti di questa Terra. Il tempo della luce è ormai giunto, e non può più essere fermato da alcuna umana potenza terrena. 

[GVG.v10.c26.§1-16]

È giunto il tempo della Pietra angolare che era stata scartata. La fine dei falsi profeti.

1. È giunto ora anche il tempo di quella certa Pietra angolare che i costruttori, principalmente quelli di Babele, hanno scartato. Chi ora inciamperà in questa Pietra da costruzione, si sfracellerà, e colui sopra il quale cadrà la Pietra da costruzione, sarà sgretolato, come ora succederà, presto e molto presto, a tutti coloro che vogliono ignorare la Pietra angolare e ossequiare la prostituta di Babele. Oh, quanto urleranno e si lamenteranno costoro, fra poco! Ma la Pietra angolare scartata non porterà loro aiuto!

2. Io sono stato a vedere a lungo con la più grande pazienza il gioco dei porci, come facevano, al Mio tempo terreno, i custodi dei porci con i loro maiali a Gadara; allora però c’erano due ossessi, nel modo più maligno, nelle antiche tombe di basalto; infatti Gadara era un’antica città tombale.

3. A chi erano simili quei due, tenuti fermi con catene e corde nelle grandi e antiche tombe, i quali al Mio arrivo strapparono le catene e le corde, corsero da Me e Mi dissero: "Che abbiamo a che fare con Te prima del tempo?”. Vedi, questi due erano simili al comune e antico spirito del guadagno mondano, nel quale si cela una legione di altri spiriti maligni.

4. Ma avendo tali spiriti riconosciuto bene la Mia serissima Volontà, Mi pregarono di permettere loro che andassero nelle scrofe, e i due divennero liberi e Mi lodarono, anche se più tardi i Gadareni Mi pregassero di lasciarli perché di Me avevano una gran paura. E così in seguito Mi loderanno anche il retto spirito mondano e la sua diligenza professionale. Essi infatti, mediante la potenza della Mia Luce, sono stati liberati dalla legione dei loro maligni spiriti egoistici, i quali andarono sì nei loro porci, ma con i porci trovarono in mare anche la loro fine.

5. Al numero dei maiali appartengono però tutti i servitori ultramontani5 della prostituta di Babele, per i loro tentativi molto sporchi, avidi e ingordi di potere, che essi davano a conoscere fin troppo apertamente e rumorosamente con i loro concordati e missioni, brevi6 e scomuniche. E questa appunto, fin dai tempi del dominio della prostituta di Babele sui popoli e sui loro re, era la situazione in cui le legioni di spiriti maligni entravano nei porci prima indicati, i quali poi cominciavano a gettarsi nel mare, e per lo più appunto in questo tempo, per cui la loro piena rovina è anche sicura.

5 Ultramontanismo: Movimento che in Francia prese posizione contro il gallicanesimo e il nazionalismo ecclesiastico e difese i diritti della Sede Romana. Un servitore “ultramontano” è colui che vuole che le Chiese di altre nazioni siano dipendenti da quella di Roma. [NdR]

6 Lettere pontificie, sigillate con l’anello piscatorio, concernenti per lo più affari del dominio temporale. [NdR]

6. Ma il mare è la loro ostinazione a persistere nell’antica tenebra e a perseguitare e maledire da tutte le parti la Luce che ora Io lascio affluire dai Cieli a tutti gli uomini, in tutti i rami del sapere e delle arti7.

7 Tecnologie. [NdR]. 

7. Vedi, questo è il mare in cui vengono spinti i porci, dagli spiriti maligni entrati in loro già da molto tempo, e in questo mare essi trovano la loro sicura rovina!

8. Essi hanno scavato una fossa alla Mia Luce originaria dai Cieli per nasconderla lì dentro agli occhi degli uomini e mantenerli nell’oscurità per il proprio utile mondano. Ma Io resi libera la Luce, ed essi ora precipitano nella fossa da loro scavata, nella quale la Mia Luce Celeste originaria sarebbe dovuta soffocare e perire.

9. Ma se questo succede ora davanti agli occhi di tutto il mondo e di fronte ai desideri espressi ormai a chiara voce, allora è vana la domanda di quando questo accadrà.

10. Si capisce facilmente che una cosa simile non può accadere in un momento,

così come la notte non può cedere il posto repentinamente al pieno giorno. In questo mondo ogni cosa deve avere invece il suo tempo, e nessun uomo, pur di grandi talenti e capacità, può diventare in un solo giorno un erudito e un artista, e nessun frutto d’albero diventa all’improvviso maturo e mangiabile. Ma una volta che gli alberi, avvicinandosi la primavera, diventano pieni di linfa e le gemme cominciano intensamente a ingrossarsi, allora questo è certamente un segno sicuro che la calda primavera e l’estate ricca di benedizioni si stanno avvicinando; qualche piccola gelata che nel frattempo ancora si insinua, non ha più allora alcun grave rilievo.

11. Ciò che il profeta Ezechiele profetizza nel capitolo 14 sulla punizione di Israele e di Gerusalemme, ciò vale adesso per tutto il falso profetismo. Esso dovrà essere, sarà e bisogna che sia distrutto.

12. Ma in che cosa consiste il falso profetismo e chi sono i farisei del tempo attuale, ciò non è necessario specificarlo per nessun uomo che pensi solo un po’ lucidamente; infatti tutto il mondo conosce gli antichi nemici della Luce, della Verità e dell’Amore che proviene da Me.

13. Se Io Stesso ho detto agli apostoli che essi non devono giudicare, né condannare e maledire nessuno, affinché non capiti loro la stessa cosa da parte Mia, chi ha poi concesso a questi farisei del tempo attuale il diritto di giudicare coloro che, mossi dal Mio Spirito, cercavano e ancora cercano la pura Verità, di condannarli e di infliggere loro i più terribili e spaventosi anatemi?! Perciò loro stessi saranno precipitati in quella fossa che hanno scavato per molti milioni di uomini innocenti, e in essa le loro cattive opere saranno giudicate e riceveranno la loro paga, ugualmente senza alcun riguardo né pietà.

14. Guarda in tutte le parti del mondo, e troverai com’è diventato odioso il falso profetismo della prostituta di Babele quasi a tutti i popoli della Terra almeno un po' migliori, e in che modo i loro emissari sono ricevuti e stimati! Sicuramente non come lo leggi nei servili giornali scarabocchiati della prostituta di Babele, bensì in tutt’altro modo. Solo presso popoli del tutto rozzi e selvaggi essi possono reggersi ancora per breve tempo. Quando però, spesso fin troppo presto, là essi lasceranno vedere in modo vistoso e facilmente riconoscibile le loro tendenze di avidità e di ambizione8  ossia il lupo sotto le loro pellicce di pecora, allora l’efficacia della loro missione è anche già finita, ed allora possono preoccuparsi di come uscirne salvando la pelle.

8 Brama sfrenata di successo, potere e onori. [NdR].

15. Quanto spesso hanno già mandato i loro sfrontatissimi emissari in Cina e in Giappone, dove c’è molto oro, argento ed altri tesori!? Costoro, finché non deposero le loro pellicce di pecora, furono tollerati, e avevano attirato a sé moltissimi [abitanti] per l’asserita Dottrina di pace dal Cielo. Ma una volta che come si suol dire si furono "riscaldati" e le loro pellicce di pecora divennero insopportabili, e cominciarono a pensare che ormai potevano iniziare a fare e a brigare nel loro vero aspetto interiore, allora furono anche subito riconosciuti in tutto quello che desideravano veramente, e li si arrestò e si diede loro la ben meritata paga.

16. Come giunse a Babele la notizia della loro meritata cattiva sorte, li si dichiarò santi con grande pompa, sebbene Io Stesso dissi e insegnai che solo e unicamente Dio è santo. Ma Io a tali santi posso solo dire: "Non vi conosco e non vi ho mai conosciuti; perciò allontanatevi da Me, e cercate la vostra salvezza e il vostro compenso solo presso coloro nel cui nome avete predicato e agito! Infatti nel Mio Nome non avete mai predicato e meno ancora agito; voi infatti fin dalla vostra fanciullezza non avete fatto a nessuno un atto di quel vero amore del prossimo che Io ho insegnato, e questo perché ancora non avete mai creduto in Me, bensì avete solo abusato del Mio Nome per il vostro utile mondano. E così da parte Mia non avete neppure da aspettarvi né compenso grazia. Andate dunque ora da quelli a cui avete servito, e pretendete da loro il compenso!".

[GVG.v10.c27.§1-14]

L’impossibilità di ulteriori guerre di religione.

1. E così succede già anche ora in questo mondo. Nella cosiddetta "città santa" c’è già un brulicare di santi affamati di ogni specie, e non si sa più che pesci pigliare e dove poter procacciare loro anche su questa Terra un pur piccolissimo paradiso. Infatti, malgrado tutte le minacce di maledizioni, non si riesce più a comandare qualcosa che vada molto al di là di alcune pochissime miglia quadrate desertiche. Infatti né i re di popoli più risvegliati, né tanto meno i popoli stessi, si lasciano comandare qualcosa da quella "certa parte".

2. Dunque, che cos’altro rimane da fare ora a questi santi pigri e famelici, se non voltare le spalle alla propria santità e cercare e assumere altri servizi, che prima per loro non erano santi, per non essere costretti, da santi, a morire di fame?

3. Tu forse ritieni qui che alle attuali circostanze seguiranno sicuramente delle grandi guerre di religione? Ebbene, questo sarebbe sì il caso se quel "certo uomo" a Babele possedesse ancora il potere di una volta sui re e sui popoli, e se la maggior parte degli uomini fosse ancora così sciocca e ottenebrata come lo era ancora trecento anni fa; ma l’attuale seguito dell’antica Babele, lei un tempo così potente, è diventato molto esiguo, e gli uomini sono già troppo illuminati dal Mio lampo, e perfino il più semplice dei contadini, con tutta la sua casa, non crede più che il diavolo mette in moto le macchine a vapore per mare e per terra per un’anima a lui ceduta, oppure che sui fili del telegrafo balzi e saltelli di qua e di là, anche qui appunto, il diavolo, e porti lui le desiderate notizie ai grandi, e anche ai piccoli, di lontani paesi e luoghi.

4. Quanti ne rimangono che credono ancora seriamente ai cosiddetti quadri miracolosi? Dov’è ancora un Paese in cui ancora si bruciano i cosiddetti prestigiatori come stregoni e si trascinano i lettori della Bibbia, e di altri libri e scritti ricchi di Spirito, davanti a un’inesorabile tribunale d’inquisizione e li si tortura a morte? Quale uomo, educato in modo solo un po' più lucido, tiene ancora in qualche considerazione una certa indulgenza9 sui peccati, oppure tutte quelle cosiddette cerimonie per il servizio divino vuote e prive di ogni spirito, o l’acqua santa, l’incenso, le immagini consacrate, le campane e campanelle, le candele di cera, le reliquie, le messe funebri, i funerali da pagare a caro prezzo, i giorni di digiuno e di astinenza, e molte altre cose simili? 

9 Cancellazione della pena da scontare in Purgatorio, ottenuta mediante offerte alla chiesa o determinate penitenze e orazioni. [NdR]

5. Si partecipa sì ancora a queste cose a motivo della legge esteriore, anch’essa però già divenuta molto fiacca, ma credervi a queste cose lo fanno ormai a mala pena dieci su mille, e costoro non credono per davvero più come invece fu purtroppo il caso per molto tempo in passato nel buio tempo della superstizione.

6. Ma se le cose ora stanno così e non altrimenti davanti agli occhi di tutti, come si può pensare anche solo lontanamente ad una qualche grande e magari generale guerra di religione?

7. Di veri oscurantisti ce ne sono troppo pochi per levarsi contro i molti illuminati, anche se volentieri essi lo vorrebbero, e gli illuminati, se fossero attaccati, hanno già in sé la sicura consapevolezza che riporteranno sempre e perennemente la vittoria sugli oscurantisti, pochi e completamente impotenti.

8. Ma ciò nonostante si arriverà a battaglie e piccole guerre di ogni genere per l’umiliazione di tutti quei detentori del potere che volessero in qualche modo interporsi sul cammino della Mia Luce. D’ora in poi infatti non avrò più né pazienza né riguardo con nessuno di quei detentori del potere. Questo lo puoi ben credere, dato che Io Stesso te lo annuncio.

9. Guarda il regno in cui tu10 vivi! Esso, per certe ragioni che si indovinano facilmente, e  

 

specialmente da parte di coloro che detengono il potere, è ancora fortemente di tendenza babilonese. Raccolga pure in fretta tutta la sua potenza per aiutare il suo"santo padre sul vecchio trono, se lo può e se ne ha voglia senza valore, ha di nuovo un giusto valore, e ci si può fidare delle sue fondamenta, delle stanze e dei tetti".

10 Il Signore si rivolge a Jakob Lorber. [NdR]

10. Sì, se il regno in cui tu vivi tentenna ancora per qualche tempo a concedere ai suoi popoli ciò che da parte Mia è di diritto eppure, secondo la Mia Parola, la pura Verità, a cui ciascuno unicamente deve attenersi, renderà, ed ora deve rendere, libero ogni uomo anch’esso allora condividerà la sorte di colui dal quale fino adesso attese la propria salvezza! Costui è privo delle forze finanziarie assolutamente necessarie per un aiuto più energico, e confida ancora in un presunto aiuto da parte di un altare sette volte consacrato e del suo quadro miracoloso; così egli presto diventerà anche privo di ogni altra forza! Consideri, il regno in cui tu vivi, solo le conseguenze del suo buio Concordato, e tutto l’estero gli dirà: "Se ti sei legato così fedelmente a quel nemico della luce e dell’amore del prossimo, da noi tutti odiato, non si può più stringere con te un patto di amicizia! Colui che tu hai talmente favorito, dimenticando tutti gli altri tuoi vecchi amici, al punto da dargli in beneficio più che metà del tuo potere, a tuo grandissimo svantaggio, costui ti aiuti ora nella tua difficoltà e nel tuo isolamento!"

11. Rifletti tu stesso se nel tuo Paese le conseguenze, sicuramente durissime, di una tale azione sconsiderata, non parlino così ad alta voce da tutte le parti! Qui si tratta di rimediare nella massima fretta ad un tale errore, altrimenti vi si aggiunge il maligno e micidiale incendio generale.

12. Dove in una casa cominciano gravemente a mancare tutti i mezzi di sostentamento, e i suoi amici e perfino i suoi abitanti migliori le voltano le spalle e non vogliono più sentirne né saperne di sostenere una simile casa da tempo trascurata, come continuerà a sussistere con l’andar del tempo una tale casa, o come potrà, magari restando alla sua vecchia maniera, sussistere ancora più a lungo di una qualche casa più robusta?

13. Sì, essa può rafforzarsi e diventare di nuovo stabile; ma per questo occorre in primo luogo la ferma, inflessibile volontà di buttare via tutto ciò che è vecchio e marcio, di porre delle nuove, solide fondamenta e di ripristinare velocemente, con molti e buoni lavoratori edili, l’intera casa incluso il solido tetto, così che poi ovunque si veda e si dica: “Vedi, ora questa casa, che prima era diventata completamente.

14. Se si ponesse mano così alla faccenda, allora non mancherebbero a questa casa buoni amici di ogni genere, all’esterno e ancor più all’interno. Ma chi accorderà ormai più fiducia ad una casa di cui non si sa più chi sono tutti quelli dai quali il padrone di casa, alla fine, deve lasciarsi prescrivere le leggi per sembrare tale ancora per un pezzo? 

[GVG.v10.c28.§1-9]

Il futuro della chiesa cerimoniale.

1. A che serve attaccare una pezza nuova su un vecchio abito ultra-logoro, per coprire la pelle nuda nel punto rammendato e proteggerla dal vento per un certo tempo? Se poi però viene una pur piccola tempesta, essa con molta facilità strappa la nuova pezza dal vecchio abito logoro e, con questa, anche un altro pezzo dell’abito. Chi proteggerà allora dal freddo la nuda pelle nella tempesta? Perciò procurati subito un abito completamente nuovo e resistente finché hai ancora a disposizione alcuni mezzi per farlo, e non sprecarli acquistando nuove pezze per rattoppare l’abito vecchio e ultra-logoro che non ti serve. E se dovessero poi anche arrivare delle tempeste, allora esse non saranno più in grado di recare danno alla tua pelle!

2. Quale vero vinaio vorrà dunque mettere un vino nuovo in otri vecchi? Che cosa succederà a questi otri quando il nuovo vino in essi comincia a fermentare? Esso li spaccherà e il vinaio inavveduto11 perderà così gli otri e il vino. E così anche un reggente inavveduto, che vuole inserire una nuova Costituzione in una vecchia, deve aspettarsi la stessa cosa. L’una è necessariamente la rovina dell’altra, e viceversa, e con ciò il reggente perde tutto, cioè la Costituzione, il Paese e il popolo. Parecchi di tali esempi ci sono già ora, in Europa, e presto ce ne saranno anche altri.

11 Senza accortezza. [NdR].

3. Io ti dico: "Chi, al continuo intensificarsi della Mia Luce dai Cieli, continuerà ancora a fare l’occhiolino e il ruffiano con quel 'certo uomo' che si dice pio, sarà presto totalmente abbandonato e starà da solo. Io infatti voglio ormai la fine della fornicazione di Babele, fornicazione che perdura da tanto tempo. D’ora in poi tutto deve diventare nuovo e diverso, e la Mia Parola, che Io ho detto agli apostoli e a moltissimi altri uomini, deve risorgere ora con nuova forza e potenza, e poi durare fino al termine dei tempi di questa Terra, e tutti devono esporsi e scaldarsi alla luce della Mia Dottrina dai Cieli. E di nuovo, come fu nei primi tempi, i Miei veri seguaci e amanti dovranno stare in una perenne, ben percettibile, comunione con i Miei angeli, e così anche con Me Stesso, dalla culla fino alla tomba".

4. Ora tu domandi anche come andrà nel tuo Paese se i vecchi otri saranno spaccati dal nuovo vino, fattovi entrare per forza, e il vino andrà perduto. Io ti dico: "Andrà subito mille volte meglio di adesso, dove quasi nessuno, per paura di tutta la miseria e l’indigenza che ancora nascerebbero dal lungo e costoso tentennamento, si fida più del suo fratello, per quanto onesto, e sempre dice: 'Non si può sapere come andranno a finire le cose!'.

5. Al momento di un tale possibile scoppio degli otri, finiscono i grandi consumatori, e lo Stato provvederà che non venga tolto nulla a coloro che con il loro spirito e la loro intelligenza hanno servito a lungo fedelmente lo Stato e il popolo. Ma gli sfaccendati e gli oziosi senza merito, che all’incirca superano complessivamente il quarto di milione, per lo più dal numero dei preti, non riceveranno più i loro grossi stipendi e pensioni; al contrario, saranno severamente tenuti al pagamento del debito statale; questo infatti sarà rispettato in tutti i casi, affinché nessun fratello debba sporgere querela contro l’altro.

6. In tutte le circostanze sto ora Io di nuovo al vertice, e allora non può aver luogo nessun disordine a svantaggio di coloro che tengono a Me. Quest’anno però voglio avere ancora un po' di pazienza con il Paese sotto le cui leggi tu vivi; ma non più di tanto, e ciò anche se vi abitassero molti Miei vecchi amici, ancora nel corpo, e con tutto il loro amore e la loro fedeltà. I Miei e i nuovi illuminati devono bensì essere preservati, ma tutti gli altri devono essere puniti".

7. Tu ora ovviamente dici di nuovo fra te: "Sì, Signore, va già tutto bene così. Se infatti la dirigenza di un popolo è ormai diventata marcia e inefficiente, allora il popolo deve riceverne un’altra che corrisponda ai suoi bisogni materiali e specialmente spirituali. Tuttavia finché continuano contemporaneamente a sussistere gli antichi templi idolatrici, che vengono chiamati case di Dio o chiese, con i loro servitori, e finché costoro possono effettuare i loro servizi e, davanti agli ancora molti uomini ciechi, predicare l’efficacia smisuratamente eccezionale dei loro servizi divini ecclesiastici, specialmente nei luoghi di pellegrinaggio e nei conventi, allora una nuova dirigenza sarà sempre in pericolo di ricadere a poco a poco nell’antica tenebra, sia che la dirigenza consista in una nuova Costituzione, elaborata a favore del popolo, oppure che consista in un nuovo reggente. E ciò avverrà tanto prima se i servitori dei templi sono indirizzati a vivere con il guadagno delle loro funzioni ecclesiastiche. Se essi devono continuare a sussistere per qualche tempo come insegnanti del popolo, allora li si paghi come qualsiasi altro servitore dello Stato, ma per il loro servizio ecclesiastico non dovrebbero poter chiedere, né accettare, un pagamento da nessuno. In tal modo si porrebbe sicuramente un limite molto efficace agli intrighi dei templari, i quali spremono, ingannano e ottenebrano il popolo. E allora sicuramente avrebbero presto fine i pellegrinaggi, i quadri e le reliquie miracolosi, ed anche molte altre anomalie e abusi ecclesiastici!".

8. Allora Io ti dico che tu, da una parte, hai giudicato del tutto giustamente e rettamente, e sarebbe anche bene così per un certo periodo, perché il cosiddetto "religioso" si occuperebbe evidentemente più dell’istruzione del popolo, per la quale verrebbe pagato, che non della cerimonia ecclesiastica che non gli renderebbe più nulla. Ma se egli effettuasse poi i suoi servizi ecclesiastici senza compenso, allora il popolo più cieco comincerebbe ad attribuire a queste cerimonie un valore ancora più grande e meritorio davanti a Dio, e così cadrebbe da sé nell’antica superstizione ancora peggio e più profondamente di quanto non fosse stato il caso prima. E ciò che gli procurerebbe presso il popolo cieco un grande e pomposo prestigio, il religioso lo presenterebbe sicuramente non come cosa senza valore per Me, bensì solo come cosa oltremodo a Me gradita. E così rafforzerebbe il popolo nella sua antica superstizione, e procurerebbe così un nuovo trono al dominio, ormai prossimo alla sua fine completa, della prostituta di Babele.

9. Perciò lascia pure che i preti facciano il loro gioco per spremere il popolo; lascia pure che il popolo ancora cieco vada in pellegrinaggio, paghi Messe costose; lascia che si confessi, corra in chiesa, faccia celebrare funerali costosissimi per i propri defunti; lascia che i preti diano la caccia alle eredità e vendano costose dispense e indulgenze; in breve, lascia che i Babilonesi facciano ancora peggio, allora anche il più cieco verrà presto alla riflessione e dirà: "No, in una simile religione, in verità, non deve esserci nient’altro che puro inganno, poiché proprio coloro che dovrebbero essere maggiormente convinti della pura Verità della Dottrina di Cristo e dovrebbero agire in base ad essa, proprio essi stessi mostrano con le loro azioni che, personalmente, non attribuiscono nessun valore all’intera Dottrina e non credono in alcun Dio, e con ciò non sono che falsi profeti che non si curano di nient’altro se non solamente del loro ventre. Essi derubano le persone, spesso di tutti i loro averi e beni, con ogni tipo di imbrogli; e dove l’imbroglio non è più sufficiente, allora lo fanno con una specie di coercizione legale permessa loro dallo Stato. E della loro vera rapina non porgono ad un’anima assetata neppure un sorso d’acqua per amore! Perciò via tutti questi falsi profeti; via i lupi feroci in pelliccia di pecora, e via tutto ciò con cui essi per così tanto tempo hanno tormentato, ingannato e derubato il povero e cieco popolo. Via i templi, gli altari, le immagini sacre, le reliquie, le campane e tutti gli utensili ecclesiastici vani e privi di un valore spirituale di vita! D’ora in poi vogliamo esaminare noi stessi l’intera Dottrina di Cristo, farcela spiegare da un vero insegnante illuminato da Dio e poi vivere e agire in base ad essa. E il vero insegnante non dovrà morire di fame né di sete alla nostra tavola, e neppure dovrà andarsene in giro nudo e a piedi scalzi!". 

[GVG.v10.c29.§1-10]

Il futuro degli Stati d’Europa e d’America.

1. E vedi, così avviene ora nell’Italia fino a poco tempo fa ancora tenebrosa! Altrettanto è avvenuto già molti anni fa nel Regno tedesco, altrettanto in passato in Inghilterra e in Nord-America. Il Nord-America proprio in questo periodo si purifica ancora di più, con dure battaglie, da tutte le tendenze contrarie al Mio insegnamento originario. Là si dice anche spesso: "Ma Signore, come puoi permettere che i Confederati12, i quali vogliono tenere gli schiavi, riportino delle notevoli vittorie sugli Unionisti13, che hanno sentimenti del tutto umani?!".

12 Stati Confederati d’America è la denominazione assunta l’8 febbraio 1861 da un nuovo Stato costituito da 7 Stati schiavisti (Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, South Carolina e Texas) che si staccarono (guerra di secessione) dall’Unione, ovvero dagli Stati Uniti d’America. [NdR]

13 24 Stati del Nord America che contrastarono (guerra di secessione) i 7 Stati nord-americani che volevano staccarsi dagli Stati Uniti d’America. [NdR]

2. Io però dico: "Fra i Confederati non è tutto vizio ciò che sembra tale, e fra gli Unionisti non tutto virtù. E così ora entrambi si tolgono reciprocamente i fuscelli e le travi dagli occhi, e l’uno spazza davanti alla porta dell’altro, ma questo secondo la Mia Dottrina non deve essere.

3. Quando invece tanto l’una quanto l’altra parte libereranno prima esse stesse i loro propri occhi dai fuscelli e dalle travi, e spazzeranno via il letame davanti al loro proprio atrio, allora i due partiti si intenderanno presto e facilmente e si metteranno d’accordo".

4. Tanto fra i popoli, quanto fra le singole persone, le grandi discordie di questo genere ed anche le piccole sono sempre una conseguenza dell’inosservanza della Mia Dottrina, che nel caso specifico consiste nel fatto che nessuno deve dire al suo vicino: "Vieni qui, perché io ti tolga dall’occhio la tua pagliuzza!". Il vicino però allora dice: "Che t’importa della mia pagliuzza nel mio occhio, dal momento che nel tuo scopro invece un’intera trave? Pulisci prima il tuo occhio, soltanto dopo puoi aiutarmi a pulire il mio occhio!".

5. Di tali battaglie ce ne sono state già moltissime, e ce ne saranno ancora di più qualora gli uomini non entrassero pienamente, di fatto, nella Mia purissima Dottrina.

6. Tuttavia questa storia in America non durerà più troppo a lungo. In Sudamerica però, dove Babilonia è rappresentata tuttora in modo molto peggiore rispetto a qualunque altro posto sulla Terra, sarà presto permesso un grande giudizio punitivo. Infatti Babele deve essere trasformata ovunque in una Nuova Gerusalemme, e i porci dei pagani Gadareni devono precipitare nella fossa della loro notte.

7. Ritengo di averti detto ora più che a sufficienza per questo tempo, come grande Nota bene, e chiunque sappia contare almeno un po' sulle dita, riconoscerà facilmente come e perché le cose ora devono stare proprio così, come appunto sono, e come devono necessariamente presentarsi fra poco.

8. L’anno, il giorno e l’ora, però, non Me li devi chiedere, poiché tutto questo c’è già davanti agli occhi di tutto il mondo. E ciascuno allora deve prevedere in modo certo e sicuro la fine molto prossima della notte, se all’orizzonte vede le nuvolette chiaramente illuminate dal sole.

9. Gli uomini che sono dotati di un qualsiasi potere provino pure, in primavera, a voler proibire e impedire all’erba e a tutte le pianticelle, ai cespugli e agli alberi, di crescere ancora, di spuntare, verdeggiare e fiorire! Provino pure a comandare al vento e a prescrivere la via al libero fulmine! E presto si persuaderanno di quanto è grande la loro impotenza in conseguenza della loro stoltezza.

10. Una volta che Io dico e voglio una cosa, quella succede, in modo così certo e sicuro, come il sole ogni mattina deve sorgere e la sera tramontare. Di più non occorre certo che Io ti dica, sebbene Io veda nel tuo animo ancora una domanda in merito alla Francia. Tale domanda è volta a sapere come si comporta questo Regno, ora molto potente sulla Terra, in relazione all’attuale e generale effluvio di Luce. Ed Io ti dico: "Sicuramente è difficile e impossibile che le cose vadano contro la Mia Volontà!".

[GVG.v10.c30.§1-10]

L’ordine dell’evoluzione.

1. Ma che ora la Francia, solo pro-forma, si ponga a protezione di Babilonia, mentre tra sé le è invece fondamentalmente nemica, è anche questo del tutto opportuno. Con ciò infatti essa trattiene altri Stati e i loro sovrani ancora fortemente favorevoli a Babilonia, dall’aiutare con la loro potenza complessiva l’antica notte a salire di nuovo sull’alto trono e poi a sottomettere ancora di più i loro popoli, come mai prima. Infatti di una libera buona volontà verso i popoli c’è ancora disperatamente ben poco presso i vecchi detentori del potere. Quello che essi ora fanno a favore dei popoli è dovuto alla pressione delle circostanze. Se con qualche mezzo a loro favorevole potessero levarsi dal collo tali pressioni, subito comincerebbero a cantare ai loro popoli altre canzoni, e molto tristi, e gli uomini dovrebbero cominciare di nuovo a danzare ai pifferi dell’antica inquisizione spagnola, cosa che sicuramente nessuno si augurerà più.

2. Ma annientare con un solo colpo tutte le attuali circostanze ancora oscillanti fra il buono e il cattivo, significherebbe devastare Paesi e popoli. Perciò a questo mondo tutto deve avere e attraversare un certo suo tempo. Finché il nuovo mosto non è tutto fermentato come si deve e non ha così espulso ogni impurità con la sua propria attività, esso non diventa un vino puro e spiritoso14.

14 Che contiene alcool. [NdR].

3. Chi vuole costruirsi una nuova e buona abitazione, costui non deve distruggere di colpo completamente quella vecchia se prima non ha costruito la nuova abitazione. Se infatti distrugge subito la vecchia abitazione, dove abiterà poi e chi lo proteggerà contro ogni tipo di disagi durante il periodo della costruzione di una nuova abitazione? E allora è più saggio indossare per necessità un abito vecchio, per quanto lacero e rammendato, finché non ne sia pronto uno nuovo, piuttosto che andare in giro nudi. E così secondo il Mio Ordine, che è il migliore, una cosa deve sempre provenire dalla precedente se deve avere durata e solidità.

4. Nel tempo in cui sulla Terra Io diedi agli uomini la Mia Dottrina, il paganesimo era ampiamente diffuso in ogni direzione dell’intera Terra, sotto svariati aspetti e forme, e la Mia Dottrina era solo una chiara Stella del Mattino nella grande notte pagana. La Stella del Mattino venne coperta presto e facilmente dalla fittissima nuvolaglia della notte pagana e venne coperta così interamente che gli uomini solo a fatica potevano indovinare qua e là la sua vera posizione. Alcuni dicevano: "Vedi qua!", ed altri: "Vedi là!". E avvenne che essi osservarono ed onorarono altamente altre stelle scambiandole per la Stella del Mattino. E così il paganesimo, allora potentissimo, ebbe facile gioco a impastare ed a integrare con se stesso la Stella del Mattino e a presentarla così al popolo il quale chiedeva della Stella del Mattino di cui aveva sentito parlare come l’unica autentica e antica Stella del Mattino.

5. La Stella del Mattino così rannuvolata e deformata compie anch’essa segni miracolosi davanti al popolo cieco, con la sola variazione del nome di Zeus15 nel Mio, e il popolo fu contento, e l’antico paganesimo rimase con pochissime variazioni. Ma la Mia Dottrina rimase tuttavia anch’essa intatta e ben conservata presso pochi, nonostante tutte le persecuzioni. Il nobile seme che cadde su un buon terreno gettò buone e solide radici, portò e diede buoni frutti, sebbene nel nascondimento, inosservato dagli occhi ciechi della prostituta di Babele.

15 Nella mitologia greco-romana, la suprema divinità: Giove. [NdR].

6. La Stella del Mattino diventò un Sole, che ora sorge completamente, e la nuvolaglia del paganesimo non sarà mai più in grado di coprire questo Sole così tanto che perfino un debole di vista non potrebbe scambiare il giorno per la notte.

7. La Luce del Mio lampo è diventata possente e non sarà mai più soppiantata dalla notte dei pagani. Il come, ciò l’ho mostrato chiaramente in questo Nota bene.

8. E così ora voglio quindi concludere questo quaderno16 con questa esortazione: "Con tutto il Mio Amore esorto ognuno dei Miei amici non solo a leggere, bensì a prendersi bene a cuore questo, e a credere che sono Io che ho rivelato ciò ai Miei amici, per Mia libera Grazia, per la consolazione del cuore e per illuminare l’intelligenza dell’anima. E in cambio non pretendo nient’altro se non unicamente il vostro retto amore, e così anche la viva fede.

16. Si fa riferimento al quaderno n° 297 dei manoscritti originali di Jakob Lorber. [Nota dell’editore tedesco]

9. Chi in cambio può e vuole fare qualcosa di particolare per amor Mio al Mio servo terreno, sempre povero e ormai vecchio, costui Io lo ricompenserò molte volte fra breve, amen! Questo dico Io, il Signore, l’eterna Vita e la Verità".

10. Ed ora ritorniamo di nuovo alla questione del Vangelo! Ebbene, per una mezza giornata ci tratteniamo ancora a Genezareth, poi vogliamo attraversare brevemente le dieci città.

     

ATTENZIONE

 
 

4. In verità, coloro che si alzano quando Io li chiamo, quelli anche risorgeranno alla vita, e non assaporeranno mai la morte, mai in eterno! 

5. Ma coloro che non seguiranno la Mia chiamata, quelli continueranno a giacere per molto e molto tempo! Dunque, alzatevi ora, liberi e lieti! Amen». [GFD.1.180.4-5] 

Il motivo per cui tra i "molti chiamati, pochi sono gli eletti" è dovuto al fatto che sono pochi coloro che ascoltano le Parole del Signore: "Rinnega te stesso, prendi la croce sulle spalle e poi seguiMi!".

 [SS.c15.§19]

Fiumi d'acqua viva sgorgheranno

 da chi crede in Me!

LA TERRA

Figlia del Sole primordiale

[GVG.v4.c106.§8] Estratto conciso

8. La Terra non ha avuto origine da questo sole, contrariamente a tutti gli altri pianeti - ad eccezione di quello fra Marte e Giove, distrutto 6.000 anni fa per opera dei suoi abitanti. La Terra è stata originata dal sole centrale primordiale ed è più vecchia rispetto a questo sole di un periodo di tempo per noi infinito. La Terra ha cominciato a diventare corporea dopo che questo sole, già da molto tempo, aveva iniziato la sua prima rivoluzione intorno al suo sole centrale; ha attratto poi a sé, da questo sole, il proprio elemento corporeo.

DC.v3.c530.§3]

3. Vedete, tutti gli altri pianeti, che con i loro corpi minori orbitano attorno al sole, sono, ad eccezione di un’unica cometa, figli proprio di questo sole, ma non questa Terra insieme alla sua luna. Questa Terra è una figlia proveniente dal sole primordiale, fu lanciata fuori dal grandioso interno di questo sole nel vasto spazio del globo cosmico, con forza indicibile, come corpo già piuttosto compatto, naturalmente da un numero di anni terrestri per voi inimmaginabile. Di una simile provenienza ebbe da rallegrarsi anche quel pianeta1 più grande, di cui sapete che è stato distrutto a partire dall’interno. Per questa ragione però questa Terra è anche così estremamente varia e complicata che in essa, su di essa e sopra di essa compaiono tutti quei materiali originari che, ovviamente in scala grandissima, compaiono soltanto nel sole centrale primordiale; e in esso debbono comparire perché è la [stella] nutrice e la direttrice dei molti, innumerevoli soli centrali secondari e dei soli planetari e dei loro pianeti.

1. Si tratta del grande pianeta Mallona  che si trovava nell’orbita tra Marte e Giove, i cui resti sono gli attuali asteroidi o fascia dei pianetini. [NdR].

SUL SOLE

 L'uomo origina gli esseri

SN.c2.§2]

2. Sui pianeti imperfetti, tutto evolve fino all’uomo, quale ultimo e più perfetto gradino delle cose e degli esseri. Sul Sole, quale pianeta perfetto, è l’uomo, con la sua volontà, che origina gli esseri. Tali entità atomiche, insieme alle muffe eteriche, sono trasferite, sugli altri pianeti mediante la luce solare, e progrediscono poi fino all’uomo. [Estratto conciso].

COSTELLAZIONE DEL LEONE

 

REGOLO

Sole Centrale Primordiale

[GVG.v4.c254.§4-10] 

4. Tu, o Mataele, conosci bene le costellazioni degli antichi egiziani, e anche la stella Regolo nel gran Leone ti è perfettamente nota! Come appare essa ai tuoi occhi? Ecco: un punticino scintillante; e tuttavia là dove essa si trova nello spazio, è un corpo solare così grande che un fulmine, il quale pure in quattro istanti percorre una lunghezza di 400.000 Feldwege1, per coprire la  distanza tra il suo polo settentrionale e quello meridionale impiegherebbe più di un trilione di anni terrestri secondo il sistema di calcolo arabo antico che ti è noto! Il suo nome vero e proprio è Urka, o meglio Ouriza, (il primo, ovvero il principio della creazione di eoni volte eoni (10120 x 10120) di soli inclusi in un globo cosmico di una estensione quasi infinita). Esso è l’anima, ossia il punto centrale di gravità di un globo cosmico, il quale però in sé e di per sé non costituisce che un nervo dell’immenso Uomo cosmico. Ora un tale Uomo cosmico di nervi simili ne ha certamente all’incirca tanti quanti sono i granelli di sabbia e i fili d’erba sulla Terra. Tutto intero questo immenso Uomo cosmico però non costituisce infine che un periodo della Creazione, dal suo inizio fino al termine del suo completamento spirituale.

1. 300.000 km. [NdR].

 

"Chi vuole giungere alla Mia Parola vivente dentro di sé costui sia perfettamente attivo nel praticare la Mia Parola"

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